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La persecuzione delle minoranze musulmane in Cina: una studentessa uigura che vive in Turchia racconta la sua storia

Screenshot da un video di YouTube  in uno dei ristoranti di Miraj in Urumqi.

L'identità dell'autore di questa storia è rimasta anonima per ragioni di sicurezza.

Dal 2017, [it] la regione nordoccidentale cinese dello Xinjiang [it] è stata scenario di un drastico incremento nell'incarcerazione di cittadini appartenenti ad alcune minoranze etniche, tra cui Iuguri, Kazaki, Kirghisi, e Hui.

Le Nazioni Unite, insieme alle organizzazioni internazionali per i diritti umani [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione], stima che oltre 1 milione cittadini di etnia uigura e di altre minoranze musulmane sono stati detenuti in campi di prigionia, chiamati dal governo cinese “centri di formazione professionale.”

Il riserbo del governo cinese riguardo questi campi rende difficile eseguire una valutazione dei numeri, ma alcune fonti stimano che sono morti a centinaia nei campi.

Nella regione sono state ampiamente denunciate anche altre forme di persecuzione, come il divieto di svolgere riti religiosi e restrizioni sulla libertà di movimento o l'utilizzo di lingue minoritarie.

Questa situazione ha spinto molti giovani Iuguri a lasciare la Cina, principalmente per l'Europa e il Medio Oriente.

Global Voices ha intervistato Fazilat Abdureshit, una ventitreenne di Artux, nella regione occidentale dello Xinjiang, la quale ha terminato il primo ciclo di studi nel 2015 e ha fatto richiesta per una borsa di studio in Turchia lo stesso anno. Adesso sta studiando teologia islamica presso l'università di Bursa Uludağ nella Turchia occidentale. 

L'intervista si è svolta al telefono in Inglese ed è stata modificata per motivi di dimensioni. 

Foto di Fazilat Abdureshit, uso autorizzato.

Global Voices (GV): Quando hai lasciato la Turchia nel 2015, avevi un buon rapporto con la tua famiglia. Cosa è accaduto dopo? 

Fazilat Abdureshit (FA): I went home once a year to visit, the last time was in January 2017 when I spent two weeks with my family, before returning to Turkey. My aunt joined me as she had planned to spend some time with me before going back to Xinjiang. But in May 2017 my father called and told us not to come back to Xinjiang, without giving any clear explanation. We got scared, so my aunt just stayed with me in Turkey.

In August of that year, my brother sent us some money from Xinjiang to provide for my aunt's living expenses. After that, I lost contact with him. Finally, in October 2017 I got a message from my grandmother, telling me that my brother, Rezaidin Abdureshit, had been arrested and sentenced to 20 years in prison for sending us money. My brother is 32 years old and has two children, a 5-year-old daughter and a 7-year-old son.

We were so shocked by the news. By this time I was also unable to contact my other siblings, who had deleted me from their social media, and didn't answer my calls.

Fazilat Abdureshit (FA): Tornavo a casa dalla mia famiglia una volta l'anno, l'ultima volta è stata nel Gennaio 2017 durante il quale passai due settimane con la mia famiglia, prima di ritornare in Turchia. Mia zia aveva deciso di unirsi a me così da passare più tempo insieme prima di ritornare nello Xinjiang. Ma nel Maggio 2017 mio padre chiamò e ci disse di non tornare nello Xinjiang, senza fornirci una spiegazione chiara. Ci spaventammo, così mia zia rimase con me in Turchia.
Ad Agosto dello stesso anno, mio fratello mi inviò alcuni soldi dallo Xinjiang per provvedere alle spese di sostentamento di mia zia. Dopo di che persi i contatti con lui. Finalmente, nell'Ottobre 2017 ricevetti un messaggio da mia nonna, spiegandomi che mio fratello, Rezaidin Abdureshit, era stato arrestato e condannato a 20 anni di prigione per inviarci dei soldi. Mio fratello ha 32 anni ed ha due figli, una bambina di 5 e un maschio di 7 anni.
Fummo sconvolte dalla notizia. Ormai non riuscivo neanche a contattare gli altri miei fratelli, i quali mi avevano cancellato dai social media, e non rispondevano più alle mie chiamate.

GV: Tuo padre, Abdureshit Hoshur Haji, era un imprenditore di successo ad Urumqi, la capitale dello Xinjiang. Cosa gli è acaduto?

FA: Until May 2018 I was able to stay in touch through short messages on WeChat, once every three months. But after that, I couldn't reach him at all. I learnt later that he had been sent to an internment camp.

In June 2020 I received news about my father, who is now 64 years old, informing me he had been sentenced to 17 years in prison. Since I learned this through indirect channels, I have no more information about the verdict. I know my father is a law-abiding citizen, so my guess is that he was targeted because I, as well as one of his brothers, live in Turkey.

