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Twitter deve agire contro le molestie nei confronti delle reporter in Brasile

Un collettivo di giornaliste ha denunciato le molestie del giornalista Patrícia Campos Mello su Twitter. Immagine: Usato sotto licenza CC0 Pubblico Dominio.

Il Brasile ha di nuovo toccato il fondo  per quanto riguarda gli attacchi affrontati dai giornalisti che si occupano del governo del presidente Jair Bolsonaro. Durante la testimonianza in una commissione d’inchiesta al Congresso brasiliano, l’11 febbraio, un ex dipendente di una società sospettata di gestire una piano di messaggistica di massa su whatsapp a nome della campagna elettorale di Jair Bolsonaro nel 2018 (da lui poi vinta), ha falsamente accusato la giornalista che ha raccontato la storia di “un tentativo di seduzione”.

Hans River, un ex dipendente dell’agenzia di contenuti digitali Yacows, è stato la fonte principale di un articolo [pt, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] pubblicato nel dicembre 2018 dal quotidiano Folha di S. Paulo, che rivelava che l’agenzia aveva utilizzato i numeri di previdenza sociale all’insaputa dei proprietari per registrare in massa le schede SIM, e ciò ha consentito di attuare la truffa di Whatsapp.

La giornalista dell’articolo, Patricia Campos Mello [it] aveva rivelato per la prima volta l’esistenza di tale truffa nell’ottobre del 2018, alcuni giorni prima del voto che ha portato alla vittoria di Bolsonaro. Inoltre, Campos Mello ha anche rivelato che la truffa era stato finanziato da un gruppo di uomini d’affari, il che potenzialmente violerebbe la legge elettorale del Brasile che vieta alle imprese di sovvenzionare le campagne elettorali. All'epoca, Campos Mello ricevette diverse minacce ed il suo account Whatsapp fu violato.

Le accuse di River alla commissione, che sta indagando sulla diffusione di “fake news” durante le elezioni del 2018, sono state rapidamente rigettate sulla base di screenshot di messaggi scambiati con Campos Mello divulgati da lei stessa e da Folha. I messaggi mostrano River che invita la giornalista ad un concerto dove avrebbe suonato, oltre a documenti, audio e foto da lui inviati alla reporter per confermare la storia della truffa Whatsapp, mentre nel corso dell'inchiesta aveva affermato di non aver mai fornito alcuna informazione a Campos Mello.

Abbiamo pubblicato una storia che mostra tutte le bugie che il testimone ha detto alla Commissione parlamentare d’inchiesta, con audio, foto, screenshot e tabulati. Apprezzo la vostra solidarietà e vi chiedo di condividerla, così che gli insulti e questa falsa narrazione non prevalgano. Grazie.

Le accuse di River sono state sottoscritte dal presidente Bolsonaro il 18 febbraio in una conferenza stampa quando il presidente ha giocato sul significato della parola “scoop” in portoghese, insinuando che Campos Mello stava cercando di avere una relazione sessuale con il suo informatore.

Bolsonaro insulta la giornalista di Folha con un'insinuazione a sfondo sessuale.

Dopo la testimonianza di River, Campos Mello ha affrontato un’altra campagna diffamatoria. Sono circolati molti meme in cui una prostituta che parla con un ragazzo in un’auto con il logo di Folha incollato sulla sua faccia. In seguito un comico ha sceneggiato il meme (il video sarà oggetto di indagine dalla Corte Suprema). È venuto alla luce anche un vecchio video in cui Campos Mello dice di essere sinistre e di aver votato in precedenza per il Partito dei Lavoratori. 

Più di 770 giornaliste  hanno firmato un manifesto a sostegno di Campos Mello.

I giornalisti sollecitano Twitter ad agire

Il collettivo Giornalisti Contro le Molestie ha invitato Twitter, dove sono state distribuite la maggior parte delle calunnie contro Campos Mello, ad agire per frenare gli abusi.

Parlando con Global Voices, il membro del collettivo Janaína Garcia ha affermato che Twitter li aveva invitati ad un evento nel 2018 dove si erano impegnati a combattere le molestie contro le giornaliste, ma da allora non sono state adottate misure concrete.

