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Elsa, la prima grande tempesta della stagione degli uragani del 2021, si abbatte sui Caraibi

Giamaica in un giorno soleggiato: l'astronauta della NASA Terry Virts, ingegnere di volo della Spedizione 42 sulla Stazione Spaziale Internazionale, ha twittato questa immagine dell'isola caraibica il 10 gennaio 2015. Foto di NASA Johnson su Flickr, CC BY-NC 2.0.

I Caraibi sono ancora in prima linea durante la stagione degli uragani nell'Atlantico. Elsa, definita una tempesta tropicale il 1 luglio, è la prima grande perturbazione del 2021, ed è approdata alle Barbados il 2 luglio.

Con un toccante richiamo al defunto poeta barbadiano Kamau Brathwaite [it], l'artista Annalee Davis ha postato su Instagram:

L'uragano non ruggisce in pentametri.

Il vento cresce, i rami degli alberi e le foglie tremano, la pioggia aumenta, i rami di mogano iniziano a cadere su questo tetto di zinco. La Tempesta Tropicale Elsa si sta facendo conoscere.

Siccome le Barbados sono principalmente pianeggianti, gli effetti della tempesta si sono sentiti subito. Con il paese in allarme per la tempesta tropicale, i cittadini si sono messi in fila [en, come i link successivi, salvo diversa indicazione] per fare provviste, con alcune persone che hanno scelto di aspettare il passaggio di Elsa nei rifugi anti-uragani. Elsa, accompagnata da raffiche di vento e forti piogge, si è avvicinata alle Barbados da sud est, causando interruzioni di corrente in alcune aree. Erano anche in vigore allerte per alluvioni. Ci sono state segnalazioni di alberi abbattuti, anche nell’ospedale principale del paese, che ha subito danni al tetto e alle finestre, oltre che allagamenti in certi dipartimenti. In tutta l'isola, molte case di legno sono state danneggiate.

Il successivo nel percorso della tempesta era Saint Vincent e Grenadine, che sta affrontando le conseguenze [it] delle continue eruzioni [it] del suo vulcano La Soufrière [it], tutto mentre ha a che fare — come il resto del mondo — con una pandemia. Su Twitter, il giornalista di Trinidad e Tobago Wesley Gibbings sostiene che “nei Caraibi questo incontro annuale con la distruzione ci fa ritualmente raccogliere i cocci” e si chiede se ha “influenzato la nostra gestione della pandemia”.

Nel frattempo, su Instagram, la fotografa di Saint Vincent Nadia Huggins ha postato un video delle prime fasi dell'avvicinamento di Elsa:

Prime fasi dell'Uragano Elsa alle 10 di mattina di oggi.

Lo stato insulare conseguentemente ha registrato raffiche di vento fino a 153 chilometri (95 miglia) orari, secondo il Centro Nazionale Uragani degli Stati Uniti.

Al 4 luglio, dopo aver superato Haiti e la Repubblica Dominicana, Elsa si sta facendo sentire in Giamaica, anche se la sua intensità è stata declassata. Gli utenti della rete sul posto a Kingston dicono a Global Voices che hanno sperimentato forti piogge, ma non forti venti—per ora. Almeno un utente giamaicano di Twitter, tuttavia, sente che l'uso dei social media del servizio meteorologico del paese lascia molto a desiderare quando si tratta di postare aggiornamenti regolari.

Sul suo blog, Emma Lewis descrive l'esperienza dell'attesa della tempesta:

It is a very warm, sticky evening. You feel you could reach out and feel the humidity and wrap it around your finger and mold it into something, like plasticine. The leaves are hanging motionless on the trees. A very persistent and loud frog is tweeting outside our window with considerable energy: ‘Storm coming!’ […]

It’s the time of year when I start poring over lurid maps of swirling colors on various weather sites. I prefer them when they don’t move.

È una sera molto calda e appiccicosa. Sembra che si possa allungare la mano e sentire l'umidità e avvolgerla intorno al dito e modellarla in qualcosa, come plastilina. Le foglie sono appese immobili sugli alberi. Un'insistente e rumorosa rana gracida fuori dalla nostra finestra con notevole energia: ‘Tempesta in arrivo!’ […]

È il momento dell'anno in cui inizio a studiare attentamente luride mappe di colori vorticosi su vari siti meteorologici. Preferisco quando non si muovono.

Su Instagram, il Jamaica Observer ha postato delle foto dell'innalzamento del livello dell'acqua a Bull Bay, situata a circa 10 miglia a est della capitale sulla costa sudorientale dell'isola:

Miglio nove Bull Bay, strada che porta a Bob Marley Beach.

Forti piogge hanno anche causato allagamenti nell'area densamente popolata di Spanish Town [it], e nella parrocchia di St. Thomas, dove una nuova autostrada è in costruzione. L'acqua continua a salire in molte aree, portando il leader dell'opposizione Mark Golding a postare un avvertimento su Instagram invitando le persone a essere caute:

Buongiorno Giamaica. Anche se Elsa è stata declassata da Uragano a Tempesta Tropicale, vi invito a non prendere alla leggera le condizioni meteorologiche. Mentre la tempesta attraversa l'isola per favore se siete in una zona soggetta a inondazioni non aspettate finché vedete l'acqua salire per andare in un rifugio vicino. Per favore evitate di guidare e camminare per calanchi e guadi, state lontani dalle strade se non è necessario, assicuratevi che tutti i documenti importanti siano al sicuro e a portata di mano e ricaricate i telefoni in caso vada via la corrente e abbiate bisogno di fare chiamate di emergenza. State all'erta e al sicuro.

Mentre Elsa attraversava l'isola la tempesta ha causato gravi inondazioni, anche in alcuni ospedali, come nelle Barbados.

Alle 17 del 4 luglio, la tempesta è stata localizzata vicino alla costa sudorientale di Cuba, dopodiché è previsto che si sposti verso la Florida con la velocità dei venti notevolmente ridotta.

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