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‘Volodya, non sei stanco?': la gioventù russa sul governo ventennale di Putin

Vladimir Putin presta giuramento durante la cerimonia di insediamento a Presidente della Federazione Russa, maggio 2000. Alla sua destra il presidente uscente Boris Yeltsin. Foto CC-BY-4.0: Wikimedia Commons.

La notte di San Silvestro, alcuni attivisti del movimento Vesna, un movimento giovanile russo filo democratico, hanno organizzato dei picchetti individuali nella città siberiana di Omsk. Questi giovani manifestanti, facendo riferimento al ventesimo anniversario della salita al potere di Vladimir Putin hanno rivolto al Presidente russo una semplice domanda: “Volodya [diminutivo di Vladimir], non sei stanco?”

Sperando contro ogni speranza, gli attivisti hanno caricato le loro foto su Facebook [ru, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] accompagnato da un post, in cui si domandavano se Putin avrebbe seguito le orme del primo presidente della Federazione Russa, Boris Yeltsin, e dato le sue dimissioni la notte di San Silvestro:

Так может сегодня случится новогоднее чудо, и он повторит слова Ельцина и сделает подарок для жителей страны? Увы, к сожалению, Путин не Дед Мороз и врядли способен на доброе волшебство, но с ролью Гринча он отлично справляется.

Magari oggi potrebbe verificarsi un miracolo di Capodanno e [Putin] potrebbe ripetere le parole di Yetsin e fare un regalo agli abitanti del paese? Ahimè, Putin non è Babbo Natale ed è difficilmente in grado di compiere incantesimi buoni, ma sta facendo un ottimo lavoro nel ruolo del Grinch.

Al contrario, il discorso di fine anno di Putin ha enfatizzato che il 2020 segna il 75esimo anniversario della “vittoria nella Grande Guerra Patriottica”. Il presidente russo non ha accennato al suo “anniversario”. Ha tuttavia rivolto un appello alle diverse generazioni della Russia chiedendo loro di unirsi e ciò implica la sua consapevolezza dello stacco generazionale nel paese. 

In generale, il ventesimo anniversario del regno di Putin è arrivato e se ne è andato con poco clamore da parte del Cremlino. Ma alla luce del maggiore sconvolgimento politico annunciato dal presidente a metà gennaio – cambiamenti costituzionali che sembrano spianare la strada alla sua permanenza al potere fino a dopo al termine della carica presidenziale nel 2024 – le speculazioni sulla lunghezza del suo mandato sono continuate ben oltre l'anniversario. 

In un post di Facebook, la giornalista di San Pietroburgo, Alexandra Garmazhapova, ha scritto che lei aveva solo vent'anni quando Putin diventò presidente, scatendando le risposte degli utenti su a che punto si trovassero nelle loro vite a quel tempo: 

А теперь просто представьте, что когда Владимир Путин пришёл к власти, вы были молоды. Мне, например, было 10 лет – я ела кашу и слушалась маму.

Ora immaginate, quando Vladimir Putin salì al potere voi eravate giovani. Io, ad esempio, avevo dieci anni, stavo manngiando porrdge e ascoltando mia mamma. 

– Alexandra Garmazhapova, Facebook, 18 gennaio 2020

Un utente leggermente più grande ha aggiunto la seguente riflessione:

Мне было 16, я не слушал маму, а слушал Ред Хот Чили Пепперс. Путин – да, 20 лет сидит, но сама система не меняется еще дольше. Уже на тот момент было ясно, что долго ничего не будет меняться.

Avevo 16 anni, non stavo ascoltando mia madre ma i Red Hot Chili Peppers. Sì, Putin è in carica da 20 anni, ma il sistema in sè non è mai cambiato per ben più anni. Persino in quel momento era chiaro che niente sarebbe cambiato per lungo tempo.

– Vladimir Plotnikov, Facebook, 19 gennaio 2020

L'utente di Twitter Denis Orlov ha rimarcato che Putin ha ora superato Leonid Brezhnev come uno dei leader di Mosca in carica per più tempo (ora è solo secondo a Joseph Stalin):

Solo ora ho capito che nell'arco dei 20 anni Putin ha governato per più tempo di Brezhnev, che è stato al potere per 18 anni, e questa non è neanche la fine ancora. Durante la mia infanzia, in base alle storie che sentivo, il governo di Brezhnev mi sembrava eterno. Poi sono cresciuto e mi sono reso conto che io stesso avevo vissuto per tanto tempo sotto la stessa persona.

