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Giornalista russa costretta a dimettersi per aver criticato le autorità di San Pietroburgo sul canale Telegram

Maria Karpenko è stata costretta a dimettersi dal giornale Kommersant per i suoi commenti critici nei confronti di Alexander Beglov, governatore ad interim di San Pietroburgo, nominato dal Cremlino // Profilo Facebook di Maria Karpenko.

Maria Karpenko, una giornalista di Kommersant, uno dei più importanti quotidiani russi, ha dichiarato di essere stata costretta a dimettersi dopo il confronto avuto con  il caporedattore del giornale sul canale Telegram che lei co-gestisce

Il canale Telegram [en] in questione, chiamato Rotonda, è gestito da un gruppo di giornalisti appartenenti ad altri giornali di San Pietroburgo e si focalizza sulla politica locale. Ha circa 10.000 seguaci.

La Karpenko ha scritto su Rotonda [ru, come i link seguenti, salvo diversa indicazione]:

Привет, это Маша Карпенко, соавтор «Ротонды» и до сегодняшнего дня — корреспондент газеты «Коммерсантъ». Меня уволили: причиной стало недовольство Кремля и Смольного тем, что я пишу здесь и тем, как «Ъ» освещает избирательную кампанию Александра Беглова.

Объясняя причину увольнения, руководитель издательского дома Владимир Желонкин сообщил: то, что я пишу в «Ротонде», не соответствует редакционной политике «Коммерсанта». «Ротонду» он назвал «активизмом, несовместимым с журналистским статусом». Если не относить эти слова на счет критических замечаний «Ротонды» по поводу политики врио губернатора Петербурга Александра Беглова, единственное, что можно назвать активизмом — это настойчивые попытки добиться того, чтобы работа городского правительства была одинаково открытой для всех журналистов (которые я предпринимала в том числе от имени «Ъ» с согласия руководства). Такой активизм считаю не просто совместимым с журналистским статусом, но и неотъемлемой частью этого статуса.

Ciao, sono Maria Karpenko, coautrice di Rotonda e fino ad oggi giornalista per il  giornale Kommersant. Sono stata licenziata: il motivo è stato la collera del Cremlino e di Smolny (municipio di San Pietroburgo) dovuta ai miei commenti e alla mia copertura su Kommersant della campagna elettorale di Alexander Beglov (governatore ad interim di San Pietroburgo).                                                 Per motivare il mio licenziamento, il direttore del giornale, Vladimir Zhelonkin, mi ha detto che ciò che ho scritto su Rotonda è in contrasto con le politiche editoriali di Kommersant. Ha definito Rotonda un pezzo di “attivismo incompatibile con lo status di giornalista”.  Se tralasciamo i commenti critici di Rotonda in merito alle politiche del governatore ad interim di San Pietroburgo Alexander Beglov, la mia unica attività che potrebbe essere interpretata come attivismo sono i persistenti tentativi di fornire a tutti i reporter un accesso equo ai municipi, una campagna che ho condotto con la piena conoscenza e il benestare dei miei superiori al Kommersant. Considero questo tipo di attivismo non solo coerente con il mio status di giornalista, ma anche una parte inalienabile di questo status.

Karpenko fa riferimento a una serie di incidenti in cui il governo di San Pietroburgo ha permesso solo ai giornalisti delle testate controllate o fedeli alle autorità cittadine di partecipare alle conferenze stampa, mettendo invece in lista nera le testate più critiche.

Ha poi scritto che Zhelonkin non può avere avuto l'idea da solo, ha detto che è stato chiaramente spinto a licenziarla per i suoi articoli critici e i post sui social media, probabilmente da qualcuno nell'amministrazione di San Pietroburgo o addirittura nel Cremlino.

Vladimir Zhelonkin è andato alla stazione radiofonica Eco di Mosca per commentare le accuse della Karpenko:

Мария Карпенко работала в двух медиа и выбрала работу в одном из них. Её поставили перед выбором и она выбрала. По нашим правилам работать в двух медиа нельзя. Я думаю, что это в трудовом соглашении прописано. Расстались мы по соглашению сторон. Я прочитал её пост [в Телеграме]. Я ей про администрацию президента точно ничего не говорил.

Maria Karpenko lavorava per due canali mediatici nello stesso momento, ma ha preferito lavorare per uno solo di essi [riferendosi a Rotonda]. Le è stata data la possibilità di scegliere e ha scelto. Il nostro statuto proibisce di lavorare per due giornali contemporaneamente. Questo deve essere scritto nel suo contratto. Il suo contratto è stato risolto di comune accordo. Ho letto il suo post (su Telegram). Sono sicuro di non averle detto nulla sul governo del presidente.

Altri giornalisti hanno messo in dubbio la versione di Zhelonkin, sebbene infatti le regole di Kommersant vietino di lavorare in due posti diversi, esse sono applicate in modo non uniforme, come dimostrato da Andrey Kolesnikov,  giornalista di punta di Kommersant che lavora nella squadra del Cremlino:

È curioso come funzionano le cose al Kommersant: Maria Karpenko ha perso il suo lavoro per aver gestito un canale Telegram in contemporanea al suo lavoro ordinario, mentre Andrey Kolesnikov continua a lavorare per lo stesso giornale, nonostante sia anche il caporedattore della rivista Russian Pioneer. Gli è concesso di fare due lavori senza che ciò abbia delle conseguenze.

La Karpenko ha rilasciato una breve intervista a Besposchadny Piarschik (L'inarrestabile Spin Doctor), un canale Telegram incentrato sull'industria dei media e delle publiche relazioni, nella quale ha contestato la dichiarazione di Zhelonkin sulla scelta che presumibilmente le era stata data. La Karpenko ha spiegato che è stata semplicemente informata che i suoi servizi al Kommersant non erano più richiesti.

Ha anche sottolineato di aver scritto una serie di articoli critici nei confronti dell'amministrazione della città e che i suoi superiori non hanno mai esercitato pressioni affinché lei li moderasse. La Karpenko ha detto che, secondo lei, la dirigenza di Kommersant era sotto pressione, una situazione questa che alla fine ha portato al suo licenziamento..

Nel 2018, il 62 enne Alexander Beglov è stato nominato [en] governatore ad interim di San Pietroburgo dopo le dimissioni di Grigory Poltavchenko. Beglov non è molto apprezzato dalla popolazione locale, soprattutto dopo l'inverno 2018-2019, anno in cui le autorità cittadine non sono riuscite a liberare le strade [en] da neve e ghiaccio, eppure il Cremlino non ha nascosto le sue preferenze in vista delle elezioni previste per settembre 2019.

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