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Le autorità di Hong Kong avvisano: 5 anni di carcere a chi parteciperà alla veglia per il massacro Tiananmen

Poster del 32esimo anniversario del 4 giugno. Immagine di HK Alliance a sostegno del Movimento Patriottico Democratico della Cina.

In seguito al divieto [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] da parte della polizia di Hong Kong della fiaccolata tenutasi al Victoria Park per commemorare le vittime del massacro cinese di piazza Tiananmen del 1989, l'Ufficio di sicurezza ha messo in guardia gli hongkonghesi dal partecipare alla veglia di quest'anno il 4 giugno, o alla maratona commemorativa domenica 30 maggio.

È stato detto in una dichiarazione rilasciata il 29 maggio:

The relevant meetings and procession are unauthorised assemblies. No one should take part in it, or advertise or publicise it, or else he or she may violate the law.

L'ufficio ha avvertito che, ai sensi dell'ordinanza sull'ordine pubblico, i trasgressori saranno condannati al carcere fino a cinque anni per aver partecipato alla veglia, o ad un anno per averla promossa.

La dichiarazione ha anche citato la legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong nell'elenco dei potenziali reati:

If anyone attempts to challenge the law, including the Prohibition on Group Gathering, Public Order Ordinance, Hong Kong National Security Law, etc., the Police will deal with it seriously in accordance with the law.

Se qualcuno tenta di contestare la legge, incluso il divieto di assembramenti, l'ordinanza sull'ordine pubblico, la legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong, ecc., la polizia si occuperà seriamente della questione in conformità con la legge.

Quattro attivisti pro-democrazia, tra cui Joshua Wong, sono stati condannati a pene detentive da quattro a 10 mesi il 6 maggio per aver partecipato alla veglia dello scorso anno a Victoria Park. Una dozzina di attivisti pro-democrazia sono ancora in attesa di processo per aver partecipato, incitato o organizzato la veglia.

Hong Kong ha tenuto veglie per commemorare il massacro di piazza Tienanmen del 1989 per oltre 30 anni – dal 1990 – fino a quando la polizia ha vietato l'evento per la prima volta l'anno scorso, parlando di “preoccupazioni per la salute pubblica”.

Quest'anno, la polizia di Hong Kong ha anche utilizzato le restrizioni per la pandemia COVID-19 ai raduni pubblici per giustificare la sua decisione. In una lettera inviata il 27 maggio all'organizzatore dell'evento, l'Alleanza di Hong Kong a sostegno dei movimenti democratici patriottici della Cina (HK Alliance), la polizia ha affermato che il raduno metterebbe a repentaglio la salute pubblica.

Poiché i casi quotidiani di COVID-19 sono scesi al di sotto del 10% a maggio, le restrizioni sulla distanza sociale sono state allentate e nell'ultima settimana ci sono state folle nei centri commerciali e sulle spiagge. Ciò ha portato HK Alliance a presentare un appello all'obiezione della polizia, ma ciò non ha portato a risultati e gli organizzatori dovranno interrompere ogni promozione della veglia:

“Dobbiamo scusarci con il pubblico… quest'anno HK Alliance non può più organizzare la veglia in modo legale. Smetteremo di promuovere la veglia. Quel giorno, come organizzazione di membri di HK Alliance, non appariremo e non ci raduneremo”, ha detto Richard Tsoi. 

Tuttavia, la HK Alliance ha anche affermato:

The Alliance firmly believes that Hong Kong people will never forget June 4, and we also ask Hong Kong people to mourn June 4 with perseverance and wisdom, under lawful, safe, peaceful and rational circumstances, in their own way, at the right time and place. May the truth prevail!

L'Alleanza crede fermamente che il popolo di Hong Kong non dimenticherà mai il 4 giugno, e chiediamo anche al popolo di Hong Kong di commemorare il 4 giugno con perseveranza e saggezza, in circostanze legali, sicure, pacifiche e razionali, a modo loro, al momento e al posto giusto. Che la verità prevalga!

L'anno scorso, migliaia di hongkonghesi hanno acceso spontaneamente candele in più di una dozzina di luoghi pubblici, incluso il Victoria Park, per commemorare il massacro di Tiananmen, nonostante il divieto della polizia.

Si prevede che attività simili avranno luogo in tutta Hong Kong.  La Chiesa cattolica ha dichiarato che continuerà la sua tradizione di ospitare una “Messa per i morti” il 4 giugno in sette delle sue chiese di Hong Kong.

Varrà la pena osservare se la polizia denuncerà tali raduni decentralizzati:

… premerà per perseguire coloro che protestano in questo modo… MA potrebbero criminalizzare la vendita di candele!!

Quest'anno, il divieto di Hong Kong alla veglia è arrivato due giorni dopo quello di Macao, che aveva esplicitamente [it] citato la sicurezza nazionale come motivo del divieto. L'ex colonia portoghese è tornata alla Cina con il regolamento “Un paese, due sistemi” nel 1999, due anni dopo Hong Kong.

La polizia di Macao ha detto all'organizzatore dell'evento, Unione per lo Sviluppo Democratico di Macao, che slogan come “porre fine al governo del partito unico” o “fermare la persecuzione politica” costituirebbero un'istigazione alla sovversione del sistema esistente e danneggerebbero la fiducia del pubblico nelle autorità. L'anno scorso la polizia di Macao ha vietato la veglia parlando di preoccupazione per la pandemia, e il 4 giugno aveva dispiegato più di 100 agenti di polizia per aalo le persone che tentavano di esporre slogan o accendere candele nei principali luoghi pubblici.

La “linea rossa” politica di Hong Kong segue una rotta simile a quella di Macao. Prima del divieto ufficiale, alcune figure pubbliche pro-Pechino ad Hong Kong hanno affermato che l'HK Alliance dovrebbe essere considerata illegale [zh] ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale perché la missione dell'organizzazione è “porre fine al governo del partito unico”, e che l'annuale veglia del 4 giugno minerebbe [zh] l'autorità di Pechino.

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