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Le “indomabili leonesse” del Camerun torneranno mai a ruggire sul campo da calcio?

Le attaccanti del Giappone sbaragliano la portiera del Camerun al BC Place Stadium nel corso dei Mondiali Femminili FIFA 2015. Imagine di Mike, 12 Giugno 2015 (CC BY-SA 2.0)

Quando la nazionale femminile camerunense, conosciuta con il nome di Indomitable Lionesses, salì alla ribalta nel 2015 durante la loro prima Coppa del Mondo FIFA in Canada, la squadra dava tutta l'impressione di voler conquistare il continente ed esercitare il suo dominio sulla scena globale. Nonostante l'uscita [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] agli ottavi di finale, la squadra ha messo a segno un'importante vittoria contro la Svizzera, diventando la seconda squadra africana ad aver mai battuto una squadra europea nel torneo.

Ma, sei anni dopo, le Indomitable Lionesses - al secondo posto nella Africa Women's Cup of Nations (AWCON) del 2016 – non hanno ancora mai vinto il trofeo AWCON, nonostante siano state etichettate come una potenza del continente e aver giocato la Coppa del Mondo due volte, nel 2015 e nel 2019. Ogni speranza di ripetere la loro formidabile prestazione durante la Coppa del Mondo del 2019 in Francia è sfumata quando hanno perso contro l'Inghilterra e hanno concluso il torneo al 15esimo posto, quattro posizioni più in basso rispetto al 2015.

Immagini della nazionale femminile camerunense che cade al suolo in angoscia e rimpianto sono diventate famose. Una volta la squadra era uno spettacolo invidiabile, da guardare su uno schermo ad alta risoluzione.

Helena Emako, una giovane giornalista, è stata una grande sostenitrice delle Indomitalbe Lionesses dal 2015, quando ha sentito parlare per la prima volta della nazionale femminile. Da quel momento, le segue con grande interesse.

“Stavo sveglia fino a tardi per guardare le Lionesses giocare durante la Coppa del Mondo in Canada. Ricordo che i miei amici e i miei genitori mi chiedevano i risultati della partita ogni giorno. Era divertente. Mi erano mancati momenti del genere,” ha detto Emako, mentre il sorriso raggiante sul suo volto si spegneva.

Garanzie del genere, che una volta spingevano i fan ad affollare gli stati per vederle giocare, sono gradualmente sparite.

Di recente, la squadra ha mancato la qualificazione ai loro secondi Giochi Olimpici a Tokyo, in Giappone, dopo aver perso contro il Cile, con un punteggio aggregato di 1 a 2, nel corso dei play-off intercontinentali andata e ritorno. Hanno perso contro lo Zambia alle qualificazioni della Confederation of African Football (CAF).

La sconfitta si aggiunge ad una lunga serie di delusioni con cui hanno dovuto confrontarsi in altre competizioni, come ad esempio la AWCON e la Coppa del Mondo.

Ma cos'è andato storto?

Con le qualificazioni per l'Africa Women Cup of Nations dal 18 al 26 Ottobre dell'anno prossimo, il Camerun spera di porre fine alla sua infruttuosa corsa nella competizione.

Il Camerun avrà sicuramente bisogno di autostima e carattere per cambiare questa narrativa. La loro attuale situazione non è uno scenario che i fan e gli appassionati dello sport avrebbero immaginato qualche anno fa.

Capire cos'è andato storto

Bernadette Anong, ex capitana e vice-allenatrice delle Indomitable Lionesses è convinta che c'è in vista un lieto fine, ma insiste nel fatto che la squadra abbia bisogno di cambiare da diversi punti di vista.

Anong ha parlato a Global Voices in una esclusiva intervista tramite chat telefonica, dicendo che l'approccio della squadra all'allenamento deve essere rivisitato. “Se hai una preparazione di qualità, ci sono opportunità di vincere la coppa. Più ci si prepara bene, più aumentano le chances di arrivare in cima”, ha dichiarato Anong.

La squadra ha desiderato per troppo tempo medaglie a conferma della loro posizione di giganti continentali, Anong ha indicato diversi fattori che hanno portato alla mancanza di queste medaglie. “Senza finanziamenti, non possiamo ambire a progetti ambiziosi per la squadra, o essere in grado di aumentare la conoscenza del gioco fisicamente, tatticamente, mentalmente e psicologicamente,” ha dichiarato.

Tuttavia, Anong afferma che vincere una medaglia è importante per un'allenatrice, perché “la gloria porta gioia e felicità.”

“Fa piacere sapere che il lavoro che hai fatto con la tua squadra ha ripagato,” ha detto Anong. “In qualche modo, sentiamo la pressione. Vogliamo farcela. Vogliamo scrivere la storia. Vogliamo che il nostro Paese ce la faccia. È veramente molto importante.”

