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Ambientalisti inscenano una protesta davanti al Ministero dell'ecologia e delle risorse naturali dell'Azerbaigian

Screenshot  tratto dal video di Ecofront https://www.facebook.com/1296601400388722/videos/353823426307406

Questo articolo è comparso originariamente su OC Media [en]. Una versione modificata viene ripubblicata qui secondo un accordo di condivisione dei contenuti.

Un gruppo di ambientalisti ha inscenato una protesta davanti al Ministero dell'ecologia e delle risorse naturali a Baku il 6 luglio, adducendo come motivo della manifestazione la deforestazione in corso e l'affitto a lungo termine — fino a 49 anni — di terreni forestali a privati.

La protesta è stata organizzata da Ecofront, una ONG ambientalista dell'Azerbaigian.

Prima della manifestazione, Ecofront ha pubblicato una lista di richieste su Facebook [az, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione]. La lista comprendeva la risoluzione di un recente contratto con la società Beta Tea, che prevede di disboscare 43 ettari di foresta per creare una piantagione di tè, la sospensione di tutti i lavori di scavo sulle terre di proprietà del Fondo Forestale dell'Azerbaigian, e l'apertura al pubblico di tutti i contratti di locazione delle terre del Fondo Forestale.

Alla protesta, gli attivisti hanno annunciato di voler incontrare il ministro dell'ecologia e delle risorse naturali Mukhtar Babayev per presentare tutte le loro richieste. Tuttavia, un portavoce del ministero ha detto loro che l'incontro non sarebbe stato possibile a causa delle misure di sicurezza dovute alla pandemia.

“Con questa azione, vogliamo dire: basta al taglio degli alberi e alla distruzione della natura”, ha detto il co-fondatore di Ecofront Javid Gara in una diretta durante la protesta. “In caso contrario, l'Azerbaigian va incontro a enormi catastrofi naturali”. Ha inoltre attribuito espressamente la responsabilità a “oligarchi, i funzionari e imprenditori” per la deforestazione in corso.

I recenti accordi di locazione forestale fanno parte del programma Agro Park dell'Azerbaigian, approvato il 16 aprile 2014. Secondo il ministro dell'ecologia e delle risorse naturali, saranno istituiti oltre 50 agro-parchi nel paese. Finora, ne sono stati realizzati solo 16, mentre nei documenti ufficiali non compaiono informazioni precise sulle tempistiche di realizzazione.

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