Gli interventi della polizia forzano la chiusura dell'Apple Daily, il giornale pro-democratico di Hong Kong da 26 anni

Editoriale inaugurale di Apple Daily. Foto di Allan Au Ka-lun. Usata con licenza.

Il quotidiano Apple Daily, testata giornalistica filodemocratica in stampa da 26 anni, ha cessato la pubblicazione sia dell’edizione cartacea [en, come i link seguenti, salco diversa indicazione] che di quella digitale alla metà di giugno. Il giornale ha terminato poi l’attività il 23 giugno, pubblicando la sua ultima edizione venerdì 24, mentre il giornale digitale sabato 26. La decisione di interrompere l’edizione cartacea segue l’arresto del suo editorialista [zh], Yang Qing Qi, da parte della polizia di sicurezza di Hong Kong, avvenuto il 23 giugno.

Alla metà di giugno i membri del consiglio di amministrazione di Next Digital, la società madre del giornale, hanno dichiarato che Apple Daily sarebbe stato costretto a chiudere entro il 25 giugno, a meno che il governo non avesse accettato di scongelare i beni per consentire loro di pagare gli stipendi del personale e altri costi operativi.

Apple Daily chiuderà a giorni a meno che il governo non accolga la richiesta in extremis di scongelare i beni.

Leggi: https://t.co/B0UEXiDNYB#AppleDailyENG

La riunione del consiglio è stata convocata in seguito all’arresto di cinque membri dello staff esecutivo di Apple Daily [it] del 18 giugno. L’amministratore delegato di Next Digital, Cheung Kim-hung, e il capo redattore di Apple Daily, Ryan Law, sono stati accusati di cospirazione per collusione con forze straniere in violazione della legge sulla sicurezza nazionale.

Il Dipartimento di sicurezza ha inoltre congelato 18 milioni di dollari di HK del patrimonio delle tre società – Apple Daily Limited, Apple Daily Printing Limited e AD Internet Limited – in quanto soggette a indagini sulla sicurezza nazionale.

La richiesta di Apple Daily di scongelare i propri beni è stata ignorata. Il capo esecutivo della città, Carrie Lam, ha difeso l’azione della polizia e ha dichiarato che tale pratica è accettata a livello internazionale per evitare che le persone mettano in pericolo la sicurezza nazionale:

HKFP_Live: Il capo esecutivo Carrie Lam ha rifiutato di commentare la possibile chiusura di Apple Daily. Riferendosi alla legge sulla sicurezza, ha detto: “Attueremo questa legge. Questa legge non esisterà solo di nome. La polizia avrebbe raccolto prove sufficienti prima di agire”.

Negli ultimi giorni numerosi collaboratori si sono dimessi, così come diversi gruppi di produzione, tra cui quelli di Video News, English News, Finance News e Twitter hanno interrotto l’attività.

L’editorialista Yang Qing Qi, il cui arresto il 23 giugno è stato uno dei catalizzatori della chiusura dell’edizione cartacea del giornale, ha scritto nel suo ultimo editoriale che gli intellettuali e i lavoratori del settore dei media non dovrebbero abbandonare la propria integrità durante i momenti di difficoltà.

La polizia ha annunciato che continuerà le indagini e che potrebbe arrestare altri membri dello staff.

Perché Apple Daily è importante per gli hongkonghesi?

Apple Daily è stato fondato il 20 giugno 1995 dall’uomo d'affari nel settore dell’abbigliamento Jimmy Lai, divenuto un attivista politico dopo la repressione del movimento studentesco filodemocratico da parte del governo cinese a Pechino nel 1989. È stato il primo quotidiano a praticare il giornalismo tabloid a Hong Kong, diventando rapidamente il giornale più popolare e influente della città.

Il giornale di Hong Kong “Apple Daily” è stato lanciato il 20 giugno 1995. Il nome è stato concepito da Jimmy Lai, apparso nella prima pubblicità: dopo aver dato un morso a una mela, disse: “Una mela al giorno, nessuno più mi inganna”. “Apple Daily” è previsto restare per questo venerdì al massimo.