Ad ogni modo, secondo Anong, c'è molto da sperare perché “prima non avevamo un campionato all'altezza, ma oggi lo abbiamo,” riferendosi alla prima categoria del campionato femminile camerunense che ha visto una crescita costante. “Penso che ci aiuterà a correggere alcuni dei nostri sbagli per ripristinare il nostro dominio,” ha detto.

Resta, comunque, un'altra sfida. Una maggioranza di giocatrici che si è avvicinata alla vittoria dell'AWCON non ha giocato per la nazionale da quel momento, compresa la capocannoniera Madeleine Ngono Mani-Cameroon, la difensore Christine Mani e Annette Ngo Ndom.

La squadra femminile del Camerun è al 52esimo posto, secondo l'ultimo report della FIFA Coca-Cola World ranking. La squadra è arricchita da talenti riconosciuti a livello mondiale, come Nchout Njoya Ajara dell'Atlético Madrid e Gabriel Aboudi Onguene del CSKA Mosca. C'è anche un gruppo di talenti emergenti camerunensi in forza a diversi club europei.       

Affrontare la delusione

Il Camerun ha preso parte all’Africa Women Cup of Nations (AWCON) per ben 12 volte. La squadra non l'ha mai vinto, ma è arrivata quattro volte in finale nel 1991, 2004, 2014 e 2016. Alla squadra manca solo una finale per eguagliare il record di 5 finali del Sud Africa.

Come le Lionesses, molte altre nazioni africane devono ancora assaporare la gloria continentale. Il Sud Africa e il Ghana ci sono andati vicini, ma non sono riusciti a farcela. Solo la Nigeria e la Guinea Equatoriale hanno conquistato la coppa della AWCON.

Giornaliste come Emako e molti altri camerunensi sono preoccupati della serie di sconfitte che hanno colpito tragicamente la loro squadra. I camerunensi non sono abituati a festeggiare vittorie di qualsiasi tipo, eccezion fatta per le medaglie calcistiche.

Nel 2016 il Camerun ha ospitato la AWCON ed è arrivato vicino alla vittoria, ma la coppa gli fu negata in finale dall'arci-rivale Nigeria. Lo stesso strazio avvenne nel 1991, nel 2004 e nel 2014.

Bernadette Anong ha provato la sconfitta in due modi, ugualmente dolorosi. La coppa le fu negata sia da giocatrice che da allenatrice.

“La squadra è stata testimone di una crescita incredibile nel corso degli anni. Quando giocavo, non c'erano categorie. Oggi ne abbiamo diverse: l'under 17, l'under 20 e la prima squadra. Fanno anche molta preparazione prima di un torneo importante. Ai tempi nostri, non era facile farla,” ha sottolineato Anong.

È possibile risorgere? 

Anong è fiduciosa che le cose possano cambiare in meglio nel prossimo futuro. È ottimista sul fatto che il Camerun può mettere in discussione l'egemonia calcistica della Nigeria. Questo aiuterà il Camerun a entrare nei registri dei vincitori e rimediare alle sconfitte precedenti.

Lei crede che il futuro sia promettente, specialmente con l'evoluzione del calcio femminile in Camerun, che offre più opportunità di giocare e crescere. Riferendosi al bisogno di più amichevoli internazionali, Anong insiste che “le Lionesses hanno bisogno di più competizione. Devono essere competitive. Spesso aspettiamo le gare ufficiali o le competizioni per iniziare a prepararci. Dobbiamo sfruttare queste opportunità per migliorare le prestazioni delle ragazze.”

Se il Camerun vuole davvero brillare sulla scena continentale e globale, c'è senz'altro bisogno di riempire i vuoti che alcune giocatrici lasceranno – o che hanno già lasciato. Anche se molti dei talenti emergenti giocano per squadre della League One all'interno del Paese, i loro ruolo nel guidare la squadra verso la ribalta rimaner indispensabile, afferma.

Inoltre, Anong sottolinea che: “le giocatrici che giocano nel Paese sono la base. Sono le fondamenta. Se non abbiamo fondamenta, non possiamo esercitare la nostra dominanza perché le nostre giocatrici che giocano all'estero oggi, una volta giocavano in Camerun. Il loro ruolo è indispensabile; sono il futuro della squadra. Alcune di loro hanno trascorso periodi in nazionale e hanno dato il loro valido contributo con i loro diversi stili e tecniche.”

Il primo passo del Camerun per ottenere la gloria inizia il mese prossimo, quando la squadra si scontrerà con la Central African Republic nel primo girone qualificante del Women's AFCON 2022. Questa partita determinerà quale squadra si qualificherà per il secondo turno di qualificazione e poi per le finali dell'AWCON 2022 in Marocco.

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La nazionale, un tempo una forza, si prepara a risorgere.