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I conflitti internazionali riguardano anche i nomi: il caso del Nagorno-Karabakh

Foto delle montagne del Nagorno-Karabakh. Wikipedia, foto di Sonashen, usata sotto licenza CC BY-SA 3.0 

Il 27 settembre 2020 l'Azerbaigian e l'Armenia, nel Caucaso meridionale, hanno riacceso un conflitto armato [en] che ha causato morti fra militari e civili in entrambe le fazioni in lotta. La ragione principale del conflitto è il controllo su un'enclave chiamata Nagorno-Karabakh, che in base alle leggi internazionali è parte dell'Azerbaigian, ma è sotto il controllo di autorità di etnia armena dal 1994 [en]. 

L'enclave al centro del conflitto, rimasto irrisolto da oltre trent'anni, è un'area montagnosa per secoli abitata da una fusione di diverse popolazioni [it, come i link seguenti, salvo diversa indicazione]: per la maggior parte armeni cristiani e azeri sciiti, ma anche altri gruppi come russi, curdi e greci. 

Come in tutti i territori abitati da diverse nazioni che usano varie lingue, in questo caso gli azeri che parlano una lingua turca (l'azero) e gli armeni che parlano una lingua indoeuropea (l'armeno), i luoghi geografici hanno più di un nome. Per di più la regione è stata storicamente sotto il controllo di vari imperi coloniali che hanno aggiunto le loro lingue, tra cui il persiano, il turco e il russo, alla nomenclatura. 

Il nome più usato in inglese [e in italiano, ndt] è Nagorno-Karabakh, una fusione di termini russi, turchi e persiani. La prima parte, Nagorno (o Нагорно in russo) significa letteralmente ‘montagnoso’, in riferimento alla geografia del territorio. Karabakh è la traslitterazione di due parole turche, kara che significa ‘nero’, e bağ che significa ‘giardino’, a sua volta una parola di origine persiana ampiamente usata in tutte le lingue turche. 

Il termine Nagorno-Karabakh proviene dal nome dato alla regione dall'amministrazione sovietica, Regione autonoma del Nagorno-Karabakh, in russo Нагорно-Карабахская автономная область. Questa entità amministrativa, creata nel 1923, occupava parte di quella che che in russo era chiamata Karabakh montagnoso, Нагорный Карабах.

In azero il termine più comune per il territorio è ‘Qarabağ’. In inglese vengono usati due termini per definire la popolazione e la lingua: Azerbaijani (azerbaigiana) e Azeri (azera), ma Azerbaijani è considerato preferibile in quanto più ufficiale e rispettoso [in italiano vengono usate azera per l'etnia e la lingua, azerbaigiana per la nazionalità, ndt]. 

In armeno ci sono due termini riferiti al territorio. Uno è Ղարաբաղ, che si legge Gharabagh e fa riferimento allo stesso nome storico usato in azero. L'altro termine è Արցախ, generalmente reso in inglese [e italiano] come Artsakh da cui Repubblica di Artsakh, il nome promosso dalle autorità auto-dichiarate che hanno il controllo politico e militare de facto sul territorio. La Repubblica di Artsakh è stata riconosciuta [en] con questo nome da altri tre territori non riconosciuti, la Transnistria, l'Ossezia del Sud e l'Abkhazia. L'Armenia non ha riconosciuto ufficialmente la Repubblica di Artsakh, ma fornisce sostegno politico, economico e militare alle sue autorità e ha dichiarato che la riconoscerà in caso di ulteriori escalation nel conflitto.

La dualità dei nomi si applica anche alla capitale del territorio, chiamata in armeno Ստեփանակերտ, traslitterata come Stepanakert. Questo nome venne adottato nel 1923 dalle autorità sovietiche per onorare un eroe bolscevico armeno, Stepan Shaumian. In azero questa città è conosciuta come Xankəndi, generalmente traslitterata in Khankendi.

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