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La Macedonia del Nord crea un nuovo parco nazionale che occupa il 2% del suo territorio

Una vista dai Monti Šar. Foto di Jovan Božinoski, utilizzata con il consenso della Macedonian Ecological Society.

Questa storia si basa sulle inchieste del Meta.mk [en, come tutti i link successivi salvo diversa indicazione] e del PortAlb.mk. A seguito di un accordo di condivisione dei contenuti tra Global Voices e Metamorphosis Foundation, viene ripubblicata qui una versione modificata.

Il 30 giugno 2021, il Parlamento della Repubblica della Macedonia del Nord ha adottato una legge che proclama parte dei Monti Šar [it] un parco nazionale, rendendo l'area il quarto parco nazionale del Paese, nonché il primo ad essere designato in questo modo dall'indipendenza del paese nel 1991.

I Monti Šar si estendono dal Kosovo e dall'area nordoccidentale della Macedonia del Nord fino all’Albania nordorientale, rappresentando il 2% della superficie terrestre della Macedonia del Nord. La designazione di parco nazionale aumenta la percentuale di aree protette nella Macedonia del Nord all'11% della superficie terrestre totale.

I Monti Šar comprendono 28 laghi e molte altre risorse naturali. La popolazione di 26.000 abitanti è distribuita in 30 villaggi e molti sperano che il nuovo status di parco nazionale dell'area possa contribuire, con l'ecoturismo, a ravvivare l'economia locale.

Oggi è un grande giorno per la Macedonia! I magnifici Monti Šar, tesoro di biodiversità dell'Unione Europea, sono stati dichiarati ufficialmente parco nazionale della Macedonia.

Dopo che 66 parlamentari su 120 hanno votato a favore dell'adozione della legge, il ministro dell'Ambiente Naser Nuredini ha sottolineato che questa legge apre un nuovo capitolo e nuove possibilità, non solo per la tutela del patrimonio naturale e ambientale del Paese, ma anche per uno sviluppo socioeconomico sostenibile, una più ampia cooperazione transfrontaliera e nuove possibilità economiche, come lo sviluppo di marchi e varie forme di turismo. Nuredini ha affermato che:

By declaring the Shar Mountains a protected area, it is put under protection, and it allows for the establishment of a system for sustainable management of an area that is considered a treasure trove of biodiversity, a home to two-thirds of all plant species in North Macedonia and rich and endemic plant and animal life. It contains exceptional natural beauty, geological diversity, hydrological characteristics, landscape and cultural values.

Dichiarando i Monti Šar un'area protetta, questi vengono messi sotto tutela e ciò consente di istituire un sistema di gestione sostenibile di un'area considerata un tesoro di biodiversità, che ospita i due terzi di tutte le specie vegetali della Macedonia del Nord, oltre che una flora e una fauna ricche ed endemiche. Il sistema montuoso racchiude eccezionali bellezze naturali, diversità geologica, caratteristiche idrologiche, paesaggi e valori culturali.

A seguito della decisione del governo del 5 maggio di accettare una proposta del Ministero dell'Ambiente e della Pianificazione Territoriale per dichiarare l'area parco nazionale, all'inizio di settembre 2020 sono iniziati i preparativi per il disegno di legge. Il ministero aveva il compito di organizzare un dibattito pubblico e di preparare il disegno di legge.

La Macedonian Ecological Society (MES) e la piattaforma Friends of Shara hanno accolto con favore l'approvazione della legge. La loro dichiarazione ha riconosciuto l'impegno di tutti gli attori coinvolti che hanno reso possibile la proclamazione, un processo scrupoloso che ha richiesto 27 anni.

Robertina Brajanoska, direttrice esecutiva della MES, ha osservato che:

“Shar Mountain area holds tremendous values in terms of biodiversity, but also significant are its cultural values and the traditional resource use practices. In fact, this is what makes Shara a unique mountain. Its legal protection presents great success and a step forward to overcoming the pressures it is facing, but there still remains a bigger task – undertaking efficient measures to conserve and manage this important area.”

“L'area dei Monti Šar detiene enormi valori in termini di biodiversità, ma anche i suoi valori culturali e le pratiche tradizionali di utilizzo delle risorse sono significativi. In effetti, è proprio questo aspetto a renderlo un sistema montuoso unico. La sua protezione legale rappresenta un grande successo e un passo avanti al fine di superare le pressioni che sta affrontando, ma permane, ancora, un compito più grande, ossia intraprendere misure efficaci per conservare e gestire questa importante area.”

Il presidente della MES, Slavcho Hristovski, ha sottolineato la natura storica della proclamazione, in quanto la creazione del Parco Nazionale della Galičica, nel 1958, rappresenta l'ultima volta in cui un'area è stata dichiarata protetta.

La proclamazione della sezione della Macedonia del Nord dei Monti Šar come parco nazionale rappresenta il pezzo mancante del puzzle regionale, dando luogo a un'area protetta transfrontaliera con una superficie totale di 244.617 ettari. Dal 1986 c'è un Parco nazionale in Kosovo [it] e il Parco naturale Korab-Koritnik, in Albania, è stato istituito nel 2011. Queste due aree sono adiacenti al Parco nazionale di Mavrovo [it], in Macedonia, e garantiscono una protezione integrale dell'area e del suo straordinario valore biologico ed estetico.

