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Tre scalatori dispersi in Pakistan durante il tentativo invernale di scalare la vetta del K2

K2, at 8,611 metres (28,251 ft) above sea level, is the second highest mountain in the world. Image via Flickr and Google Images by Waqas Anees. Public Domain.

Il K2, con 8611 metri sopra il livello del mare, è la seconda montagna più alta del mondo. Imnagine ottenuta tramite Flickr e Google Immagini di Waqas Anees. Pubblico dominio..

Per i fan delle scalate, quest'anno è stato speciale: per la prima volta si stava svolgendo la scalata invernale del K2 [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] — 38 anni dopo che un team polacco si recò sul K2, la seconda montagna più alta del mondo, per testare la praticabilità di una scalata invernale. La gioia è durata poco, dal momento che i contatti con i tre esperti alpinisti, originari del Pakistan, Cile e Islanda, si sono persi nei pressi del Bottleneck, locato vicino alla vetta della montagna, nella notte di venerdì 5 febbraio 2021.

La ricerca dei tre scalatori, Muhammad Ali Sadpara [it], John Snorri and Jp Mohr Prieto, è stata temporaneamente sospesa a causa del brutto tempo e si teme che i tre siano morti. Nonostante ciò, le famiglie dei dispersi sperano in un miracolo.

Qualsiasi scalata del K2 durante il periodo invernale è considerata pericolosa a causa del tempo instabile e nell'agosto del 2008, 11 scalatori sono morti [it] in seguito a una valanga di ghiaccio.

Nel pomeriggio del 6 febbraio, due elicotteri dell'esercito pachistano hanno cominciato una ricerca dall'alto e un operazione di salvataggio che è risultata infruttuosa alla data del 9 febbraio, quattro giorni dopo aver perso contatto con gli scalatori. Come conseguenza, le restanti spedizioni invernali per la vetta sono state annullate per il resto dell'anno.

Il maestro di vetta americano e scalatore Alan Arnette ha scritto nel tweet:

The Seven Summits Treks expedition is leaving K2 Base Camp, thus ending the effort for more winter summits. History will show 10 winter summits, 2 deaths and 3 missing for 2020/21 https://t.co/O6VuYJ5ube

— Alan Arnette (@alan_arnette) February 9, 2021

La spedizione Seven Summits Treks sta lasciando il campo base del K2, pertanto è terminato il tentativo di altre spedizioni invernali. La storia narrerà di 10 spedizioni invernali, 2 morti e 3 dispersi per l'anno 2020/2021.

A 8611 metri sopra il livello del mare il K2, conosciuto anche come ” La montagna selvaggia,” [it] è secondo solo all'Everest, e fa parte del Karakoram Range [it] al confine tra Pakistan e Cina. È una delle 14 montagne più alte di 8000 metri [it]; Il Pakistan ne ospita 5: K2, Nanga Parbat, Broad Peak, Gasherbrum I e II; le restanti si trovano in Nepal e in Cina.

La prima scalata invernale del monte Everest si è svolta nel 1980. Solo otto spedizioni hanno tentato di discendere in inverno il mortale K2, ha detto il segretario del Pakistan Alpine Club, Karrar Haidri, con un successo arrivato finalmente in questa stagione.

Il 16 gennaio, 2021, 10 nepalesi hanno raggiunto la cima del K2. Un secondo gruppo di scalatori, in cui c'erano Muhammad Ali Sadpara, il figlio Sajid Ali Sadpara dal Pakistan, John Snorri dall'Islanda e Jp Mohr Prieto dal Cile, hanno tentato di scalare la cima del K2. Durante la scalata nei pressi del Bottlenech, vicino alla cima, la bombola di ossigeno di Sajid Ali ha avuto un malfunzionamento e per questo il ragazzo è stato costretto a scendere al campo base, mentre gli altri si dirigevano verso la vetta. Hanno perso poi contatto con il campo base durante la tarda serata di venerdì. Quando il loro team di supporto ha smesso di ricevere segnali, il sabato 6 febbraio, sono stati dichiarati dispersi.

