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L'implementazione di internet per la COVID-19 in Namibia impressiona, ma esclude e amplia il controllo

Scuola superiore Mweshipandeka a Ongwediva, Namibia, 28 Agosto 2011. Rtevels, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Nella regione del Sudfrica, l'implementazione di internet per la COVID-19 del governo namibiano è stata ammirabile, almeno sulla carta.

A giugno 2020, quando la pandemia si è inizialmente diffusa in Namibia, la Commissione Elettorale [en, come i link seguenti] del paese ha deciso di spostarsi completamente online per reclutare funzionari per lavorare durante le elezioni locali di novembre. È stato dichiarato che la decisione è stata presa per evitare folle ai seggi e ridurre la possibilità di infezioni incrociate durante la pandemia.

Questo sforzo guidato dalla tecnologia per portare più namibiani online sembra geniale. Ma uno sguardo più attento svela come la maggior parte delle popolazioni namibiane native storicamente emarginate, che per lo più vivono nelle zone nord del paese lungo il confine con l'Angola, sono state escluse.

Monica Ndeilenga, una giovane segretaria del partito al governo namibiano, ha detto a Global Voices: “Eravamo arrabbiati quando abbiamo saputo che le autorità elettorali namibiane, a causa delle regole circa la COVID-19, avrebbero utilizzato applicazioni elettroniche per reclutare osservatori elettorali dell'aministrazione locale, addetti al conteggio o controllori”.

Remember — in our rural settlements here, there’s hardly any internet connectivity or satellites to power internet kiosks. Coupled with acute employment, this meant youth eager to become election officers had to fork out $15 for bus fares to towns hundreds of kilometers away just to register.

“Ricordate, nel nostro insediamento rurale ci sono difficilmente connsessione internet o satelliti per alimentare chioschi internet. Insieme a una grave disoccupazione, ciò significa che i giovani desiderosi di diventare scrutatori hanno dovuto sborsare 15 dollari per i biglietti dell'autobus diretti verso delle città lontane centinaia di chilometri solo per iscriversi”, ha affermato Ndeilenga.

La regione di Ohangwena, dove Ndeilenga lavora, è la zona namibiana più a nord, un vasto enclave dove l'aspettativa di vita si aggira intorno alla media dei 46 anni, secondo l'Agenzia Statistica della Namibia.

Una breve descrizione della composizione raziale della Namibia aiuterà. Un misero 8% delle 2,5 milioni di persone del paese sono discendenti di coloni tedeschi, olandesi, britannici o portoghesi, e tale popolazione, secondo l'Agenzia Statistica della Namibia, nel 2018 possedeva il 70% del terreno coltivabile fertile e molte delle sue attività monetarie. Gli esclusi dalla ricchezza nelle periferie sono i gruppi etnici dei nativi neri del paese, come i Kavang, le quali vite ruotano intorno alla pesca, alla coltivazione e all'allevamento.

Queste popolazioni indigene sono furiose in merito al fatto che il barcollare della Namibia verso i servizi pubblici digitali durante la crisi dovuta alla COVID-19 li ha lasciati in difficoltà.

Il passaggio della Namibia sulle piattaforme online per le procedure elettorali, nonostante il fatto che molte parti del paese mancano di accesso internet, è particolarmente problematico. Di conseguenza, le ultime elezioni sono state segnate da un'affluenza di pochi elettori e da discussioni circa presunti apparecchi elettronici per le votazioni.

Senza chioschi internet economici, le popolazioni lontane escluse nell'estremo nord non hanno molti mezzi o molto entusiasmo per sorvegliare le elezioni nelle proprie località. Ciò amplia il divario civico tra il sud prosperoso e il non tanto ricco nord. La regione di Ohangwena è un esempio ottimo, in cui le autorità hanno ammesso con dispiacere una bassa affluenza di votanti per le elezioni.

“Le procedure elettorali abilitate a internet, gli apparecchi elettronici per le votazioni senza scartoffie in remoto e le popolazioni razziali, scoraggiano gli emarginati”, afferma Yasin Kakande, un analista namibiano dei diritti di internet. “Questo è il lato negativo del governo della Namibia che stabilisce un racconto dei metodi delle elezioni internet apparentemente efficienti durante la pandemia”.

Internet sponsorizzato dallo Stato

La Namibia sovrasta i suoi vicini quando si tratta di fornire internet pubblico gratuitamente a fronte della pandemia, ma il loro gesto apparentemente generoso nasconde anche delle manovre politiche.

Secondo Anna Nghipondoka, ministro dell'istruzione namibiano, che ha parlato con Global Voices per telefono, l'obiettivo è quello di annullare i disagi legati all'istruzione dovuti all'insorgenza della COVID-19, oltre a permettere agli studenti di ottenere elettronicamente informazioni utili sulla salute pubblica.