– Denis Orlov (@DenisKuzbass), Twitter, 26 gennaio 2020

Mentre le generazioni più grandi sono nate e cresciute nell'Unione Sovietica, è molto probabile che Putin sia l'unico leader che i millennial russi abbiano mai conosciuto, o almeno del quale abbiano ricordi vividi. I bambini nati all'inizio del millennio hanno vissuto le loro intere vite sotto Putin. Quando passò dalla presindeza alla carica di primo ministro tra il 2008 e 2012, stavano crescendo e iniziando la scuola.  

Lungo questo periodo, Putin ha rappresentato il ruolo della forza stabilizzatrice; del leader che ha affrontato il caos del 1990 e fatto rinascere la russia dal caos che seguì il crollo dell'Unione Sovietica. Ora, tuttavia, praticamente due generazioni sono diventate adulte sotto Putin e non hanno una reale memoria del passato turbolento che si dice la Russia abbia superato grazie a lui. Quindi, mentre gli esperti e i politici si stanno preparando ad affrontare alcuni grandi cambiamenti nel sistema politico russo, quelli chiamati “la generazione di Putin” (поколение Путина) vengono etichettati come quelli che non sono interessati alla politica o comunque meno suscettibili alla linea del qualsiasi cosa è meglio dei “selvaggi anni 90″. 

Secondo un recente sondaggio sociologico svolto su bambini in età scolare su tutto il paese, il 67% dei sottoposti (bambini di età compresa tra i 10 e i 18 anni) non ha alcun interesse nella politica di casa. Inoltre, quasi il 75% dei sottoposti non era in grado di nominare neanche un solo politico con il quale simpatizzasse o che ammirasse. Solo il 15% dei partecipanti al sondaggio ha menzionato Putin e appena l'1,9% ha nominato il noto esponente politico dell'opposizione Alexei Navanly – rendendolo addirittura meno popolare del recente deposto primo ministro Dmitry Medvedev (nominato dal 2,8% dei partecipanti).

Probabilmente è sicuro dedurre che il livello di partecipazione politica e generalmente basso tra i ragazzi di tutto il mondo. Per quelli che sono grandi abbastanza da poter votare, tuttavia, le cose sembrano essere più complesse. 

I dibattiti sulle inclinazioni politiche dei giovani adulti della Russia hanno realmente preso piede nel 2017-2018, quando i ragazzi nati nell'anno 2000 hanno iniziato a raggiungere la maggiore età e quindi il diritto al voto. Questo è coinciso con un'ondata di proteste anti corruzione guidate da Alexei Navalny, che portarono, nelle strade di Mosca e altre città russe, decine di migliaia di persone. La notevole presenza di giovani alle manifestazioni gettò benzina sui dibattiti circa la crescita di una generazione più giovane politicamente attiva.

 “I giovani russi, al contrario delle generazioni più grandi, accedono diversamente alle informazioni, stanno gradualmente formando le loro influenze sociali e politiche”, ha scritto il sociologo Denis Volkov in un articolo del 2018  per il giornale economico e finanziario russo Vedomosti. “Recentemente, le attitudini politiche dei giovani russi hanno anche iniziato a distinguersi dalla “linea generale” e dalle percezioni della generazione dei loro genitori,” ha sottolineato Volkov. 

“Russia senza Putin” e “Putin è un ladro” erano slogan popolari durante le proteste. Inoltre, i sondaggi del centro Levada, una società di ricerca indipendente, di quel periodo mostravano che il 42% dei partecipanti credevano che Putin fosse il maggior responsabile dell'alto livello di corruzione nelle istituzioni russe. Detto ciò, c'erano anche prove marginali del fatto che alcuni giovani russi rimasero abbastanza disinteressati di fronte alla questione della permanenza in carica di Putin.

Nel 2019, l'allora diciassettenne figlia di Navalyn, Dasha Navalnaya, ha rilasciato, sul suo canale YouTube, una serie di video interviste a tematica politica a ragazzi della sua età con l'hashtag #ГолосМоегоПоколения (#lavocedellamiagenerazione). I video hanno ottenuto centinaia di migliaia di visualizzazioni. I suoi intervistati – presentati in base all'orintamento politico e che vanno dal sostenitore di Navanly al “fan del USSR” d al sostenitore di Putin – sono stati chiaramente accuratamente selezionati per ottenere un ampio spettro di risposte. Ciò nonostante, le loro sorprendenti risposte mostrano la diversità delle opinioni tra gli appartenenti alla generazione di Putin.

Mentre la diciannovenne Yuliya (una “ragazza apolitica) dice a Navalnaya “Non penso a Putin”e dichiara inoltre che  “forse lui è un bravo presidente” dato che è al potere da così tanto tempo, dall'altra parte un presunto sostenitore di Putin , il diciottenne Kirill, sconvolge la sua intervistatrice quando dice a Navalnaya che si è unito al gruppo giovanile di Russia Unita per senso pratico, semplicemente per favorire la sua futura carriera.

