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Forti piogge peggiorano gli effetti del vulcano La Soufrière di St. Vincent e Grenadine

Colata lavica di La Soufrière. Foto di Dave Brown su Flickr; CC BY-NC-ND 2.0.

Come se le continue [en, come tutti i link successivi salvo diversa indicazione] eruzioni vulcaniche e la caduta di ceneri di ampia portata da La Soufrière non fossero abbastanza, la gente di St. Vincent e Grenadine sta ora facendo i conti con inondazioni e pericolose frane risultanti da un periodo di pioggia particolarmente intenso, risalente al 29 aprile.

Con l'avvicinarsi della stagione degli uragani atlantici del 2021, l’erosione causata dal lahar [it] (colate di fango vulcaniche distruttive) potrebbe aggravarsi. Viaggiando molto rapidamente verso le golene, i sedimenti sciolti e i detriti vulcanici trasportati dal lahar sono in grado di danneggiare le case, ricoprire ampie aree di terreni agricoli a bassa quota e intasare fiumi e torrenti, causando inondazioni di vasta scala:

Estesa erosione sulla costa a Wallibou, St. Vincent, a causa di lahar, 29.04.21
Filmato: Richard Robertson, UWI-SRC

Frane e inondazioni hanno colpito aree vicino alla parte sud dell'isola, compresa la capitale Kingstown. Su Facebook, Lennox Lampkin, che vive abbastanza vicino al vulcano, ha osservato:

Floods will be particularly bad where roads were not cleared as […] heavy volcanic sand blocks the drains.

Le inondazioni saranno particolarmente gravi dove le strade non sono state liberate perché […] la sabbia vulcanica pesante blocca gli scarichi.

Ha poi aggiunto:

[W]hile the lahars may be limited to the red zone, the flooding will be all over the country and may [in] fact impact the south far more that the north. The heavily populated areas are at risk of roads becoming muddy rivers.

Mentre il lahar può limitarsi alla zona rossa, le inondazioni avverranno in tutto il paese e potrebbero avere un impatto maggiore al sud rispetto al nord. Le aree densamente popolate stanno rischiando che le strade diventino fiumi di fango.

Molti dei video condivisi dai giornalisti cittadini hanno mostrato i risultati distruttivi:

Inondazioni a Kingstown.

(Video non mio)

Il 27 aprile è stata rilasciata una dichiarazione alla stampa da parte dell'Organizzazione nazionale per la gestione delle emergenze del paese (NEMO), segnalando che pericolosi flussi di lahar sono stati rilevati nelle zone rossa e arancione e che l'accesso dei residenti a queste aree sarebbe stato limitato, soprattutto perché si presume che le precipitazioni continuino per il resto della settimana.

Molte persone che vivono in queste zone hanno dichiarato di sentirsi “traumatizzate” di non poter tornare nelle loro case.

Tuttavia, sia il Centro di Ricerca Sismica dell'Università delle Indie Occidentali che il vulcanologo Dr. Jenni Barclay, tuttavia, hanno evidenziato il pericolo:

Le cose cambiano.
Specialmente quando si lavora su #LaSoufriere
Lunedì, mentre lavoravamo con @uwiseismic a Wallibou (sinistra), e di nuovo oggi (destra). Da non sottovalutare mai la potenza del lahar #ancorapericoloso

Molti video postati sui social media hanno illustrato il livello di danno:

Con la pioggia arrivano ulteriori pericoli. I rapporti di questa mattina segnalano che ci sono stati suoni provenienti da #LaSoufriere. Solo il tempo potrà dire se c'è stata un'eruzione esplosiva o solo uno sfiato.

Have mercy Lord. pic.twitter.com/xA592IEgh9

— Heidi Badenock(@heidibadenock) April 29, 2021

Dio abbi pietà.

#LaSoufriere #LaSoufriereEruption #svg #uwi 🇻🇨 https://t.co/ON5Xpt35pB

— just be nice (@NaomiNaay) April 30, 2021

#LaSoufriere #EruzionediLaSoufriere

I continui attacchi che il paese ha dovuto affrontare nelle ultime settimane hanno fatto sì che alcuni utenti della rete si domandassero quanto potranno ancora sopportare:

Noi di #Vincy siamo sommersi da fuoco, cenere e ora acqua. E per giunta anche la pioggia.

Overnight rainfall in Saint Vincent and the Grenadines has led to Lahars (fast moving, dense mixture of rocks, ash & vegetation) that have the consistency of wet concrete & can cause serious damage. This worsens the Trauma to the SVG people.#SVG #LaSoufriere #volcano #trauma https://t.co/zts0tmllK3

— ACEs Caribbean Community (@AcesCaribbean) April 29, 2021

Le piogge notturne a Saint Vincent e Grenadine hanno originato il lahar (una miscela densa e in rapido movimento di rocce, cenere e vegetazione) che ha la consistenza del cemento bagnato e può causare gravi danni. Tutto ciò intensifica il trauma per il popolo di St. Vincent e Grenadine.

Dato che la resistenza del paese è messa alla prova e gli effetti a catena delle esplosioni vulcaniche si ripercuotono sull'agricoltura e sul bestiame, vi sono preoccupazioni per la sicurezza alimentare di St. Vincent, così come per la sopravvivenza della sua fauna, compresa l’Amazzone di St. Vincent (specie di pappagallo).

Nella zona arancione, però, i servizi forestieri del paese hanno regolarmente rifornito le varie postazioni di cibo per gli uccelli, effettuando anche valutazioni sul campo per gli habitat forestali fondamentali non solo per l’Amazzone di St. Vincent, ma anche per altre specie animali e vegetali endemiche e hanno incoraggiato il pubblico a prendere parte a questo sforzo segnalando avvistamenti di uccelli e animali che sembrano stressati.

Nonostante le conseguenze delle eruzioni di La Soufrière siano state descritte come “apocalittiche”, @uwiseismic ha postato una foto su Twitter concentrandosi di più sulla capacità di ripresa del paese:

Foto di oggi. Una valle sul lato Leeward di St. Vincent e Grenadine colpita dall'eruzione in corso di La Soufriere. Nonostante i danni, alcuni piccoli germogli verdi resistono ancora di fronte ai rischi vulcanici. Con il tempo, l'area si riprenderà. Crediti per la foto: @VincieRichie

A tale proposito, le superstar dell'intrattenimento provenienti da quella regione, tra cui Rihanna, che viene dalle Barbados, Sean Paul e Buju Banton dalla Giamaica, e Nicki Minaj che ha radici a Trinidad e Tobago, si esibiranno in un concerto virtuale il 23 maggio volto a raccogliere fondi strettamente necessari per St. Vincent e Grenadine. L'Università delle Indie Occidentali ha anche coordinato gli sforzi per la raccolta fondi sotto l'hashtag #RallyRoundSVG.

Nel frattempo La Soufrière è in continua evoluzione e gli scienziati continuano a documentare gli effetti della sua attività, compresa un’esplosione avvenuta il 22 aprile, la Giornata della Terra.

#LaSoufriere #ancorapericoloso sbuffa ancora dopo 3 mesi e 9 giorni di attività effusiva, 13 giorni di esplosioni e 8 giorni di quiete…si è addormentato di nuovo?

Nessuno, nemmeno i vulcanologi che hanno osservato la sua attività ancora prima dell’eruzione del 9 aprile sa cosa farà La Soufrière, ma sono tutti d'accordo che è #ancorapericoloso. 

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