Il suo editoriale inaugurale, intitolato “Apple Daily: apparteniamo a Hong Kong”, recitava:

We want to be a newspaper for Hongkongers. […] Are we not afraid of the changes 1997 could bring about? We are, but we are not willing to be daunted by fear. We are not willing to be beclouded by pessimism. Positively and optimistically, we will face the future, for we are Hongkongers!

Vogliamo essere un giornale per gli hongkonghesi. […] Se non abbiamo paura dei cambiamenti che il 1997 potrebbe portare? Certo, ma non siamo disposti a farci scoraggiare dalla paura. Non vogliamo essere offuscati dal pessimismo. Con positività e ottimismo, affronteremo il futuro, perché noi siamo hongkonghesi!

Nonostante il suo approccio in stile tabloid, nei suoi 26 anni di attività il giornale ha sempre mantenuto la sua promessa di essere critico nei confronti delle autorità governative.

Dopo la manifestazione di massa contro la legislazione sulla sicurezza nazionale nel 2003, molti dei principali promotori immobiliari di Hong Kong hanno smesso di farsi pubblicità sul giornale a causa delle pressioni di Pechino. Nel 2013 anche tre importanti banche di Hong Kong hanno ritirato la loro attività pubblicitaria, presumibilmente a causa dello stesso motivo.

Tuttavia la compagnia ha resistito alla pressione politica, grazie al sostegno di mezzo milione di abbonati filodemocratici.

La pressione di Pechino sul settore dei media della città ha iniziato a intensificarsi dopo le proteste contro l’estradizione della Cina nel 2019. Apple Daily è diventato presto l’unico giornale stampato a sostenere un atteggiamento critico.

Come il giornalista Yuen Chan ha sottolineato su Twitter, il 1 luglio 2020  (data in cui la legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino è stata promulgata a Hong Kong), tutti gli altri giornali hanno pubblicato sulle loro prime pagine un annuncio politico che accoglieva la legislazione. Ma il titolo di prima pagina di Apple Daily recitava: “La promulgazione della legge draconiana significa la fine dei Due Sistemi”.

In una foto: perché la distruzione di @appledaily_hk in questo modo è un colpo devastante.
Le prime pagine di Hong Kong il 1 luglio 2020, dopo l’attuazione della legge sulla sicurezza nazionale.

Le fasi della repressione

Pechino ha deciso di oscurare l’organo di informazione indipendente dopo le proteste contro l’estradizione del 2019. Il magnate attivista Jimmy Lai era l’obiettivo principale. Con la legge sulla sicurezza nazionale promulgata il 1 luglio, è stato arrestato il 10 agosto per presunta collusione con forze esterne e la sede di Apple Daily è stata perquisita per la prima volta.

Lai è stato rilasciato su cauzione, ma nuovamente arrestato per presunta frode il 3 dicembre. Una settimana dopo, l’11 dicembre, è stato accusato di cospirazione e collusione con forze esterne per mettere in pericolo la sicurezza nazionale. Gli era stata concessa la libertà su cauzione per una settimana intorno a Natale, ma infine negata dalla Corte d’appello.

In attesa dell’udienza per le accuse di collusione estera (la cui pena massima sarebbe l’ergastolo), Lai è stato condannato il 16 aprile a 14 mesi di carcere per aver partecipato a un’assemblea autorizzata in agosto 2019.

Eppure, Apple Daily ha continuato a operare senza Lai. Il 14 maggio la polizia ne ha congelato i beni, comprese le sue azioni di Next Digital e tutti i conti bancari locali. Il 28 maggio ha ricevuto altri 14 mesi di prigione per aver partecipato a una seconda assemblea non autorizzata nell’ottobre 2019.

In seguito,  il 1 luglio, ossia due settimane prima del 24° anniversario del passaggio di Hong Kong alla Cina e del 100° anniversario del Partito Comunista Cinese, la polizia di Hong Kong ha preso di mira i cinque dirigenti [it] del giornale. Come l’avvocato di Hong Kong Senia Ng ha scritto all’epoca su Twitter:

I rapporti riferiscono che i 5 direttori di @appledaily_hk sono stati arrestati dalla polizia di #HK secondo la legge sulla sicurezza nazionale #NSL. Le autorità stanno spazzando via tutte le voci dissenzienti in #HK, in sostanza prima del 1 luglio, il 100° anniversario del #CCP. Palese persecuzione politicatca!!!!

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