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L'opinione di Alexey Navalny sui migranti contrasta con il suo discorso pro-democratico

Alexey Navalny durante la campagna elettorale a Irkutsk, nella Russia centrale, 2017. Grazie a: Evgeny Feldman for navalny.feldman.photo, utilizzato su licenza CC-BY-NC.

Mentre Alexey Navalny [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] è visto come una figura di aggregazione per gran parte del pubblico liberale russo e come simbolo dell'opposizione al governo del presidente Vladimir Putin, la sua immagine tra i centro-asiatici, molti dei quali vivono in russia come lavoratori migranti, è poco chiara. Infatti, alcuni lo vedono come un nazionalista che ha rilasciato delle dichiarazioni discriminatorie per le quali non si è scusato e dalle quali non si è tirato indietro.

Navalny è stato messo sotto i riflettori come talpa nel 2010. Attraverso il suo blog [ru], l'intelligente uso dei social media e il lancio della sua fondazione anti-corruzione [ru] nel 2011, è salito all ribalta tra i politici russi. Il suo più recente documentario investigativo [ru] circa il Palazzo di Putin sulla costa del Mar Nero, pubblicato il 19 gennaio, ha attratto un pubblico di più di 100 milioni di utenti su YouTube.

Ha pagato a caro prezzo la sua critica esplicita: sia Navalny che suo fratello sono stati arrestati e imprigionati diverse volte. Il 20 agosto 2020 è stato avvelenato, ma è sopravvissuto dopo essersi sottoposto a una terapia e a un ricovero in un ospedale tedesco. Secondo il gruppo investigativo Bellingcat, il tentativo di omicidio può essere ricollegato ai servizi segreti russi.

Nonostante l'incontro ravvicinato con la morte e la consapevolezza che avrebbe affrontato capi di accusa al suo arrivo, Navalny è tornato in Russia il 17 gennaio. È stato immediatamente arrestato e da allora è diventato un'icona della resistenza politica e della democrazia, ispirando migliaia di russi di scendere per le strade il 23 gennaio in quantità mai viste fin dal 1990.

Il 2 febbraio gli è stata inflitta una pena detentiva di tre anni per presunta violazione delle regole sulla condizionale.

Unire le forze con i nazionalisti russi

Mentre le sue azioni di hanno mostrato il suo coraggio, Navalny ha anche rilasciato delle dichiarazioni pubbliche circa la sua opinione sui migranti dell'Asia Centrale e del Caucaso, e anche sulla situazione in Crimea, le quali non quadrano con il discorso più ampio sui diritti umani e sulla democrazia che utilizza per criticare la corruzione del paese durante i vent'anni del governo incontrastato di Putin.

Global Voices ha parlato con Sergey Abashin, un professore dell’European University at Saint Petersburg, e massimo esperto dell'Asia Centrale e dei migranti centro-asiatici in Russia, per esaminare la posizione di Navalny in merito a questo problema [ru]:

Десять лет назад политик участвовал в ежегодных «русских маршах», которые имели откровенный ксенофобский посыл. На выборах в мэры Москвы в 2013 году одним из главных пунктов выступлений Навального была тема миграции, с которой он предлагал бороться, причём его риторика изобиловала ксенофобскими выпадами против среднеазиатских и кавказских мигрантов, обвинение их в преступности, террористической угрозе, чуждости культуры.

Dieci anni fa, Navalny ha preso parte alle ‘Manifestazioni Russe‘ annuali che erano esplicitamente xenofobe. Durante le elezioni sindacali di Mosca del 2013, uno dei punti principali nel suo discorso pubblico era il tema delle migrazioni, qualcosa contro cui si è proposto di combattare, utilizzando nella sua retorica una raffica di attacchi xenofobi verso le persone provenienti dall'Asia Centrale e dal Caucaso, accusandole di essere criminali, di rappresentare una minaccia terroristica e di essere estranei alla cultura russa.

Intervistato da Global Voices, Rashid [al quale abbiamo cambiato nome per ragioni di sicurezza], un immigrato uzbeko che live a Mosca da oltre dieci anni, ha affermato [ru]:

В России именно он был одним из тех кто вынес из маргинального, не нормального дискурса в либеральный негативное отношение к мигрантам, негатив к кавказскому региону.

È stato [Navalny] una di quelle persone in Russia che ha preso questo precedentemente emarginato, comune e negativo atteggiamento verso i migranti, verso la regione caucasica, e l'ha portato nel dibattito liberale.

