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La “madrina” della letteratura caraibica, Marina Salandy-Brown, nominata membro onorario della Royal Society of Literature

I membri onorari 2020 eletti dalla Royal Society of Literature. Nella foto in basso a sinistra Marina Salandy-Brown, fondatrice dell'NGC Bocas Lit Fest. Screenshot tratto dal sito web della Royal Society of Literature.

Negli ultimi 10 anni, Marina Salandy-Brown [it] ha esteso la portata dell’NGC Bocas Lit Fest [en, come i link seguenti salvo diverse indicazioni] (prende il nome dal suo sponsor principale, la National Gas Company di Trinidad e Tobago), ora ampiamente considerato il principale festival letterario dei Caraibi, ma lei è sempre stata una lettrice.

La sua passione per la letteratura regionale le è ora valsa una borsa di studio onoraria nella Royal Society of Literature (RSL), che quest'anno celebra il suo 200° anniversario.

Ad agosto ha appreso per la prima volta dell'intenzione della RSL di nominarla un membro onorario ed il programma era che si recasse nel Regno Unito per la cerimonia di ottobre. Tuttavia, la pandemia della COVID-19 ha cambiato tutto: Londra è attualmente bloccata al livello 2 (categoria ad alto rischio di coronavirus) e i confini di Trinidad e Tobago sono rimasti chiusi [it].

È stata comunque invitata – come accade ogni anno per i nuovi membri – a scegliere la penna di un eminente scrittore con cui firmare il suo nome in una pergamena che risale al 1820. Le sue scelte includevano George Eliot [it], Charles Dickens [it], Jean Rhys [it] e Andrea Levy.

Marina Salandy-Brown, fondatrice dell'NGC Bocas Lit Fest. Foto utilizzata dopo autorizzazione e per gentile concessione del festival.

Quando riuscirà ad andare a Londra per firmare il registro, ha intenzione di usare la penna di Levy. “Era una donna, aveva un profondo legame con i Caraibi e l'ho incontrata quando era giudice per il Saga Prize”, mi racconta in un'intervista telefonica. L'ormai defunto Saga Prize era un premio letterario istituito dall'attrice Marsha Hunt per celebrare i nuovi scrittori neri di origine britannica.

Il significato della borsa di studio onoraria RSL è molto importante per Salandy-Brown. “È una cosa enorme”, dice, “soprattutto per chi lavora fuori dalla metropoli e lo fa in un modo che alcuni potrebbero considerare periferico, nella letteratura Caraibica”

Si può affermare, tuttavia, che anche la letteratura caraibica è enorme – e Bocas è stato parte integrante di quel viaggio. Salandy-Brown chiarisce il fatto che il riconoscimento non appartiene solo a lei, ma anche ai numerosi sponsor del festival e al team dedicato di persone che contribuiscono a rendere il festival un successo ogni anno. “Questa borsa di studio RSL è anche un onore per la letteratura Caraibica e per l'NGC Bocas Lit Fest”, spiega. “Non possono più ignorarci. Gli scrittori caraibici stanno vincendo premi, stanno ottenendo accordi per la pubblicazione di libri, e molti di quegli scrittori contribuiscono a dar merito al festival”.

Sottolineando il fatto che il romanzo di Ingrid Persaud “Love After Love” è stato appena selezionato per il Costa First Novel Award e “The Mermaid of Black Conch” di Monique Roffey, per il Costa Novel Award, che Ayanna Gillian Lloyd ha firmato un contratto per il suo libro con Hamish Hamilton e che “One Year of Ugly” di Caroline MacKenzie è stato scelto da Netflix, Salandy-Brown afferma che i seminari, i workshop e le masterclass di Bocas hanno contribuito a creare questa nuova generazione di scrittori regionali e a costruire un mercato in cui iniziare a distribuire i loro scritti. Alcuni hanno persino iniziato a chiamarsi “scrittori di Bocas”, perché il festival li ha aiutati a perfezionare il loro mestiere.

Gli autori Ifeona Fulani (a sinistra) e Bernardine Evaristo (a destra) chiacchierano all'NGC Bocas Lit Fest 2014. Foto utlizzata dopo autorizzazione e per gentile concessione del festival.