Una delle specie presenti in questa zona maggiormente a rischio di estinzione è la sfuggente lince dei Balcani [it]: ad oggi se ne contano solo una quarantina di esemplari.

Una volpe dei Monti Šar. Foto di Toni Stojanovski, utilizzata con il consenso della Macedonian Ecological Society.

Lo sviluppo costituisce ancora una minaccia

Gli attivisti avvertono, tuttavia, che dichiarare i Monti Šar un parco nazionale non fermerà lo sviluppo idroelettrico nell'area.

Un boom dello sviluppo idroelettrico minaccia gravemente l'ecosistema dei Balcani: la costruzione di oltre 2.700 piccoli impianti idroelettrici [it] è stata sovvenzionata dai rispettivi stati. I critici affermano sia che i governi si stanno affrettando a costruire, senza adeguatamente valutare l'impatto ambientale, sia che i progetti sono danneggiati dalla corruzione.

Hisen Xhemaili, direttore dell'Environmental Protection Administration, ha riferito a Portalb.mk [mk] che sette di queste centrali idroelettriche sono attualmente in costruzione nel sistema montuoso.

La costruzione di piccoli impianti idroelettrici sui Monti Šar era appena cominciata. Foto di Portalb.mk, utilizzata con permesso.

Secondo l'attivista Sadik Abdirahimi, le centrali idroelettriche vengono costruite da magnati legati ai partiti di governo. Egli sostiene che fiumi e torrenti dei Monti Šar siano già stati distrutti dai lavori di costruzione.

Abdirahimi, che è anche membro dell'associazione escursionistica Peaktrip, ha affermato che:

…we're seeing mass destruction of the development potential for ecotourism and the alternative tourism in the mountainous villages and the surroundings of Tetovo. We are witnesses to this catastrophe, but, unfortunately, we are not strong enough to implement justice against the tycoons close to the parties in power that are deciding the “bright future” of the new generations, directing them to look to the West as a place to live.

…stiamo assistendo alla distruzione di massa del potenziale di sviluppo dell'ecoturismo e del turismo alternativo nei villaggi di montagna e nei dintorni di Tetovo. Siamo testimoni di questa catastrofe, ma, purtroppo, non siamo abbastanza forti per fare giustizia contro i magnati, legati ai partiti di governo, che stanno decidendo il “luminoso futuro” delle nuove generazioni, indirizzandole a considerare l'Occidente come un posto in cui vivere.

Anche la valle di Leshnica è stata un'area depredata dallo sviluppo idroelettrico. Le sorgenti di Leshnica [mk] sono la principale fonte di acqua potabile di Tetovo [it], la città più grande della regione del Polog [it], che si trova ai piedi dei Monti Šar. La zona è stata anche una destinazione popolare per gli escursionisti.

Ma con la costruzione della centrale, osserva Abdirahimi, quella popolarità sta diminuendo. “L'anno scorso, il nostro club escursionistico ha organizzato 3 escursioni a Leshnica, con 300 persone in totale, e ogni fine settimana, prima dell'inizio della costruzione della centrale idroelettrica, questa località è stata visitata da molti turisti stranieri”, ha affermato.

Un anno fa, la direttrice dell'Ispettorato statale per l'ambiente, Ana Petrovska, aveva avvertito dei pericoli che gli impianti idroelettrici in costruzione nei Monti Šar rappresentavano per l'approvvigionamento idrico di Tetovo. Tuttavia, il direttore dell'Amministrazione per la tutela dell'ambiente, Hisen Xhemaili aveva negato che le centrali rappresentassero un pericolo per l'approvvigionamento di acqua potabile della zona e che, prima di concedere le autorizzazioni per questi impianti, erano state consultate diverse istituzioni. Xhemaili ha riferito a Portalb.mk che gli impianti attualmente in costruzione erano in una fase avanzata e che una volta realizzati, non sarebbero state costruite ulteriori centrali elettriche nei Monti Šar.

Prossima sfida: un piano di gestione efficace

La dichiarazione dello status di parco nazionale per i Monti Šar è stata discussa per anni, ma il processo è stato accelerato negli ultimi mesi. Ad aprile e maggio il disegno di legge ha superato due letture in Parlamento e, infine, è stato approvato con la maggioranza dei voti.

Metin Muharemi, presidente della piattaforma Friends of Shara, ritiene che la sfida più grande sarà la preparazione di un piano di gestione per i prossimi tre anni. Egli ha invitato tutti i cittadini locali a partecipare al processo di preparazione di questo piano.

Monti Šar. Foto di Aleksandar Donev, utilizzata con il consenso della Macedonian Ecological Society.

E oltre alle centrali elettriche, l'ambiente naturale dei Monti Šar è ancora minacciato da ulteriori fattori come il disboscamento illegale, il bracconaggio e l'urbanizzazione in corso, con la costruzione illegale di edifici, di nuove strade e la conversione del terreno.

Secondo la Macedonian Ecological Society, la proclamazione dell'area come parco nazionale e il piano di gestione dovrebbero porre fine a questi problemi, ma la futura autorità di gestione dovrà anche lavorare sodo per monitorare le attività illegali, educare la popolazione locale e creare attività e incentivi che consentiranno al Paese di trarre benefici reali dalla tutela di questo territorio e del suo prezioso ecosistema.

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