A Giugno, il ministro delle Università e della Tecnologia ha annunciato che saranno forniti computer portatili gratis e 10 gigabyte di dati internet mensili a 32.000 studenti in difficoltà. Le aziende private di telecomunicazioni del paese, che hanno irretito una relazione con il governo, sono state inserite nel piano.

Oltre a ciò, ad agosto, il governo ha coinvolto le due maggiorni società di telecomunicazioni del paese per fornire una piattaforma e-learning e tablet a più di 400.000 studenti di scuole secondarie e ai professori della Namibia.

Gli sforzi del paese per un internet centralizzato sono alquanto incredibili se paragonati a quelli dei paesi vicini come lo Zimbabwe, dove migliaia di studenti mancano di accesso internet.

A livello nazionale, meno del 2% di 804.000 studenti di istituti primari e secondari, pubblici e privati, hanno accesso a un'istruzione abilitata a internet, ammette Nghipondoka insieme al ministro dell'istruzione. In particolare, nelle lontane regioni del nord come Ohangwena e Omusati, solo il 18% delle scuole presentano corrente elettrica e una connessione.

Ecco dove il regalo di una connessione internet gratuita difficilmente ha un impatto.

Lindani Petrus, uno studente di ingegneria di 20 anni al Katima Mulilo Vocational Training Centre nel nord del paese, ha affermato a Global Voices:

Free internet is a good gift for our education and health alerts, but this is a case of having a shiny new laptop but no electricity. Power us first.

Internet gratuito è un bel regalo per la nostra istruzione e le allerte sanitarie, ma questo è un caso in cui si ha un computer portatile nuovo di zecca ma nessuna elettricità. Prima forniteci la corrente elettrica.

Controllando coloro i quali hanno accesso a internet, il governo attuale può anche mantenere il controllo politico di tutte le discussioni del paese. La Southwest People's Organization (comunemente conosciuta come SWAPO, letteralmente “Organizzazione delle Persone del Sudovest”), ex movimento della guerra di liberazione, ha finora governato in Namibia con una quasi immunità fin dall'indipendenza, raggiunta nel 1990. Ma la SWAPO adesso ha iniziato a lottare per la propria esistenza visto che sta perdendo supporto.

Grazie alla crescente corruzione, repressione e ai totali fallimenti, la SWAPO è passata dall'80% di controllo del parlamento del 2014 a un misero 65% oggi, per lo più a causa del fatto che i residenti di importanti città del nord emarginate, inclusa la capitale Windhoek, hanno iniziato a scartare la SWAPO.

Nel frattempo, la SWAPO ha investito molto in relazioni redditizie con società di internet domestico, insieme alla potenza cinese Huawei, come mezzo di controllo elettronico e digitale della popolazione namibiana.

Tale implementazione di una connessione internet gratuita durante la pandemia dovrebbe essere vista come una consapevolezza paurosa che, nel bel mezzo della pandemia, il dibattito pubblico nel paese si è sempre più spostato online e lo stato rischia di essere tagliato fuori dalla conversazione a meno che non riesca a controllarla, secondo quanto afferma Yasin Kakande, l'analista dei diritti di internet.

Ad esempio, a ottobre, dei cittadini comuni namibiani hanno organizzato un #Shutitdownall, forzando le autorità, sia online che offline, ad agire sui deplorevoli episodi di violenza sessuale e di stupro del paese. Gli attivisti hanno approfittato inconstrastati della natura decentralizzata dello spazio di internet.

Fornire internet gratuitamente agli studenti e spostare le procedure elettorali online attraverso applicazioni internet potrebbe dare l'opportunità al partito al potere di rivendicare più amplia autorità e influenza sugli spazi digitali.

La SWAPO non può permettersi di perdere il suo potere o il suo proficuo accordo finanziario con Huawei, soprattutto durante una pandemia. Con la fornitura di una connessione internet gratuita, di dispositivi e dati internet e spostando le procedure elettorali online, mantiene così la massima autorità e controllo sulla rete.

Le azioni digitali potrebbero sembrare generose, gesti sensibili, ma in realtà escludono le popolazioni namibiane emarginate e ampiamente disconnesse.

 Per coloro che sono stati scollegati, questa è il vero arresto.


Questo articolo fa parte di una serie di post che analizzano le interferenze con i diritti digitali durante l'isolamento e non, per il periodo della pandemia della COVID-19 in nove paesi africani: Uganda, Zimbabwe, Mozambico, Algeria, Tunisia, Tanzania e Etiopia. Il progetto è finanziato dal Africa Digital Rights Fund della The Collaboration on International ICT Policy for East and Southern Africa (CIPESA).

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