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Un video virale prende in giro il culto della personalità di Putin

Screenshot di un video virale su YouTube che ritrae il blogger Dokhov intento ad appendere un quadro di Putin all'interno di un ascensore.

Mentre la Russia vive da oltre vent'anni sotto il comando [it] di Vladimir Putin e il suo culto della personalità sembra essersi fortemente radicato, i cittadini russi continuano a rispondere con uno spiccato senso dell'ironia e il tipico dark humour che li contraddistingue. L'esempio perfetto è il video che ha catturato l'attenzione della RuNet.

A inizio febbraio 2019, il blogger russo Bashir Dokhov ha appeso una gigantografia di Putin [ru, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] nell'ascensore di un palazzo a Mosca e ha installato una videocamera per riprendere le reazioni sbalordite dei condomini.

Se conoscete il russo, ecco il video originale completo caricato il 5 febbraio sul canale YouTube GrannyBlog. Al momento della pubblicazione dell'articolo, il video contava oltre due milioni di visualizzazioni:

Per tutti gli altri, eccone una versione ridotta e corredata di sottotitoli in inglese:

Un blogger russo ha appeso una gigantografia del Presidente russo Vladimir Putin nell'ascensore di un palazzo e ha installato una videocamera per riprendere le reazioni dei condomini.

I commenti apparsi sotto il video supportano in massa l'idea del blogger e le evidenti critiche rivolte a Putin. Un utente ha scritto:

Гениально!!! Лучший социологический опрос из всех, которые я знаю! И, похоже, самый честный!

Assolutamente geniale! Mai visto un'indagine sociologica migliore! E a quanto pare anche la più onesta!

Durante un’intervista con Ekho Moskvy avvenuta il 10 febbraio, Dokhov afferma di non aver scelto apposta delle reazioni particolarmente critiche verso Putin; molti, infatti, non hanno proprio reagito, oppure “sono rimasti in silenzio ma si sono fatti un selfie”. Le donne ridono, i bambini lo fissano. Molti uomini voltano le spalle al Presidente e imprecano tra sé e sé in mat [en], linguaggio offensivo della lingua russa ampiamente utilizzato nel Paese ma vietato [en] per gli interventi pubblici. Memorabile è la reazione di una donna di mezza età che, indicando gli occhi di Putin, esclama: “Ho capito: ci sono delle telecamere. Ci stanno guardando!”.

Con l'aumentare dell'attenzione pubblica, sono emersi alcuni rumor su Twitter secondo cui Dokhov sarebbe stato arrestato per “disprezzo delle autorità”. Il blogger ha però smentito durante l'intervista del 10 febbraio con il BBC Russian Service. Tuttavia, il fatto che molti abbiano creduto a queste voci dà un'indicazione interessante su ciò che pensano i cittadini della controversa legge [en] che condanna un “disprezzo” di questo tipo.

Continuando l'intervista, Dokhov ha risposto alla domanda più gettonata: com'è nata questa strana idea? Ecco cosa ha risposto:

Мне много этот вопрос задают, но на самом деле очень сложно ответить, как приходят какие-то такие идеи, они довольно спонтанные. У меня вопрос к себе был, как сделать такой социологический опрос, который исключит этот фактор, когда к тебе подходят и такие: Левада-центр, Говорите! Естественно, у людей сразу есть некоторый блок. И мне было интересно, как сделать так, чтобы реакция была искренняя.

Лифт я добавил, потому что хотел довести это до абсурда. Потому что если бы это просто было в каком-то холле, то люди бы думали: ну, да, ну, живем в такой стране. А лифт – это уже прям абсурд-абсурд. Потому что он [портрет] огромный, он практически на весь лифт, и это уже доведено до какого-то фарса. Люди уже такие: ну, серьезно? Примерно такой ход мысли.

Mi fanno spesso questa domanda, ma è difficile capire come nascano certe idee. Arrivano piuttosto spontaneamente. Ho pensato a come realizzare un'indagine sociologica che non prevedesse l'andare in giro, avvicinarsi alla gente e dire: “Levada Centre! Parli!” [una famosa organizzazione russa di sondaggi]. Naturalmente, molte persone si sono bloccate. E a me interessava creare qualcosa che facesse suscitare solo reazioni genuine.

Ho aggiunto “l'ascensore” perché volevo che la situazione degenerasse fino all'assurdo. Se l'avessi posizionato in un corridoio qualunque, la gente avrebbe pensato “beh, non è certo strano in un Paese come il nostro”. Ma metterlo in un ascensore è completamente assurdo. È un ritratto gigante che occupa praticamente tutta la parete. È una farsa a tutti gli effetti. Ecco allora che subito esclamano: “è uno scherzo?” I pensieri sono stati più o meno questi.

— Bashir Dokhov parlando con il BBC Russian Service, 10 febbraio, 2020

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