Mesi dopo che Navalnaya ha rilasciato i suoi video, i giovani iniziarono nuovamente ad occupare le file centrali delle proteste. Nell'estate del 2019, la Russia ha ospitato un'ondata di dimostrazioni nel periodo preelettorale, nelle quali venne vietato ai candidati indipendenti dell'opposizione di candidarsi. Centinaia di giovani vennero arrestati – e fece il giro del web. Foto della diciottenne Olga Misik mentre leggeva la costituzione davanti ad una schiera di poliziotti armati divenne virale. L'intenso discorso nell'aula del tribunale del ventunenne Egor Zhukov andò persino nella prima pagina [en] del New Yorker. E quindi la gioventù russa contraria a Putin apparì di nuovo pronta a combattere. 

Questa è Olya. Ha 18 anni. La tratterranno alla stazione di polizia fino a lunedì.– Alexei Abanin (@aban_in) 27 luglio 2019.

La sociologa Olga Zeveleva ha la sua teoria sul motivo che ha spinto i giovani millennial russi nelle strade neil recente periodo. “Per prima cosa, sempre più aventi diritto al voto e manifestanti sono cresciuti conoscendo solo Vladimir Putin come leader politico della Federazione Russa, e la vecchia narrativa del cremlino circa i rischi del periodo precedente Putin sta perdendo l'efficacia,” Zeveleva scrive in un articolo  per il sito di informazione indipendente Meduza. ” Secondo, le nuove campagne di solidarietà studentesche stanno rendendo più visibili i millennial.” 

In altre parole, i giovani russi che si oppongono al sistema sono disillusi dalla retorica del Cremlino e sanno come organizzarsi. Ma ora la domanda è, rimarranno in Russia?

Subito dopo le proteste dello scorso anno, un altro sondaggio del centro Levada mostra che uno sconvolgente 53% dei sottoposti in età compresa tra i 18 e i 24 vorrebbe trasferirsi all'estero.  

Dati i cambiamenti costituzioonali che Putin sta spingendo, alcuni giovani russi hanno paura di andare incontro a ulteriori ostacoli alla loro futura partecipazione politica. 

Kirill Shamiev, dottorando e analista che studia fuori dalla Russia, ha immediatamente puntualizzato come, con i cambi proposti, ad una persona come lui potrebbe venire vietato di candidarsi a presidente in futuro:

25 лет постоянки на территории России, отсутствие за всю жизнь иностранного гражданства или вида на жительство в другом государстве. Интересно, будет ли это относиться к людям с разрешениями на временное проживание (учебные пермиты). Если да, то в 24-25 лет я стану второсортным гражданином.– Kirill Shamiev, January 15, 2020.

[I nuovi emendamenti chiariscono che un candidato alla carica di presidente deve] avere 25 anni di residenza permanente sul territorio russo e non deve mai aver avuto una cittadinanza o un permesso di soggiorno in un altro stato. Mi chiedo se questo verrà applicato ance alle persone con un permesso di soggiorno temporaneo (permesso di studio). Se ciò accadesse, a 24-25 anni diventerei un cittadino di seconda classe.

– Kirill Shamiev, Facebook, 15 gennaio 2020

I continui tentativi del Cremlino di censura online sono un grande esempio di un problema che potrebbe provocare una reazione politica violenta da parte dei giovani russi. Come la politologa Tatiana Stanovaya a recentemente detto [en] al Financial Times: “Le generazioni più giovani in un Russia sono fortemente disinteressate alla politica e annoiati dal sistema e da ciò che rappresenta… Ma sono anche molto sensibili ad ogni azione che lo stato intraprende nei confronti del loro spazio personale. Se si prova, mettiamo il caso, a censurare la loro esperienza sui media, si sentiranno toccati e reagiranno.”

Nel frattempo, i giovani attivisti del movimento Vesna hanno deciso di riallacciarsi al governo ventennale di Putin per l'ispirazione di nuovi sloga e campagne di protesta.  

Алтайская «Весна» вышла на пикет против конституционной «реформы»Под видом внесения поправок в Конституцию РФ граждане…

Posted by Движение Весна / Vesna Movement on Saturday, January 25, 2020

Il 26 gennaio 2020, gli attivisti del movimento Vesna hanno organizzato un'altra serie di picchetti individuali nella Repubblica dell'Altaj, una regione ad ovest della Siberia, per protestare contro gli emendamenti proposti alla costituzione. Questa volta, uno dei loro slogan recita:

“Putin ha detto che dobbiamo cambiare la costituzione, perchè la costituzione dice che dobbiamo cambiare Putin.”

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