Oltre agli aviatori dell'esercito pakistano, hanno partecipato alla missione di salvataggio un numero di esperti, inclusi scalatori locali di altitudine e membri del team della spedizione invernale Seven Summit Treks (SST). Il governo del Pakistan ha assicurato che lo stato non lesinerà nessuno sforzo per trovare gli scalatori scomparsi.

Lo sherpa Chhang Dawa, uno scalatore nepalese che ha scalato 14 delle montagne più alte del mondo, e la guida della spedizione invernale del SST, ha scritto su Twitter:

It’s already been more than 30 hours, we (at basecamp) have received no news of John Snorri🇮🇸, Ali Sadpara 🇵🇰, and Juan Pablo Mohr 🇨🇱, since none of the GPS trackers seem to be working.

😢 #k2expedition #k2winter #k2winter2021 #karakorum #sherpa #nepal #pakistan pic.twitter.com/Q4j9krGJ8e

— Chhang Dawa Sherpa (@ChhangDawa) February 6, 2021

Sono passate più di 30 ore, noi (al campo base) non abbiamo ricevuto nessuna notizia da John Snorri🇮🇸, Ali Sadpara 🇵🇰, and Juan Pablo Mohr 🇨🇱, dal momento che nessuno dei GPS sembra funzionare.😢

Il figlio di Sadpara, Sajid, è tornato al campo base con il cuore pesante, e ha affermato che pensa che il trio abbia raggiunto la vetta ma che qualcosa sia andato storto durante la discesa. Più tardi, ha volato su un elicottero per dare un aiuto alla missione di salvataggio. Dal momento che non ci sono state notizie positive, è tornato a casa a Skardu [it], una città in Gilgit−Baltistan [it], Pakistan.

Karim Dad Chughtai da Gilgit-Baltisan ha scritto in un tweet:

Receiving Sajid Sadpara, the son of Muhammad Ali Sadpara at Aviation Skardu. He returned from Bottleneck , K-2, on 5th Feb due to want of oxygen while his father left to summit K-2 the same day. Ali Sadpara is missing and search operation still continues. @RandhawaAli @DCSkardu pic.twitter.com/davHjB156Z

— Karim Dad Chughtai (@KarimdadChught2) February 7, 2021

Ho accolto Sajid Sadpara, figlio di Muhammad Ali Sadpara all’ Aviation Skardu. È tornato dal  Bottleneck, K-2, il 5 di Febbraio a causa della mancanza di ossigeno mentre il padre si è recato sulla cima del K2 il giorno stesso. Ali Sadpara è disperso e le operazioni di ricerca stanno continuando.

Il cugino e il nipote di Ali Sadpara, entrambi scalatori esperti, hanno anch'essi raggiunto il campo base per assistere alla ricerca.

Everest Today, un blog di montagna, ha scritto su Twitter:

Elia Saikaly: “Imtiaz and Akbar, Ali Sadpara’s cousin and nephew arrived at basecamp a little more than 24 hours ago, both incredibly talented Pakistani climbers who have summited K2, to assist in bringing Sajid Sadpara down from the base of K2. (1/6) pic.twitter.com/O3Dp0Tnw1x

— Everest Today (@EverestToday) February 8, 2021

Elia Saikaly: “Imtiaz and Akbar, rispettivamente cugino e nipote di Ali Sadpara sono arrivati al campo base più di 24 ore fa, entrambi scalatori pakistani esperti che hanno raggiunto la cima del K2, per aiutare a portare Sajid Sadpara giù alla base.

Recentemente alcuni mass media hanno riportato erroneamente che il team era riuscito a raggiungere la vetta del K2, ritrattando poco dopo la notizia, mentre quella della perdita del contatto con il campo base è diventata virale sui social media, e l'hashtag #k2winterexpedition2021 ha cominciato a fare tendenza. Gli abitanti del Pakistan hanno cambiato la propria immagine del profilo in solidarietà con gli scalatori e hanno riportato storie riguardanti Ali Sadpara.

Amal Khan, un giornalista, ha parlato della famiglia di Sadpara:

I learned today that all this time we prayed, ached, wondered, Sadpara's wife, Fatima, did not know for certain Ali was missing. She was asking: ‘why hasn't he called me.’ She was partly told yesterday the team was “stuck” on the mountain and has spent every moment since weeping.

