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“Il coraggio è accumulativo”: la lezione del regista di Hong Kong Kiwi Chow

Kiwi Chow. Immagine  Stand News.

Il post seguente è la traduzione di una serie di reportage e interviste [zh, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] in cinese pubblicate su Stand News dal 9 al 16 luglio 2011. Pubblichiamo su Global Voices nell'ambito di un accordo di partenariato sui contenuti.  

La proiezione speciale del documentario sulle proteste di Hong Kong, Rivoluzione dei nostri tempi, al Festival di Cannes il 16 luglio 2021 ha colto il mondo di sorpresa.  A Hong Kong, molti sono rimasti ancora più sorpresi dal fatto che il regista Kiwi Chow Kwun-wai [en] abbia scelto di firmare pubblicamente il film, un gesto accolto da molti come una decisione coraggiosa, soprattutto alla luce del crescente rischio politico collegato alla Legge sulla Sicurezza Nazionale (NSL) di recente emanazione.  

La prima persona a essere incriminata ai sensi della NSL è stata accusata di incitamento alla secessione ed è ancora sotto processo [en] per aver esposto un cartello con lo slogan delle proteste: ‘Liberate Hong Kong, Rivoluzione dei nostri tempi ‘.

Il documentario di Kiwi Chow presenta una cronologia e una panoramica delle proteste divampate nel 2019 contro un emendamento della legge sulle estradizioni in Cina, e racconta da vicino sette gruppi di persone fra cui i manifestanti in prima linea, gli anziani, gli operatori di primo soccorso, i giornalisti, i genitori e  altri. 

Nella sua intervista al Wall Street Journal del 30 giugno [en], Kiwi Chow ha rivelato di aver impiegato due anni a produrre il film, in segreto. Tutti i membri del team di produzione hanno abbandonato l'impresa oppure hanno chiesto di conservare l'anonimato. I suoi amici hanno fatto di tutto per cercare di convincerlo a lasciare  Hong Kong, oppure a trincerarsi dietro un'identità fittizia e a cambiare il titolo del film, ma lui ha rifiutato. 

“Non voglio passare il mio tempo a interrogarmi su dove sia la linea da non oltrepassare. Solo così posso essere libero”, ha detto. 

Tuttavia Kiwi Chow non ha trascurato alcune misure precauzionali. Tutto il girato del film è stato distrutto al fine di proteggere gli altri membri della troupe di produzione e le persone intervistate.  Inoltre ha trasferito il  copyright di Revolution of Our Times a un suo amico residente nel Regno Unito per mettersi al riparo da potenziali ripercussioni legali.

Chow ha rivelato a Stand News di essere stato contattato da un investitore che gli chiese di produrre un documentario sulle proteste del 2019 contro la legge sull'estradizione in Cina e di avere immediatamente accettato per dare il proprio contributo al movimento.

All'inizio, sui luoghi della protesta erano presenti molti documentaristi di grande esperienza, e lui non immaginava di certo che che il suo lavoro avrebbe avuto un impatto. Tuttavia, quando le proteste sono continuate e ci sono stati sempre più scontri in strada, molti registi hanno rinunciato e Chow ha sentito di avere il dovere morale di terminare il documentario. Dopo l'entrata in vigore della NSL l'anno scorso, un numero ancora più grande di cineasti ha abbandonato il campo per ragioni di sicurezza e uno di loro ha persino consegnato tutto il suo girato  a Chow.

Le riprese utilizzate per montare i 152 minuti del film provengono da una grande varietà di fonti tra cui giornalisti indipendenti e media online, oltre al materiale girato dal team di produzione di  Cho . Alcuni di loro gli hanno ceduto il loro materiale gratuitamente. Questa è la ragione per cui  Chow ha aggiunto la frase “Un film della gente di Hong Kong” al titolo del documentario. Ha detto:

有很多人好多攝影師做記錄。我只是去到最後剪接、負責把關的人

Molti cittadini e cineoperatori hanno preso parte alla documentazione delle proteste, li ho riuniti tutti nel montaggio definitivo. Io sono solo il guardiano, per così dire…

Chow ha consegnato la versione finale di Rivoluzione dei nostri tempi agli organizzatori del Festival di Cannes 2021 il 29 giugno, una settimana dopo che il democratico Apple Daily News è stato costretto alla chiusura.

Tra il 13 e il 28 giugno 2021, ai sensi della NSL, la polizia di Hong Kong ha congelato i beni di Apple Daily e ha arrestato 5 membri senior dello staff e 2 redattori editoriali con l'accusa per aver cospirato con forze straniere, evento che ha scosso l'opinione pubblica di Hong Kong.

