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Un mese cupo per la libertà di espressione nello Sri Lanka

Type of Violation in October 2020. Image via Groundviews

Tipi di violazioni nel mese di ottobre 2020. Immagine di Groundviews.

Questo post di Ruki Fernando [en, come i link successivi, salvo diversa indicazione] è stato pubblicato su Groundviews, un premiato sito web di giornalismo partecipativo dello Sri Lanka. Quella pubblicata di seguito è una versione abbreviata e riadattata, in linea con un accordo di condivisione dei contenuti con Global Voices.

Ottobre 2020 è stato un mese cupo per la libertà di espressione nello Sri Lanka, con quattro casi di aggressione nei confronti di cinque giornalisti locali. Tutti e cinque sono stati ricoverati in ospedale. Le organizzazioni mediatiche hanno rilasciato dichiarazioni di condanna nei confronti di questi episodi e sono state organizzate proteste all'indomani di almeno una di queste aggressioni.

Si sono verificati inoltre altri tipi di violazioni. Una donna è stata arrestata per aver esercitato il suo diritto alla libertà di espressione online. È stata rivolta una minaccia indiretta a quei cittadini che hanno criticato l'esercito per presunte mancanze nel trattamento dei pazienti sospetti con COVID-19. Il mese ha visto anche l'approvazione del Ventesimo emendamento della Costituzione, che, secondo le associazioni per i diritti umani, è una minaccia alla democrazia.

Questo articolo offre una panoramica sulle sfide alla libertà di espressione nello Sri Lanka durante il mese di ottobre. Il contenuto si basa sulle conversazioni avute con alcune delle persone coinvolte e sulle informazioni fornite dai giornalisti, dalle organizzazioni mediatiche e tramite notizie pubblicate dai media. Di seguito sono elencati gli episodi di violazione della libertà di espressione, con alcuni dettagli su ciascun evento e citazioni delle vittime, dei gruppi coinvolti e degli esperti.

Incidenti avvenuti durante il mese

Aggredito un giornalista nel distretto di Moneragala

Il 3 ottobre, Indunil Wijenayake, giornalista di Derana TV, è stato aggredito da alcuni minatori mentre seguiva un'operazione illegale in una cava di sabbia nel distretto di Moneragala [it] nel sud-est dello Sri Lanka. È stato curato al Moneragala District Hospital. La sua fotocamera è stata danneggiata durante l'aggressione. Indunil ha menzionato che due persone sono state arrestate per l'aggressione e in seguito rilasciate su cauzione. Dopo l'udienza del 27 ottobre presso il tribunale di Moneragala (sentenza n. 96/297/2020), le successive sono state rinviate a gennaio 2021.Il Free Media Movement dello Sri Lanka ha condannato l'incidente e chiede giustizia.

Aggredito un giornalista nel distretto di Trincomalee

L'11 ottobre, M. H. Yusuf, un corrispondente locale dell’Independent Television Network (ITN), è stato aggredito [ta] mentre realizzava un report su un incidente avvenuto nel distretto di Trincomalee [it], nella provincia orientale dello Sri Lanka. Durante l'aggressione ha anche perso la sua fotocamera. È stata sporta una denuncia alla polizia di Agbopura (denuncia n. CIB 132/71). Yusuf ha affermato che tre persone sono state arrestate e si sono presentate in tribunale per essere identificate, ma il giornalista non è stato in grado di identificarli dal momento che, durante l'aggressione, si trovava in uno stato di forte agitazione ed erano presenti molte persone. Il Forum dei Media Musulmani ha condannato l'accaduto.

Aggrediti due giornalisti nel distretto di Mullaitivu

Il 12 ottobre, due corrispondenti del Tamil Guardian, Kanapathipallai Kumanan e Shanmugam Thavaseelan, sono stati minacciati verbalmente e aggrediti fisicamente mentre indagavano su una presunta operazione di traffico illegale di legname nel distretto di Mullaitivu, nella provincia settentrionale dello Sri Lanka. Gli aggressori dei giornalisti hanno cancellato la maggior parte della documentazione raccolta sulla deforestazione e hanno sottratto loro le schede di memoria. Gli aggressori hanno anche rubato i soldi e i gioielli dei giornalisti e li hanno filmati con i loro telefoni mentre li accusavano di violazione di proprietà privata. Dopo l'incidente, Kumanan e Thavaseelan sono stati ricoverati all'ospedale di Mullaitivu per ricevere cure mediche. I membri dell'Associazione della stampa della città di Jaffna hanno protestato per quanto accaduto di fronte al Segretariato del distretto di Mullaitivu, alla stazione di polizia e all'ufficio forestale distrettuale.

