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La forte opposizione dei cittadini del Myanmar contro la giunta militare con lo sciopero generale “22222”

Una protesta in una comunità durante lo sciopero generale “22222” in Myanmar. Foto scattata da un cittadino giornalista, condivisa con Global Voices e utilizzata dietro autorizzazione

Il 22 febbraio scorso, migliaia di persone si sono unite in uno sciopero generale in tutto il Myanmar, organizzato per esprimere opposizione nei confronti del governo militare.

Soprannominato “22222” o “I Cinque Due” in riferimento alla data (22/2/21), lo sciopero ha mobilitato le più grandi proteste da quando l'esercito ha preso il potere [it] il 1° di Febbraio.

I resoconti di quanto accaduto hanno paragonato [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] lo sciopero all'insurrezione nazionale avvenuta contro la giunta l'8 agosto 1988 (I Quattro Otto).

L'esercito ha eseguito il colpo di stato il 1° febbraio, a seguito di reclami per frode grave nelle elezioni del 2020, accusa contestata sia dal partito di maggioranza, la Lega Nazionale per la Democrazia (LND), sia dalla commissione elettorale. I membri del Parlamento e i principali funzionari della LND sono stati arrestati il primo giorno in cui è avvenuto il golpe.

I cittadini hanno dato il via [it] a un movimento di disobbedienza civile, in risposta alla presa di potere da parte dell'esercito. La campagna ha raccolto supporto e ottenuto slancio nonostante il divieto di protesta, l'interruzione intermittente di internet e l'utilizzo della violenza da parte delle forze armate con lo scopo di reprimere le azioni di protesta nei confronti del golpe.

Lo sciopero di lunedì ha rispecchiato la portata dell'indignazione pubblica riguardo al colpo di stato, alla detenzione ancora in corso dei leader eletti e alle recenti sparatorie della polizia contro i manifestanti.

Il giornalista Wa Lone ha postato una panoramica sugli eventi di lunedì:

Businesses shut in Myanmar on Monday in a general strike called to oppose the military coup and thousands of protesters gathered in towns and cities despite a chilling message from the junta that confrontation would cost more lives.

Le aziende sono rimaste chiuse nella giornata di lunedì in Myanmar, durante uno sciopero generale convocato per contrastare il colpo di stato militare e migliaia di manifestanti si sono riuniti nei paesi e nelle città, nonostante il messaggio agghiacciante della giunta, la quale ha dichiarato che lo scontro sarebbe costato altre vite.

Con “messaggio agghiacciante” ci si riferisce alla dichiarazione delle autorità, che hanno demonizzato lo sciopero e minacciato chiunque vi avesse partecipato, mossa tempestivamente condannata dall'esperto in materia di diritti umani delle Nazioni Unite.

Un partecipante allo sciopero ha parlato con la rivista Frontier dell'impegno dei lavoratori nel combattere questa dittatura militare:

If we oppose the dictatorship, they might shoot us. Everyone knows it. But we have to oppose dictatorship. It’s our duty. That’s why so many people are coming out today against them.

Se ci opponiamo alla dittatura potrebbero spararci. Lo sanno tutti. Ma dobbiamo opporci alla dittatura. È nostro dovere farlo. Ecco perché oggi così tante persone sono scese in piazza contro di loro.

Molte imprese hanno tenuto chiusa l'attività in previsione dello sciopero.

Sui social media sono state condivise foto di proteste massicce avvenute in varie città:

Le proteste durante lo sciopero generale dei “Due Cinque” contro il controllo militare del 22.2.2021 stanno crescendo ora dopo ora nel centro di Yangon, segnato dall’antica Pagoda Sule.

Taunggyi – 22 febbraio, 19esimo giorno di proteste.

I manifestanti sono scesi in piazza in forze a Taunggyi per la giornata “22222”

Sciopero Generale nazionale “22222”: i residenti di Mandalay prendono parte nella mattinata di lunedì a un’enorme protesta di sit-in contro il regime militare, segnando lo sciopero generale “22222” in Myanmar. (Foto: The Irrawaddy).

Oggi in Myanmar (Mandalay).

Tra coloro che offrono supporto costante al movimento di disobbedienza civile vi sono moltissimi monaci buddisti.

I monaci sono tra coloro che si sono uniti allo sciopero generale “22222” in Myanmar. Foto scattata da un cittadino giornalista, condivisa con Global Voices e utilizzata dietro autorizzazione.

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