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Alcuni abitanti di Hong Kong colti dalla disperazione nel momento in cui la speranza dell'elezione di Trump svanisce

Manifestanti che sorreggono bandiere statunitensi durante le proteste contro l'estradizione in Cina. Foto da Stand News, utilizzata su autorizzazione.

Il seguente post è stato scritto da Rachel Wong e originariamente pubblicato [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] su Hong Kong Free Press (HKFP) il 6 novembre 2020. Questa versione modificata è pubblicata nell'ambito di un accordo di partenariato sul contenuto con Hong Kong Free Press.

Di fronte al fiasco di una serie di manifestazioni succedutesi in tutta la città negli ultimi anni, una legge draconiana sulla sicurezza [it] e un crescente inasprimento contro i membri dell'opposizione e dei media, gli attivisti di Hong Kong hanno riposto sempre più la propria speranza nei leader stranieri in difesa della democrazia ; in particolare nel presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Al momento, mentre Trump è rimasto indietro alle elezioni statunitensi, alcuni attivisti utenti di internet sono stati quasi colti dalla disperazione, mentre altri avvertono che non spetti a loro essere coinvolti in una battaglia politica americana.

L'accelerata violazione da parte della Cina dell'autonomia di Hong Kong, attraverso la legge sulla sicurezza e i frequenti arresti di politici, attivisti e giornalisti, ha lasciato il movimento pro-democrazia in difficoltà; e Trump pare essere una figura da cui dipendere nella lotta contro Xi.

In qualunque modo sia vista altrove, l'ex uomo d'affari e star dei reality show televisivi ha ottenuto sostegno a Hong Kong per essersi mostrato in opposizione al presidente Xi Jinping (ed alla Cina in generale).

Per prima cosa, Trump ha firmato l'Human Rights and Democracy Act di Hong Kong, che impone sanzioni ai funzionari per la violazione dei diritti umani. Durante lo scorso anno, gli Stati Uniti hanno anche approvato una legge contro i funzionari del Partito Comunista Cinese (CCP); non solo per Hong Kong, ma anche per gli abusi contro la popolazione uigura in Xinjiang.

Il Dipartimento del Tesoro ha imposto sanzioni a 11 funzionari di Hong Kong e della Cina continentale, tra cui l'amministratore delegato Carrie Lam. Si trattava di sanzioni per la violazione dei diritti dopo che era stata promulgata il 30 giugno la legge sulla sicurezza nazionale abbozzata a Pechino, che criminalizza la sovversione, la secessione, il terrorismo e la collusione con le forze straniere.

Washington ha cancellato lo status commerciale speciale di Hong Kong, ritenendolo non più sufficientemente autonomo dalla Cina continentale. Inoltre, Trump ha intrapreso la sua guerra commerciale contro Pechino: ha inviato alti funzionari a Taiwan e venduto armi all'isola nonostante l'ira della Cina, e ha attaccato duramente Pechino per la sua segretezza e la sua lenta risposta all'emergenza del virus COVID-19.

Questo accumulo di duri colpi nei confronti di Pechino ha portato molti abitanti di Hong Kong a credere che Trump sia la loro unica speranza per sconfiggere il PCC e raggiungere infine la democrazia. Se il democratico Joe Biden è eletto, come sembra essere sempre più probabile, gli abitanti di Hong Kong temono che Biden adotterà una posizione più morbida nelle relazioni diplomatiche Cina-USA.

“Prima di essere formalmente eletto, Biden ha già affermato che aderirebbe nuovamente all'Accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Anche l'Human Rights Act sarà destinato a non avere futuro.” Così un utente di internet ha scritto sul forum LIHKG, esprimendo una preoccupazione condivisa da molti, ovvero che le azioni di Trump contro Pechino possano essere revocate.

“Se Trump perde, significa che il mondo intero sarà fascista e “rosso” (orientato verso Pechino) nel nome della falsa democrazia.” Così un altro utente di internet ha scritto, aggiungendo che la sovranità di Taiwan e l'autonomia dell'Asia orientale sarebbero in pericolo:

The governments of European countries and Korea will continue bowing down to the Chinese Communist Party. The entire world is doomed, as we are moving into a worse situation than World War II and the Cold War when there were still liberal countries on our back.

I governi dei paesi europei e della Korea continueranno a piegarsi al Partito Comunista Cinese. Il mondo intero è condannato, in quanto stiamo andando verso una situazione peggiore della Seconda guerra mondiale e della Guerra Fredda quando vi erano ancora paesi liberali dalla nostra parte.

Secondo la narrativa di questi utenti di internet, la Cina ha assunto il controllo delle principali organizzazioni mondiali e dei media occidentali. Alcuni hanno anche espresso il timore che Biden possa vendicarsi su Hong Kong dal momento che diversi membri di spicco dei media pro-democrazia locali avevano espresso sostegno a Trump.

Un altro utente di internet si è interrogato sul perchè tanti americani odino Trump così tanto:

During his term, the US has been the most domineering in the international community, has been pressuring China, and its stock market keeps going up. True, the pandemic took away many lives, but it’s the same for all countries.

Durante il suo mandato, gli Stati Uniti sono stati i più dominanti nella comunità internazionale, hanno fatto pressione sulla Cina, e il mercato azionario statunitense continua a salire. È vero, la pandemia ha portato via molte vite, ma vi è la stessa situazione in tutti i paesi.

