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Operazione Granchio: l'Angola affronta la corruzione politica

Corruzione in Angola – YouTube: Televisione Pubblica d'Angola, schermata catturata il 9 giugno 2021

Come ultima misura di un giro di vite a livello nazionale sulla corruzione in Angola, le autorità hanno deposto diverse figure politiche di alto rango, inclusi il capo della Camera di Sicurezza, Pedro Sebastião [pt – come tutti i link seguenti salvo diversa indicazione], e il Maggiore dell'esercito Pedro Lussaty, che è stato anche arrestato in seguito ad accuse di peculato. 

I funzionari sono stati licenziati a maggio 2021 come parte dell’ “Operazione Granchio”, una campagna anti-corruzione portata avanti dai Servizi d'Informazione e Sicurezza di Stato (SINSE)  e il Servizio d'Indagine Criminale (SIC) dell'Angola. Oggetto principale delle inchieste è il Maggiore dell'esercito Pedro Lussaty, che finora era sconosciuto al pubblico. Egli aveva legami con la Camera di Sicurezza del Presidente della Repubblica d'Angola.

Molti di questi congedi possono essere fatti risalire a una serie di reportage della Televisione Pubblica d'Angola (TPA) nel 2020, intitolata “O Banquete”, che ha rivelato le accuse di corruzione nei confronti di figure politiche angolane.

Corruzione in Angola – YouTube: Televisione Pubblica d'Angola, schermata catturata il 9 giugno 2021

Lussaty in precedenza aveva lavorato alla Camera di Sicurezza del Presidente della Repubblica come assistente al segretario generale. È stato arrestato dall'Ufficio del Procuratore Generale d'Angola (PGR) dopo che è stato riportato che egli nascondeva appartamenti, case, e diverse valigie che contenevano milioni di dollari e kwanzas (la valuta dell'Angola). Come descritto da TPA:

Só em kwanzas, o suposto milionário tinha no apartamento 800 milhões de kwanzas. O País têm 30 milhões de habitantes e, com 800 milhões de kwanzas dava para pagar quase um salário mínimo à todos os angolanos.

Solo in kwanzas, il supposto milionario aveva 800 milioni di kwanzas nel suo appartamento. Il paese aveva 30 milioni di abitanti e, con 800 milioni di kwanzas, si può quasi pagare un salario minimo a tutti gli angolani.

Il milionario rivela nello stesso articolo che non sapeva l'esatto valore del denaro in suo possesso. “Ho solo preso [i soldi],” ha detto. L'inchiesta di TPA afferma che Lussaty avesse più denaro che il calciatore portoghese Cristiano Ronaldo, che vale più di 500 milioni di dollari americani.

Le reazioni degli angolani

Da quando è scoppiato il caso, gli angolani sono andati sui social media per esprimere la loro indignazione. Il paese sta affrontando una grave crisi sui prezzi del cibo nei centri urbani, a causa di un aumento dell'inflazione, specialmente nelle province meridionali del paese. Questo è il caso delle province di Cunene e Huíla, come anche la capitale del paese Luanda, dove ci sono famiglie in povertà estreme.

Questo ha spinto il giornalista Nok Nogueira a fare appello agli angolani di lasciare il caso al Tribunale, per capire ciò che davvero sta succedendo in Angola, come ha accennato sul suo profilo Facebook:

Deixem o caso Lussaty com a justiça. Desliguem ainda os televisores e perguntem-se como vai o País real, aquele que esta para além da encenação.

Lasciate il caso Lussaty alla giustizia. Inoltre spegnete le televisioni e chiedetevi come sta il Paese reale, quello al di là della messa in scena.

Intanto, l'utente Internet Tânia Campos ha scritto sul suo profilo Facebook che se il caso fosse successo in Brasile, avrebbe spinto tutti gli angolani alla protesta, specialmente per chiedere l'abbandono del partito di governo.

Um acontecimento como o caso Lussaty em rede pública, em outro País, por exemplo, no Brasil, estaríamos todos na rua a exigir a queda do MPLA.

Se un evento come il caso Lussaty fosse sulle reti pubbliche, in un altro paese, per esempio, in Brasile, saremmo tutti in strada a chiedere la caduta del MPLA.

C'è anche chi ha visto nel caso del Maggiore Lussaty un esempio di quello che succede in molti altri casi in Angola:

Essa história desse Major Lussaty está a deixar-me maldisposto, o mais ridículo é que o senhor foi investigado mas está bem pleno porque tem perfeita noção de que não lhe vão prender. Pior, ele não é o único que anda a desviar milhões no país. Angola merece melhor.

— PACIÊNCIA. (@oneligadenouz) June 2, 2021

Questa storia riguardo al Maggiore Lussaty mi da la nausea, la cosa più ridicola è che è stato indagato ma è abbastanza tranquillo perchè è pefettamente consapevole che non verrà arrestato. Peggio, non è il solo che ha sottratto milioni di denaro pubblico nel paese. L'Angola si merita di meglio.

Lo stesso pensiero è condiviso da un altro utente che ha commentato il caso:

Em Angola tem muitos corruptos e gatunos exclusivos, agora o atual caso da semana é o caranguejo do Major Lussaty.

Este caso está envolvido muitas patentes grande neste momento só estão a criticar o mesmo cadê os outros….?

— Carlos Estevão (@carlostestevao) June 3, 2021

In Angola ci sono molti ladri corrotti ed elitari, ora il caso della settimana è il granchio del Maggiore Lussaty.

Questo caso è coinvolto molti grandi detentori di brevetti stanno solo criticando lo stesso dove sono gli altri…?

Corruzione in Angola

L'Indice di Percezione della Corruzione 2020, rilasciato da Transparency International (TI), rivela che l'Angola è percepito come uno dei paesi più corrotti al mono. Il paese è stato classificato 142esimo, con 27 punti su 100.

È da notare che i problemi di corruzione dell'Angola non sono un problema nuovo. Infatti, durante il governo precedente, guidato da José Eduardo dos Santos per più di 30 anni, l'Angola è stato visto come un paese dove i politici vicini al potere si arricchivano sempre illegalmente.

Un  esempio è la figlia [it] dell'allora presidente José Eduardo dos Santos, Isabel dos Santos, che è stata accusata di corruzione che coinvolgevano suo padre e altri politici parti del Movimento Popolare di Liberazione dell'Angola (MLA), il partito che ha governato il paese fin dall'indipendenza.

In aggiunta, una serie d'inchieste chiamate ‘Luanda Leaks‘, pubblicate [en] nel 2020 dal Consorzio Internazionale del Giornalismo Investigativo (ICIJ), ha rilevato che diverse aziende pubbliche in Angola venivano usate a beneficio individuale durante due decenni della gestione dell'ex Presidente dos Santos.

In seguito alle inchieste e l'arresto di Lussaty, da parte di “Operazione Granchio,” l'attuale Presidente della Repubblica, Pedro Sebastião,  date le accuse del suo coinvolgimento nello scandalo.

Alcuni dubitano che João Lourenço sarà diverso dal Presidente precedente visto che egli occupava la posizione di Vice Presidente quando molti degli scandali di corruzione prendevano luogo nel paese.

Gli angolani stessi non credono che la corruzione finirà, come  riportato nel 2020 da Deutsche Welle (DW).

“La lotta contro la corruzione e l'impunità non hanno ancora un impatto sulla vita dei residenti nelle aree più povere, che chiedono soluzioni concrete a problemi cronici, ha analizzato DW, dopo aver parlato coi residenti di Luanda.”

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