— Amal Khan (@amalkhan) February 8, 2021

Ho appreso oggi che mentre noi tutti pregavano, soffrivamo, ci interrogavamo, la moglie di Sadpara, Fatima, non era ancora certa che Ali fosse disperso. Si chiedeva: “perché non mi ha chiamata.” Ieri le è stato riferito che il gruppo era fermo sulla montagna e ha passato tutto il tempo a piangere.

Sundas, uno studente, sta mantenendo la speranza:

Beautiful family and cutest kids of @john_snorri May they find their father alive along with Sadpara sahib and Mohr today.

Ameen #Alisadapara , #K2WinterSummit2021 pic.twitter.com/h67x1qOUAZ

— Sundas (@SundasHere) February 8, 2021

Bellissima la famiglia e i figli di @john_snorri. Spero che oggi possano trovare il padre vivo insieme a Sadpara sahib e Mohr.                                                        Amen #Alisadapara

Il giornalista Tanveer Ahmed ha scritto su Twitter:

Today, Juan Pablo Moher will be celebrating his 34th birthday with J Snorri and Sadpara on the heights of the #SavageMountaink2, at a height that hardly anyone has celebrated.
Our love and best wishes are with you wherever you are.
Happy birth day.#JPMohr #K2WinterSummit2021 pic.twitter.com/VfwSrLFb4L

— Tanveer Ahmed🇵🇰 (@Mountain_Man007) February 9, 2021

Oggi, Juan Pablo Moher festeggerà il suo 34esimo compleanno con J Snorri e Sadpara sulla vetta del #SelvsggioMontek2, a un'altezza a cui quasi nessuno è mai riuscito a festeggiare. Il nostro affetto e i nostri auguri sono con te, ovunque tu sia.
Buon Compleanno.

Alcuni hanno condiviso storie sulle condizioni sotto cui i  portatori devono lavorare mentre assistono gli stranieri durante le spedizioni, incluso il venire sottopagati e sfruttati.

“A Balti porter told me that even their mules carrying luggage to the basecamp have a better insurance than we do.”
3 times K2 summiter Fazal Ali who is taking part in #alisadpara rescue mission. #k2winterexpedition2021

A Thread. pic.twitter.com/nW7B04MkB1

— Kamran On Bike (@kamranonbike) February 8, 2021

“Un portatore Balti mi ha confessato che i muli che portano i bagagli al campo base hanno un'assicurazione migliore di loro stessi.”
Fazal Ali, che ha raggiunto la vetta del K2 per 3 volte, sta partecipando alla missione di salvataggio di #alisadpar #k2winterexpedition2021                                                                           Per seguire la discussione.

Il giornalista Urooj Tarar da Lahore ha scritto su Twitter:

#alisadpara none of us have any right to mourn him or as we say ‘be proud of him’. When he was porting for foreign expeditions for as low as $3, in hands-me-down and worn-out equipment, none of us raised our voice for him and many other like him. Heck, we didn't even know they…

— Urooj (@uroojtarar) February 7, 2021

#alisadpara nessuno di noi ha il diritto di piangere per lui o come diciamo noi “essere orgoglioso di lui”. Quando era portatore per spedizioni di stranieri per ancor meno di 3 dollari, con un equipaggiamento di seconda mano e usurato, nessuno di noi ha alzato la voce per lui e per tanti altri come lui. Non eravamo nemmeno a conoscenza che…

La possibilità di sopravivere è quasi nulla ma alcuni, come il giornalista e scrittore Amal Khan, hanno una speranza che ancora persiste:

Today I mistakenly expressed my condolences while speaking to a friend of Ali Sadpara. Gently he corrected me. “You know, Ali is famous for making ice igloos with his ice pick,” he said. “He can make them anywhere, on any mountain.” This is a true, rational hope. Let's hope

— Amal Khan (@amalkhan) February 7, 2021

Oggi, mentre parlavo con un amico di Ali Sadpara ho fatto per sbaglio le mie condoglianze. Dolcemente mi ha corretto. “Sai, Ali è famoso per fare gli igloo con i punteruoli” ha detto “Li riesce a fare ovunque lui sia, su qualunque montagna.” È una speranza razionale, questa. Continuiamo a sperare.

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