- Global Voices in Italiano - https://it.globalvoices.org -

Nintendo avverte i giocatori di Animal Crossing: “Niente politica nel gioco o verrete bannati”

Categorie: Asia orientale, Hong Kong (Cina), Citizen Media, Cyber-attivismo, Libertà d'espressione, Politica, Protesta

Joshua Wong, via Twitter / foto di Hong Kong Free Press.

Il seguente post è stato scritto da Candice Chau e originariamente pubblicato su Hong Kong Free Press il 21 novembre 2020. Questa versione modificata è stata ripubblicata su Global Voices in base a un accordo di partnership sui contenuti.

Nintendo, il colosso dei videogame giapponese, ha intimato agli utenti del suo ultimo gioco di successo “Animal Crossing: New Horizons” di non inserire contenuti di natura politica o commerciale all'interno dello stesso. L'avvertimento è stato emesso dopo che una serie di giocatori da tutto il mondo, inclusi gli attivisti pro-democrazia di Hong Kong, hanno iniziato a pubblicare messaggi sui temi in questione.

Il gioco, che ha riscosso un enorme successo sin dal suo lancio a marzo vendendo già al mese di settembre ben oltre 20 milioni di copie [1] [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione], consente agli utenti di ricreare una serie di oggetti, arredamenti e altri comfort per dei personaggi che vivranno su una propria isola deserta.

La Nintendo ha esortato imprese e organizzazioni ad “astenersi dal portare la politica all'interno del gioco”, esplicitando che, per chi avesse violato le linee guida prestabilite, ne sarebbe conseguita l'esclusione.

Ciononostante, alcuni gamer hanno sfruttato le funzionalità del gioco che includono la comunicazione fra giocatori [2] tramite messaggistica istantanea, l'invio di cartoline, l'aggiornamento dello stato del passaporto e la creazione di post in bacheca, per trasmettere messaggi politici.

Ad Hong Kong, alcuni giocatori [3] hanno creato contenuti pro-democrazia e antigovernativi, pubblicando, per esempio, bandiere con slogan di protesta come “Liberate Hong Kong, la rivoluzione del nostro tempo”, fotografie funebri del leader cinese Xi Jinping e sessioni di villain-hitting [4] ( colpisci il nemico), rivolte alla leader di Hong Kong Carrie Lam.

Da quel momento, il gioco è stato ritirato [5] dalle piattaforme di shopping online del mercato grigio [6] cinese.

Il neo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, figura tra coloro che hanno cercato di trarre profitto dalla popolarità del gioco. Prima delle elezioni, infatti, la campagna di Biden ha lanciato [7] la propria isola virtuale, consentendo ai giocatori la possibilità di “fare volontariato” presso la stessa sede e visitarne i seggi elettorali. Secondo le nuove linee guida, è quindi molto probabile che l'isola venga bannata dal sistema:

Nintendo vieta ai brand l'utilizzo di “Animal Crossing: New Horizons” per fini politici.

L'attivista Joshua Wong [10] [it] ha dichiarato a Hong Kong Free Press che, durante l'anno in corso, ha preso più volte parte a una serie di proteste virtuali organizzate nel gioco:

What Animal Crossing represented was not just entertainment during lockdown, but also a reflection of happenings in real life. It provides an alternative when institutional channels of expression are restricted…It is a shame that Nintendo overlooked the significance of this game.

Durante il lockdown, Animal Crossing ha rappresentato non solo un mezzo per l'intrattenimento, ma anche un riflesso degli eventi della vita reale. Costituisce un'alternativa, soprattutto quando i canali di espressione istituzionali sono così restrittivi… È un peccato che Nintendo abbia trascurato questa dimensione del gioco.