“Abbiamo sempre scritto qui ai Caraibi”, spiega, “ma prima di Bocas nessuno era davvero riuscito a creare uno spazio che avesse il potere di instradare gli scrittori regionali su un percorso verso l'industria editoriale internazionale. In quale altro posto si ha il piacere di far leggere i propri racconti ad artisti come Marlon James, Bernadine Evaristo [it], Kei Miller o Olive Senior [it] e ricevere da loro un feedback in merito? “

Anche gli scrittori affermati ne traggono vantaggio, poiché al festival sono sempre presenti agenti internazionali, accademici ed editori. I romanzieri affermati, la maggior parte dei quali hanno sede all'estero, hanno l'opportunità di tornare a casa e interagire con il pubblico caraibico, e i promettenti possono stare al fianco dei loro scrittori preferiti. “L'editoria è un business delicato”, afferma Salandy-Brown.

Quando ha fondato il festival una decina di anni fa, tuttavia, immaginava che sarebbe arrivato così lontano? “Abbiamo fatto ciò che dovevamo e la gente ha iniziato a notarlo”, dice a Global Voices. “Molto spesso, i rappresentanti di organizzazioni come la RSL, il British Council e la Commonwealth Foundation partecipavano al festival. Abbiamo solo continuato a fare il nostro lavoro con eccellenza. Non era u nostro obiettivo vincere premi o ottenere riconoscimenti. Non ci lasciamo distrarre da queste cose, ma è bello essere riconosciuti”.

Il romanziere Marlon James sul palco dell'NGC Bocas Lit Fest 2019. “A Brief History of Seven Killings” di James ha vinto il Man Booker Prize 2015. Foto concessa da NGC Bocas Lit Fest, utilizzata dopo autorizzazione.

La stessa NGC Bocas Lit Fest ha istituito un premio che riconosce i luminari. L’Henry Swanzy Award for Distinguished Service to Caribbean Letters riconosce coloro che sostengono la letteratura regionale. Swanzy, che ha ereditato il programma “Caribbean Voices” della British Broadcasting Corporation (BBC) alla fine degli anni '40, ha contribuito a convalidare scrittori come Walcott, Lamming e Naipaul [it], trasformando lo show in una casa per la letteratura caraibica e facilitando il patrocinio dei suoi scrittori. Per i suoi sforzi, Swanzy divenne noto come il padrino dell'età d'oro della letteratura caraibica.

In questa nuova era, Salandy-Brown potrebbe essere la sua madrina – e l'RSL non è l'unico a notare la differenza che lei e l'NGC Bocas Lit Fest hanno fatto. Il Cile ha assegnato il premio inaugurale Ferdinando Magellano per l'innovazione a Salandy-Brown per il suo “enorme lavoro nel promuovere l'arte della scrittura a Trinidad e Tobago e in tutti i Caraibi di lingua inglese”. L'ambasciatore del paese di Trinidad e Tobago, Juan Aníbal Barría, ha definito Salandy-Brown “un'esploratrice come Magellano che, grazie alla sua disciplina, lavoro e innovazione, è riuscita a costruire uno spazio educativo che attraversa le frontiere della conoscenza e contribuisce alla diffusione della ricca cultura caraibica “.

Una componente chiave dell'NGC Bocas Lit Fest è stata CineLit: un festival cinematografico latino-americano/caraibico inserito nell'agenda letteraria. “La cosa più importante di CineLit è che i film sono tutti collegati ai libri, agli scrittori e alle loro storie. I Caraibi e l'America Latina sono geograficamente così vicini che volevamo si raggiungessero – ed una delle migliori vie di comunicazione che può facilmente colmare un divario linguistico è il film “, spiega Salandy-Brown. Il festival dei minifilm presenta sia lungometraggi che documentari, inclusi adattamenti di classici letterari dell'America Latina e dei Caraibi. “Era un modo per mostrare film che di solito non si vedevano qui”, aggiunge, “e aprire gli occhi alla gente sulla letteratura dei nostri vicini”.

In modo abbastanza appropriato, il premio Magellano è stato consegnato a Salandy-Brown racchiuso in una bussola – un omaggio al suo spirito pionieristico. Nell'ambito di un progetto di riforestazione a Punta Arenas, la capitale della regione più a sud del Cile, verrà piantato anche un albero a suo nome. È un gesto che significa molto per una donna che non ha mai messo radici.

“ho cominciato l'università a 17 anni da sola”, dice. “Ho vissuto in così tanti paesi diversi che tendo ad essere un po’ un'accumulatrice, perché mi aggrappo a cose alle quali mi sento ancorata. Posso dirti esattamente da dove proviene ogni mio libro.” Spera di visitare l'albero con il nipote di quattro anni una volta che la pandemia sarà finita, e forse spiegargli come il suo amore per le storie dei Caraibi abbia dato alla regione e ai suoi scrittori un legame duraturo con il mondo.

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