FA: Fino a Maggio 2018 riuscivo a restare in contatto con lui attraverso messaggi su WeChat [ita], una volta ogni tre mesi. Poi però, non sono più riuscita a mettermi in contatto con lui. Ho saputo successivamente che era stato mandato in un campo di prigionia.

A giugno 2020 ho ricevuto notizie su mio padre, che ora ha 64 anni, sul fatto che era stato condannato a 17 anni di prigione. Dal momento che ho saputo ciò da fonti indirette, non ho più avuto altre informazioni riguardo la sentenza. So che mio padre è un cittadino rispettoso della legge, quindi immagino che sia stato preso di mira perché io, come anche un altro dei suoi fratelli, viviamo in Turchia.

GV: Ci sono stati altri membri della tua famiglia, oltre tuo padre e tuo fratello, ad essere stati incarcerati?  

FA: Yes. In June 2020 I also learned that my father's brother, Ablimit Hoshur Halis Haji, a businessman and prominent philanthropist, and my aunt's husband Shanshidin Haji, who is an oncologist at the Tumor Hospital in Urumqi, were each sentenced to 20 years in prison.

Shanshidins Hajis’ brother, Imin Haji, who heads a major construction company, has also been sentenced to 20 years. His sister Nurgul Rahmitulla got a 15-year sentence. Imin Hajis’ son Adiljan is in prison too, I don't know for how long.

My father's younger brother, Ahmatjan Haji Muhammad disappeared three years ago. He came to visit us in Turkey in February 2017, and was taken by the authorities on his return to China. I have no further information about him.

My sister's husband, Adiljan Imin, has been detained for three years now. My sister Mukaddas Abdureshit was also taken in 2018, but was later released since she was pregnant.

My father's cousin Amrulla Abdusami, a businessman, was taken three years ago and I have no information about what happened to him. He has four children, his eldest son Elijan Amrulla, who is 23, was also sentenced to eight years, probably for studying the Koran. This happened to the son of another of my father's cousins, Ilham Hayrulla, who was arrested five years ago for studying the Koran.

My family has been doing business in China for a long time. They ran a three-branch restaurant in Urumqi called Miraj, which was closed down by the authorities, allegedly for promoting the Uyghur cultural identity. In that process, my father's business partners were also detained.

FA: Si. A giugno 2020 ho saputo che il padre di mio fratello, Ablimit Hoshur Halis Haji, uomo d'affari e rinomato filantropo, e  Shanshidin Haji, il marito di mia zia, oncologo all'ospedale Oncologico di Urumqui, erano stati entrambi condannati a 20 anni di prigione.

Anche il fratello di Shanshidins Hajis, Imin Haji, a capo della maggior impresa di costruzioni, è stato condannato a 20 anni. Sua sorella, Nurgul Rahmitulla, ha ricevuto una condanna di 15 anni. Anche Adiljan, il figlio di Imin Hajis, si trova in prigione non so però per quanto.

Sono tre anni che il marito di mia sorella, Adiljan Imin, è in carcere. Anche mia sorella, Mukaddas Abdureshit, è stata detenuta, ma è stata poi rilasciata perché incinta.

Il cugino di mio padre, Amrulla Abdusami, uomo d'affari, è stato condannato tre anni fa e non ho più avuto informazioni su cosa gli sia accaduto da allora. Ha quattro bambini, il maggiore, Elijan Amrulla, 23 anni, è stato condannato anche lui a otto anni, probabilmente per aver studiato il Corano. Questo è accaduto anche al figlio di un’ altro cugino di mio padre, Ilham Hayrulla, è stato arrestato cinque anni fa per aver studiato il Corano. 

La mia famiglia ha fatto affari in Cina per molto tempo. Gestivano un ristorante con tre filiali a Urumqi chiamato Miraj, che è stato chiuso dalle autorità, presumibilmente per aver promosso l'identità culturale uigura. In quel processo, anche i soci d'affari di mio padre sono stati arrestati.

GV: Che messaggio vuoi dare alle autorità cinesi?

FA: I really want to ask them why my father and other relatives were sent to prison. And why my family members cannot contact me. I came to Turkey in a legal way, on a passport issued by the Chinese authorities. So why did they punish my family? What is their crime? They all know the Chinese language and have committed no crime. My father is a good man, well-known in our society. I demand the truth about what happened to them.

FA: Vorrei veramente sapere perché mio padre e gli altri miei parenti siano stati mandati in prigione. E anche per quale ragione i membri della mia famiglia non possono contattarmi. Sono arrivata in Turchia legalmente, con un passaporto emesso dalle autorità cinesi. Quindi per quale ragione la mia famiglia dev'essere punita? Di cosa sono accusati? Tutti loro conoscono la lingua Cinese e non hanno commesso alcun crimine. Mio padre è un brav'uomo, ben noto nella nostra società. Esigo la verità su quello che gli è capitato.

Leggi altre storie riguardo la persecuzione delle minoranze nella regione cinese dello Xinjiang [it]

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