Secondo un rapporto dei media, un sospettato con residenza permanente in Norvegia è stato rilasciato su cauzione [si] mentre gli altri tre sospettati sono stati presi in custodia cautelare. L'aggressione è stata condannata da diverse organizzazioni mediatiche come l'Associazione della Stampa della città di Jaffna, il Forum dei Media Musulmani, l'Associazione dei lavoratori giornalisti dello Sri Lanka (SLWJA) e il Free Media Movement dello Sri Lanka (FMM).

Aggredito un giornalista nel distretto di Gampaha

Secondo M. H. K. Jayantha, Presidente del Collettivo dei giornalisti del distretto di Gampaha, Manoj Edirisinghe, un corrispondente di Sirasa TV residente nella città di Mirigama, è stato aggredito e ricoverato per diversi giorni a causa di ferite riportate al viso e ad un occhio. L'incidente ha avuto luogo il 19 ottobre, mentre il giornalista tornava a casa dal lavoro. Un sospettato è stato presentato di fronte al Magistrato ed è stato trattenuto fino al 3 novembre. L'accaduto ha ricevuto una discreta copertura mediatica.

Arrestata per aver postato un video su Facebook

La polizia ha arrestato una donna intorno al 18 ottobre per aver pubblicato un video su Facebook il cui contenuto è accusato di mostrare odio nei confronti dell’Arcidiocesi di Colombo [it]. La donna è stata trattenuta [si] fino al 2 novembre per aver commesso reati ai sensi della legge sui crimini informatici e dell'articolo 291A del codice penale.

Il Segretario amministrativo dell'Arcidiocesi ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che il video rilasciato sui social media ha contenuti falsi, infondati, offensivi e fuorvianti e che è stata presentata una denuncia alle autorità competenti.

Dichiarazioni minacciose dal Comandante dell'Esercito

Il Comandante dell'Esercito, anche capo del centro di prevenzione COVID-19, ha rilasciato dichiarazioni minacciose dopo avere ricevuto critiche dai media e denunce alla Commissione per i Diritti Umani dello Sri Lanka (HRCSL) per i presunti maltrattamenti compiuti dall'Esercito nei confronti di lavoratori del settore tessile sospettati di avere il COVID-19. Il Comandante è stato il portavoce dei militari denunciati all'HRCSL e ha definito le accuse “infondate e inventate”. Ha inoltre affermato che “tutte questa accuse inventate su misura sembrano l'inizio di una futura macchinazione ancora più grande e i responsabili stanno progettando questa manovra con l'obiettivo di macchiare o ridicolizzare la reputazione delle truppe”.

Altri eventi e tendenze significative

Ventesimo Emendamento della Costituzione

Il Ventesimo emendamento della Costituzione è passato in parlamento il 22 ottobre. L'emendamento rafforza la maggior parte dei poteri costituzionali ed esecutivi del Presidente dello Sri Lanka, arginati invece nel precedente emendamento, il diciannovesimo. Questo cambiamento indebolisce il potere dell'Ufficio del Primo Ministro e del gabinetto. Prima della sua approvazione, l'emendamento è stato criticato dal Free Media Movement dello Sri Lanka e da avvocati per i diritti umani in quanto minaccia per la democrazia, per i diritti umani e per la libertà di espressione.

Segnalazioni non etiche diffuse dai media

Durante il mese di settembre, la pagina Facebook [si] e l'account Twitter di Ethics Eye hanno segnalato dei servizi non etici realizzati da vari media riguardo temi come i pazienti COVID-19, il suicidio e gli abusi sessuali. Sono stati anche riportati riferimenti dispregiativi e rappresentazioni negative di donne, di cittadini non singalesi, di tossicodipendenti e di minoranze etniche e religiose. Ethics Eye, una piattaforma di educazione pubblica basata sulla ricerca, che monitora le violazioni dell'etica dei media nella stampa di lingua sigalese e tamil, ha notato che i media non tengono conto dell'etica nel riprodurre immagini violente, nel sentenziare in anticipo la colpevolezza dell'imputato e nel condividere informazioni private e personali. Il Direttore Generale del Dipartimento per l'informazione del governo ha rilevato violazioni da parte dei media in merito alle raccomandazioni fatte in relazione alla copertura dei funerali di coloro che sono deceduti a causa del COVID-19 e ha richiesto [si] ai media di attenersi a queste raccomandazioni. Il Collegio dei medici dello Sri Lanka ha chiesto [si] una regolamentazione per controllare la divulgazione illegale di informazioni sui pazienti COVID-19 e i loro contatti da parte dei media.

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