L’anno scorso, durante una conferenza a Città del Messico presenziata da Garcia, la società di social media è stata richiamata per la sua mancanza di azione contro le molestie. Garcia dichiara:

Prometeram transparência e atitude. O que temos visto, desde então, mas não só, é o oposto disso.

Ci avevano promesso trasparenza ed azioni. Ciò che abbiamo visto da allora è tutto il contrario.

Nel 2017, il co-fondatore e CEO di Twitter Jack Dorsey ha detto che avrebbero preso una posizione più ferma contro simboli d’odio e gruppi violenti:

Abbiamo deciso di assumere una posizione più aggressiva nelle nostre regole e nel modo in cui le applichiamo.

Campos Mello è una delle tante giornaliste che hanno subito molestie di recente in Brasile. Il team di comunicazione di Twitter ha affrontato il suo caso in una dichiarazione in portoghese il 15 febbraio:

Twitter ha regole che determinano quali contenuti e comportamenti sono consentiti sulla piattaforma. Nel caso della giornalista Patricia Campos Mello sono state adottate delle misure contro alcuni tweet e profili che hanno violato tali regole, mentre altri contenuti sono ancora in fase di revisione (1/2)

Twitter condanna comportamenti che cercano di far tacere le voci, e il suo impegno nel frenare tali comportamenti è in costante miglioramento. Abbiamo fatto dei progressi su alcuni fronti, come la tecnologia che identifica attivamente i tweet che violano le regole, ma siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare.

Per Garcia, tuttavia, Twitter deve adottare “misure più efficaci e trasparenti”:

[Não tomar medidas] é uma mensagem de que, para o Twitter, o tráfego, o engajamento e o buzz, ainda que a partir de práticas criminosas como o assédio, a calúnia e a difamação parecem prevalecer sobre a adoção de medidas por um ambiente seguro – sobretudo para mulheres jornalistas. Muito falamos de uma sociedade em que a impunidade é um traço histórico, como a nossa: afinal, o Twitter quer reforçar esse traço? Qual a preocupação deles com fortalecimento democrático? Ou adotam critérios mais transparentes e efetivos, ou, para nós, a resposta é uma só: o Twitter não se importa em criar uma esgotosfera.

[Non agire] è un messaggio che dice che, per Twitter, traffico, coinvolgimento e clamore, anche se generato da pratiche criminali come molestie, calunnie e diffamazione, sembrano prevalere sull’adozione di misure per un ambiente sicuro – soprattutto per quanto riguarda le giornaliste. Parliamo spesso della nostra società in cui l’impunità è tratto storico:  in definitiva, Twitter vuole rafforzare questo? A Twitter interessa il consolidamento democratico? O adottano criteri più trasparenti ed efficaci o, per noi, la risposta sarà una sola: a Twitter non importa di sapere che sta creando una fogna. 

Due settimane dopo la deposizione di River, alcuni tweet sono stati considerati da Twitter una violazione delle regole della piattaforma, come la giornalista Natália Portinari ha scritto sul suo profilo: 

@Twitterbrasil ha concluso che un account che ho segnalato per molestie dirette verso @camposmello ha violato le regole della piattaforma. Per i commenti identici ad alcuni fatti dalle autorità pubbliche e di gran lunga più influenza qui. Sono state notificati anche @Twitterbrasil?

Un’altra giornalista, Vera Magalhães, che scrive per la testata Estado de S. Paulo, è diventata l’ultimo bersaglio. Un account falso è stato creato sotto il suo nome, mentre le sue informazioni private sono state pubblicizzate, tra cui la scuola frequentata dai suoi figli. 

Magalhães ha riferito il 25 febbraio che il presidente Bolsonaro stesso ha inoltrato, via Whatsapp, un video che chiama i sostenitori ad una protesta del 15 marzo contro il Congresso brasiliano e a favore del suo governo, il che può risultare in “crimine di responsabilità”, secondo il giudice della Corte suprema Celso de Mello.

L’autore di questa storia scrive per il Folha de S. Paulo e ha firmato il manifesto di cui sopra.

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