Sminuire un passato scomodo

Dal 2016, Navalny e la sua squadra hanno cercato di minimizzare le sue dichiarazioni passate, e hanno evitato di parlare del sensibile problema dell'immigrazione dall'Asia Centrale e dal Caucaso verso la Russia, forse rendendosi conto che ciò avrebbe potuto nuocere alla sua immagine pubblica.

Ciononostante ci sono stati degli incidenti imbarazzanti. Durante la guerra Russo-Georgiana del 2008, che ha portato all’annessione di parte delle Georgia in Russia, Navalny ha espresso il suo supporto verso le azioni di Mosca e ha inoltre utilizzato termini dispregiativi contro i georgiani nei post del suo blog.

Nell'aprile del 2017, alla vigilia delle elezioni presidenziali alle quali era candidato, Navalny è apparso come ospite in un talk show online presentato da Yury Dud, uno dei vlogger più conosciuti in Russia, dove ha negato di essere nazionalista.

LEGGI ANCHE sull'importanza e influenza dei vlogger in Russia: A groundbreaking documentary about Russia’s HIV epidemic goes viral

Nonostante ciò, quando il presentatore ha chiesto perché volesse imporre un sistema di visti per i cittadini kazaki mentre richiedeva che la Germania permettesse un'esenzione del visto per i cittadini russi, Navalny ha risposto: “Vedo gente che viene in Russia dai paesi dell'Asia Centrale e non ci vedo niente di prezioso in questo”.

Tuttavia, gli indici economici e demografici raccontano una storia ben diversa. La Russia ha progressivamente perso abitanti, e la migrazione in Russia impedisce che quei numeri siano negativi oltremodo. Prima della pandemia da COVID-19, c'erano parecchie milioni di lavoratori immigrati in Russia, provenienti prevalentemente dall'Asia Centrale. A novembre 2020, la cifra ufficiale ne segnava 1,8 milioni. Non ci sono numeri precisi, tuttavia, dato che molti migranti arrivano in Russia da paesi che permettono i viaggi senza obbligo di visto e spesso non lavorano legalmente.

Il ruolo dei migranti centro-asiatici è cruciale per qualsiasi cosa, dall'industria pesante a quella dell'edilizia e altri servizi, fintantoché a gennaio 2021, il governo russo ha ribadito il forte bisogno di lavoratori migranti provenienti da Uzbekistan e Tagikistan.

Se l'importanza dei lavoratori migranti è un fatto così chiaro, allora perché Navalny ha dichiarato diverse volte nel passato che gli immigrati sono un problema, se non addirittura una minaccia? Il professore Abashin ha spiegato [ru]:

Навальный является популистским и прагматичным политиком, идеология не является для него основным принципом и он больше ориентируется на настроения своей потенциальной российской аудитории. Если в обществе вновь появится сильный запрос на анти миграционную программу и если эта тема опять выйдет на первый план в общественных настроениях, потеснив темы Украины, Запада, ковид-19, я думаю, что Навальный способен вернуться к антимиграционной с ксенофобскими элементами риторике.

Navalny è un populista e un politico pragmatico. L'ideologia non è un principio chiave per lui, è molto più attento all'umore del suo potenziale pubblico russo. Se la società russa esprimesse una forte richiesta per un dibattito anti-immigrazione, e se questo tema venisse posto in primo piano nell'agenda pubblica per dominare il problema della guerra con l'Ucraina, il ruolo dell'Occidente, o la COVID-19, credo che lui sarebbe capace di tornare a una retorica anti-immigrazione con aspetti xenofobi.

Rashid condivide tali opinioni [ru]:

Вряд ли он не понимает насколько важны мигранты для экономики России. Но он должен пользоваться поддержкой простых людей, кого можно убедить что во всем виновата нынешняя власть, которая передала мигрантам всю работу, и поэтому сейчас в России все так плохо.

È improbabile che [Navalny] non capisca l'importanza degli immigrati per l'economia del paese. Ma ha bisogno del supporto dei russi veri e propri, persone che può convincere circa il fatto che il governo attuale è da incolpare per tutto ciò che c'è di sbagliato, lo stesso governo che ha offerto posti di lavoro ai migranti, il che è il motivo per cui oggi, in Russia, va tutto male.

Nota dell'Editor: Questa è la prima di un'analisi di due parti riguardo l'immagine del politico russo dell'opposizione, Alexey Navalny, dal punto di vista dell'Asia Centrale. Leggi la parte 2 qui.

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