Armenia and Azerbaigan scambiano detenuti e informazioni critiche con un accordo diplomatico rivoluzionario

“EU Grunge Flag”  da Free Grunge Textures – www.freestock.ca rilasciato sotto licensa CC BY 2.0 https://search.creativecommons.org/photos/c28b0e8e-c18a-467a-b836-a697a7656275

Sabato 12 giungo, l'Azerbaigian ha rilasciato 15 prigionieri armeni in cambio di mappe che mostrano la collocazione di quasi 100.000 mine antiuomo [en, come tutti i link successivi salvo diversa indicazione] che le forze armene avevano posizionato nel territorio azero riconquistato nell'ultimo anno della feroce guerra [en] tra le due nazioni.

Lo scambio è stato mediato dal Segretario di Stato statunitense Antony Blinken, il sottosegretario dello Stato ad interim Philip Reeker, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, il primo ministro della Georgia Irakli Garibashvili e l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha acclamto il nuovo accordo su Twitter:

Applaudo al parallelo gesto umanitario dell'Azerbaigian e dell'Armenia- rilasciare i prigionieri e consegnare le mappe delle aree minate.

Un primo passo per rinnovare la fiducia per @presidentaz  & @NikolPashinyan.

L'Europa sostiene questo processo e continuerà ad offrire il proprio aiuto per rafforzare questo progresso.

Il ministro degli affari esteri azero ha inoltre riasciato una dichiarazione [az] elogiando l'accordo e affermando che ” l'ottenimento delle mappe delle aree minate salverà la vita di decine di migliaia di nostri cittadini, inclusi gli operatori di sminamento e darà una spinta al progetto di ricostruzione nella città di Ağdam, iniziato dal presidente della Repubblica dell'Azerbaigian Ilham Aliyev, e favorirà il ritorno degli sfollati.”

A conferma della conclusione del nuovo accordo, il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha condiviso sulla sua pagina Facebook la foto di 15 prigionieri armeni e una lista completa [az] dei nomi dei soldati, scusandosi con le famiglie di chi non è ancora tornato.

Dopo la fine della seconda guerra nel Nagorno-Karabakh [it] combattuta l'anno scorso tra Armenia e Azerbaigian, il ritorno dei prigionieri e le mappe delle aree miniate erano tra i temi più discussi. Le sei settimane di combattimenti erano finite con una tregua mediata da Mosca il 10 novembre 2020 e con la riconquista da parte del Azerbaigian di alcune parti del Karabakh e di sette distretti adiacenti occupati precendentemte dall'Armenia.

All'inizio di questo mese, l'Azerbaigian ha riferito la morte di due giornalisti e di un ufficiale del governo e il ferimento di almeno 4 persone a causa dell'esplosione di una mina. Questo incidente porta il totale delle vittime per mine a 20 [ru].

Jeyhun Bayramov, il ministo degli affari esteri azero si è detto “profondamente dispiaciuto” della notizia dell'esplosione e del vittime confermate:

Sono profondamente dispiaciuto della notizia di 3 civili azeri, tra cui 2 giornalisti uccisi da una mina esplosa nel distretto di #Kalbajar in #Azerbaigian.

Chiediamo all'#Armenia di consegnare le mappe delle aree minate. Ogni giorno che rifiutano questa richiesta, altre vite vengono messe in pericolo!

Il numero dei prigionieri di guerra e altri detenuti armeni ancora sotto custodia dell'Azerbaigian rimane poco chiaro in quando le autorità azere considerano alcuni di essi ostaggi. Dalla fine della guerra, dei 69 prigionieri di guerra e altri detenuti alucni sono stati riconsegnati dall'Azerbaigina. L'8 giugno, il primo ministo Pashinyan si è detto pronto a scambiare suo figlio per i restanti prigionieri.

La portavoce AMF della Russia Maria Zakharova ha accolto con entusiasmo i nuovi sviluppi [ru] sul suo canale Telegram, mentre il ministro degli affari esteri georgiani David Zakaliani ha affermato [ru] che i diplomatici in Tbilisi hanno lavorato sull'accordo per mesi.

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