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La seconda ondata della COVID-19 in Sudan tra lo sciopero dei medici e la carenza di farmaci

Ospedale universitario di Khartoum, Sudan. Foto di Petr Adam Dohnálek ​​via Wikimedia, con licenza CC BY-SA 3.0 CZ.

Novembre è stato un mese crudele per il Sudan poiché i cittadini sono alle prese con una seconda ondata della COVID-19 che ha causato la morte di diverse figure di alto profilo. La carenza di prodotti farmaceutici e il movimento di sciopero dei medici che chiedono migliori condizioni di lavoro stanno peggiorando la crisi.

Dal 1° novembre, il numero di casi di coronavirus è aumentato, con 4006 [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] nuovi casi positivi a novembre, portando il numero di casi confermati a 17.810 al 30 novembre. Il bilancio delle vittime ha raggiunto 1249 casi. Ci sono stati 6259 casi attivi alla fine di novembre, rispetto ai soli 146 confermati a ottobre.

Il ministro della Salute ha annunciato diverse misure per evitare ogni possibilità di chiusura la quale potrebbe far precipitare la fragile economia del Sudan in una spirale ancora più distruttiva.

Tra le misure preventive messe in atto, ai rappresentanti del governo e dei ministri potrebbe essere richiesto di fornire dispositivi di protezione e soluzioni idroalcoliche, nonché di lavorare al 50% della capacità per praticare il distanziamento fisico. Le misure prevedono anche la concessione di ferie retribuite alle persone di età superiore ai 55 anni, in quanto a maggior rischio di contrarre il virus. Il governo ha anche chiesto alle università e agli istituti superiori di sospendere le lezioni quando viene registrato un caso positivo tra il corpo studentesco o il personale.

Il dottor Abdalla Hamdok, Primo Ministro del Sudan, ha dichiarato in un'intervista alla Sudan National Television: “Il governo sudanese non sta cercando di imporre un secondo blocco per prevenire la diffusione della COVID-19, sebbene la seconda ondata della pandemia di Corona [virus] sia più importante in Sudan della prima.”

Il Sudan ha perso molti cittadini a causa del virus, come l’Imam Sadiq al-Madi [it], morto il 26 novembre dopo aver subito le complicazioni del virus. Sadiq è stato l'ultimo Primo Ministro del Sudan eletto, prima del colpo di stato del 1989 che ha messo al potere Omar al-Bashir per 30 anni. Si è tenuto un funerale militare ufficiale in onore di questo ex comandante in capo delle forze armate sudanesi ed è stato anche annunciato un periodo di lutto ufficiale di tre giorni [ar]:

Le cerimonie ufficiali includono il funerale dell'Imam Ansar, l'ex leader del partito Umma e l'ultimo primo ministro eletto – Sadiq Al Mahdi.

Le autorità sudanesi hanno ricevuto molti messaggi di cordoglio da tutto il mondo. L'ambasciatore britannico in Sudan ha dichiarato:

Scioccato e rattristato nell'apprendere della morte dell'Imam Alsadiq Almahdi. Un vero patriota e leader della nazione. Le mie più sincere condoglianze a tutti i sudanesi per questa scomparsa. Allah Yarhamhu. Inna Lillahi Wa Inna Ilayhi Alrajioun. [preghiera di lutto in Islam [it], che può essere tradotta come: “Che Dio gli conceda misericordia. Apparteniamo a Dio, e a Lui torniamo”.]

Allo stesso modo, professori e accademici sono morti a causa della COVID-19. Il Sudan ha perso Qassim Osman Nour, professore di biblioteconomia e documentazione all'Università di Khartoum. L'ufficio del Primo Ministro lo ha pianto [ar] su Twitter.

Lo sciopero dei medici

In Sudan, i residenti sanitari sono in sciopero dal 4 novembre.

Chiedono posti di lavoro stabili presso il Consiglio di specializzazione medica sudanese, che oggi riconosce i residenti come “tirocinanti” fino al completamento della loro formazione formale come specialisti medici. Il percorso formativo si articola in due percorsi: alcuni iniziano la propria formazione pagando una quota, evitando la lunga lista di attesa, e lavorano gratis per due anni. Altri aspettano a tempo indeterminato finché non vengono chiamati dal Consiglio per iniziare un periodo di formazione retribuita. Nonostante questo processo in lista d'attesa, la borsa di studio per la formazione retribuita è inferiore a 10 dollari americani al mese.

Lo sciopero ha colpito 64 ospedali e centri sanitari [ar] in tutto il Sudan, secondo i medici residenti in sciopero.

Dopo molti giorni di sciopero, i medici residenti hanno pattuito il ritiro totale dai servizi medici, anche per le emergenze. Di conseguenza, la commovente storia di una donna il cui utero era esploso, riportata da numerose agenzie di stampa [ar], è stata diffusa sui social network sudanesi, richiamando l'attenzione sulle conseguenze di un simile sciopero: Non c'erano abbastanza medici per curare i pazienti che si trovavano in uno stato critico.

Mutwali, un utente di Internet sudanese, ha parlato di questo problema, sostenendo [ar]:

Il numero di vittime di scioperi di fazione potrebbe “a un certo punto” superare il numero di vittime delle Forze di supporto rapido [fr].

Il ministro della Salute ha definito “immorale” lo sciopero dei medici durante una crisi di sanità pubblica [ar]:

Lo sciopero totale dei medici durante un'emergenza è poco professionale e immorale.

Dopo due giorni di sciopero, l'ufficio del primo ministro ha affermato di aver aperto la strada a un accordo [ar] raggiunto con il comitato di sciopero, ma non ha menzionato i dettagli. Al 7 dicembre, il comitato di sciopero non aveva commentato questo annuncio, il che ha sollevato molte domande da parte dei cittadini.

Carenza di farmaci

Global Voices ha già riferito [it] sulla crisi del settore farmaceutico in Sudan. Ora, la crisi è peggiorata a causa della seconda ondata del coronavirus in Sudan.

Una grave carenza di farmaci salvavita e ossigeno minaccia la vita dei comuni cittadini, che spesso devono spostarsi di farmacia in farmacia per trovare le cure necessarie.

Sui social network sudanesi, come Facebook e Twitter, i feed di notizie sono pieni di richieste da parte di persone alla ricerca di diversi medicinali che sono difficili da trovare.

Di seguito alcuni esempi [ar]:

Dove posso trovare queste pillole a Khartoum?

⭕⭕⭕⭕⭕⭕⭕⭕⭕⭕⭕
بسال وين ممكن القي الحبوب دي ضروري شديد خالتي محتاجاهم 😭😭
اعملو رتويت لو سمحتو لازم نلقاهم ليها
⭕⭕⭕⭕⭕⭕⭕⭕⭕⭕⭕⭕ pic.twitter.com/SSOm6k79fi

— Honey🍯💛 (@Shahdhamid5) December 2, 2020

Vi chiedo dove posso trovare le pillole, è molto importante, mia zia ne ha bisogno. Per favore ritwittate, dobbiamo trovarle per lei.

In risposta, il ministro della Salute, il dottor Osama Ahmed Abdel-Rahim, ha annunciato l'impegno dello Stato a finanziare farmaci per un importo di 60 milioni di dollari, come primo passo verso la stabilizzazione della carenza in Sudan. Tuttavia, ciò copre solo il 60% del numero totale di farmaci necessari in Sudan. I cittadini sudanesi sperano che questo impegno per la stabilità metta fine all'aumento del numero di morti per coronavirus e altre malattie.

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