Studiosi e politici di qualunque partito hanno denunciato che l'influenza delle informazioni promosse dai social media può creare una cassa di risonanza, che ha il potere di convincere i sostenitori di entrambi i campi del fatto di essere in testa alle elezioni.

Alcuni utenti di internet, nel frattempo, hanno espresso frustrazione nei confronti di Twitter e Reddit, che considerano come un focolaio di sinistra. Un account di nome “PolyU Associate Tertiary Degree” ha chiesto:

Why don’t you browse on pro-Trump 4chan and instead torture yourselves with leftards’ Reddit?

Perchè non cercare su pro-Trump 4chan invece di torturarvi con Reddit di quei ‘leftards’ ?

Leftards‘ è un termine che si riferisce ad individui idealisti di sinistra.

Tra il fervente sostegno per Trump e la frustrazione per la probabile vittoria di Biden, un utente di internet ha scritto un post esortando gli altri a non attaccare briga con i democratici negli Stati Uniti, bensì, a comunicare al mondo le ragioni per cui non si debba parteggiare per il Partito Comunista:

Hongkongers should not directly interfere in the rivalry between the two [US] parties. Rather, we should focus on promoting how the Chinese Communist Party and communism [are] destroying universal values of the world, committing crimes against humanity, violat[ing] human rights. Do not vent anger on the US elections. You are indirectly disparaging the image of the country.

Gli abitanti di Hong Kong non dovrebbero interferire direttamente nella rivalità tra i due partiti statunitensi. Invece, dovremmo concentrarci sul diffondere come il Partito Comunista Cinese ed il comunismo stiano distruggendo i valori universali del mondo, commettendo crimini contro l'umanità e violando i diritti umani. Non sfogate la rabbia sulle elezioni negli Stati Uniti. State indirettamente denigrando l'immagine del paese.

Il post continuava:

Please believe that the 200-year-old democratic system in the US can resolve problems. […] You may discuss among yourselves but don’t go and pick fights with US leftists. We should learn from history and not make the same mistake as Chiang Kai-shek.

Credetemi se vi dico che il sistema democratico esistente da 200 anni negli Stati Uniti può risolvere i problemi. […] Potete discutere tra di voi ma non andate ad attaccare briga con la sinistra americana. Dovremmo imparare dalla storia e non fare lo stesso errore di Chiang Kai-shek [it].

Chiang è stato Presidente della Repubblica di Cina e leader del Kuomintang durante la guerra civile con il Partito Comunista Cinese. Nel 1948, quando il democratico Harry Truman e il repubblicano Thomas Dewey gareggiarono per la presidenza, gli aiutanti di Chiang fecero una campagna per Dewey. Dopo che Truman vinse le elezioni, il governo di Chiang fu considerato irrecuperabile e si ritirò a Taiwan l'anno seguente.

Anche diversi attivisti di rilievo pro-democrazia, come Sunny Cheung, che aveva lasciato la città dopo che la legge sulla sicurezza era stata promulgata, e Frances Hui, che ha scritto una rubrica intitolata, “Arrivo da Hong Kong, non dalla Cina”, sono stati attaccati dagli utenti di internet. I loro primi post su Facebook, che chiarivano una parte della disinformazione riguardo alla frode elettorale e suggerivano come gli abitanti di Hongkong dovrebbero posizionarsi durante le elezioni negli Stati Uniti, sono stati etichettati come pro-Biden.

Diversi utenti dei social media indignati li hanno accusati di essere opportunisti e sostenitori dei democratici, affermando che hanno tradito il movimento. In risposta agli attacchi, Hui si è chiesto se gli utenti di internet pro-democrazia si fossero trasformati in una “macchina di propaganda in stile sostegno-governo” e hanno esortato i critici a non tifare per nessun candidato.

L'attivista pro-democrazia Joey Siu, consigliere per il gruppo transpartitico internazionale Inter-Parliamentary Alliance on China, ha scritto su Facebook che gli americani stanno eleggendo i propri leader e hanno ben altre considerazioni politiche oltre alla valutazione della posizione del loro paese nei confronti Cina:

Don’t you think they should consider abortion rights, LGBTQ rights, racial justice, climate change, taxation, employment opportunities when voting?

Non pensi che quando votano dovrebbero considerare i diritti all'aborto, i diritti LGBTQ, la giustizia razziale, il cambiamento climatico, la tassazione, le opportunità lavorative?

In un altro post, ha esortato gli utenti di internet a rispettare i risultati, favorevoli o meno, e a smettere di diffondere notizie false.

Samuel Chu, fondatore e amministratore delegato del Democracy Council di Hong Kong, ha detto a Stand News che nessun candidato presidenziale può da solo salvare Hong Kong, e ha comunicato che gli abitanti di Hong Kong non dovrebbero sentirsi vincolati dall'idea che un candidato possa essere meglio dell'altro.

In una dichiarazione separata, ha aggiunto che, indipendetemente dal risultato finale dell'elezione presidenziale o da quale partito domini in Senato, sia i partiti statunitensi che i loro leader hanno promesso di continuare a sostenere le aspirazioni democratiche degli abitanti di Hong Kong.

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