Kiwi Chow ha dichiarato di essersi preparato psicologicamente ad affrontare le conseguenze della diffusione del documentario. Ma ha sottolineato:

不想去幻想自己去到甚麼危險的程度…我只是一個拍紀錄片的導演,暫時未有先例…我不需要,也不願意,將一些無發生、只是想像出來的恐懼去控制我的決定

 Non ho intenzione di scandagliare la portata dei rischi che sto correndo. Sono solo un regista di documentari, non c'è stato finora  nessun caso [di arresto] che coinvolga [un documentarista]. Non mi è utile e non voglio essere condizionato da qualcosa che non è successo o dalla paura creata dalla mia immaginazione.

Chow ha spiegato che la sua famiglia non ha in programma di lasciare Hong Kong perché lui non vuole farsi sopraffare dalla paura: 

(如果)離開香港,我相信我會好痛苦、好恐懼。所以我是『被恐懼』到我暫時不離開。弔詭地,我留在香港才會得到自由,『不在恐懼裡面』的自由…自由公義是我信仰的追求。我想做一個『我信我就要做』的人,而現在好像上天有個機會讓我去做。我就堅持住。

Se lasciassi Hong Kong credo che vivrei nel dolore e nella paura. Io non voglio essere sopraffatto dalla paura ed è per questo che in questa fase non ho in programma di lasciare Hong Kong. È paradossale ma solo se resto ad Hong Kong posso godere della libertà, la libertà di vincere la paura… La libertà e la giustizia sono i valori in cui credo e il mio lavoro. Voglio essere qualcuno che resta fedele ai suoi valori. Credo che il cielo mi abbia fatto dono dell'opportunità di mettere in pratica i miei valori e quindi ho il dovere di essere risoluto. 

La sua famiglia non ha rinunciato alla speranza di rendere Hong Kong un posto migliore. In un'altra intervista, rilasciata al South China Morning Post (SCMP), Chow ha raccontato di una conversazione avuta con suo figlio [en]:

Il regista Kiwi Chow ha chiesto a suo figlio di 6 anni: cosa succede se arrestano papà per il suo documentario?
👦🏻: Il governo di HK ritornerà a essere un buon governo dopo aver visto il film di papà.
Chow: sarebbe meglio andarcene da HK tutti insieme?
👦🏻: Non andiamocene da HK. Restiamo insieme a HK  per rendere HK di nuovo un posto bello.

In una recente intervista radiofonica, ha spiegato ch il suo coraggio trova le sue radici nella fede cristiana ed è stato rafforzato dalla sua collaborazione al film distopico Dieci anni (2015). 

Il film pluripremiato è composto da 6 racconti che immaginano Hong Kong nel 2025, all'ombra dell'invasione politica della Cina.  Chow ha diretto l'episodio Self-immolator che descrive il gesto di sacrificio di sé compiuto da un ignoto cittadino nel bel mezzo di una repressione delle manifestazioni per l'indipendenza di Hong Kong indipendente. Il film è stato vietato in Cina subito dopo la sua uscita.

Con l'emendamento dell'Ordnanza sulla Censura Cinematografica, promulgato nel giugno del 2021, Hong Kong ha messo al band la proiezione pubblica di film che “sostengono, supportano, diffondono, glorificano o incitano” di atti di sovversione, terrorismo, o collusione con potenze straniere. Sia Dieci Anni sia Dietro il muro di mattoni rossi, un altro documentario sulle proteste del 2019, prodotto anonimamente, sono stati inclusi nella lista nera. 

Chow descrive la sua partecipazione alla produzione di Dieci Anni come un “passaporto per il coraggio”.  I manifestanti in rima linea avevano fiducia in lui e, in cambio, lui si è assunto l'onere di registrare ciò di cui era testimone.  Egli crede che il coraggio sia accumulativo e che sia capace di ispirare gli altri.

有些事情做過會累積出勇氣,慢慢,愈行愈前。勇氣需要學習,一步一步來,但你要去行、去學習。

Una volta che sei passato attraverso una certa esperienza, hai accumulato una certa dose aggiuntiva di coraggio. Passo a passo vai avanti. Il coraggio è un processo di apprendimento, la precondizione è che tu abbia bisogno di avanzare e di continuare a imparare. 

Chow è stato contento che molti internauti abbiano superato la loro paura e condiviso la notizia, i poster e il trailer del film.

Ma il prezzo del coraggio e della determinazione di Chow non è piccolo. La sua carriera di regista di film commerciali aveva iniziato a decollare dopo che il suo film romantico Beyond the Dream aveva raggiunto il box office nel luglio 2020. Tuttavia, a causa dell'uscita di Revolution of Our Times, gli investitori commerciali hanno ritirato il loro sostegno alle nuove produzioni.

Di fronte all'aumento del rischio politico, Chow ha rilanciato la domanda al governo:

反省一下,為何(民間)會有那麼大的恐懼…我拍紀錄片而已,不構成生命危險,不需要那麼快後退。

[Il governo] deve riflettere sul perché la gente è così sopraffatta dalla paura… Io ho solo prodotto un documentario, non penso che la mia vita sia in pericolo e non devo indietreggiare così presto. 

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