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Una serie di Amazon Prime dipinge in modo errato storie e narrative dei Tamil Eelam

Screenshot from the YouTube Video by user "Soch by Mohak Mangal".

Screenshot da un video YouTube di “Soch by Mohak Mangal” che spiega perché alcune persone di etnia tamil stiano boicottando la seconda stagione di The Family Man.

Una serie TV indiana di genere thriller d'azione, The Family Man [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione], ha lanciato la seconda stagione su Amazon Prime a maggio 2021 ed è stata sommersa dalle critiche per alcune questioni legate al colore della pelle e per l'immagine problematica data dagli Eelam Tamil, popolazione tamil dello Sri Lanka. Il partito indiano dominante DMK e altri gruppi politici hanno chiesto di vietare la serie.

La piattaforma OTT [it] di Amazon Prime ha rilasciato nel settembre 2019 The Family Man, una serie indiana di spionaggio che racconta il viaggio da Mumbai di un intrigante uomo di ceto medio che lavora di nascosto come agente segreto, il tutto mentre si destreggia fra le sue burrascose vicende personali.

La prima stagione presentava un intreccio narrativo molto ricco grazie alla sua combinazione di paure interiori, tensioni smaniose, desideri nascosti e avventure a ruota libera, il tutto unito a riferimenti all'attualità politica e a un tocco di dramma. La prima stagione era incentrata sul conflitto geopolitico del Kashmir [it] e coniugava vicende di gruppi estremisti violenti con episodi di umorismo surreale, il che ha reso la serie un grande successo estivo nonostante i temi legati all’ipernazionalismo e alla stereotipizzazione delle minoranze.

Il trailer della seconda stagione è stato pubblicato il 19 maggio 2021 e dà della popolazione nativa del Tamil Eelam l'immagine di terroristi che si uniscono all’ISIS [it] e organizzano piani di distruzione per vantaggio personale. Immediata è stata la reazione sui social media della comunità tamil [it] in India e in Sri Lanka contro la sceneggiatura provocatoria e piena di vuota retorica che, secondo molte persone, avrebbe semplificato troppo i rapporti politici fra i due Paesi.

Le reazioni contrastanti dopo la pubblicazione

A quasi un mese dalla première, la serie continua a suscitare reazioni molto contrastanti in tutto il mondo a causa dell'etichetta di terroristi affibbiata alla popolazione del Tamil Eelam e ai loro sostenitori del Tamil Nadu [it], la quale fondamentalmente scredita il movimento per l'istituzione dello Stato indipendente del Tamil Eelam e normalizza una narrazione ostile all'etnia tamil.

Rajmohan Arumugam, uno YouTuber molto attivo in rete sul tema della popolazione tamil, ha criticato la serie in uno dei suoi ultimi video:

Brani tradotti dal video: Perché le parole “Tamil Eelam” vengono pronunciate con disgusto e disprezzo? Perché questi registi non parlano dell'Official Language Act del 1956 noto come Sinhala Only Act imposto nello Sri Lanka? Il Padre Fondatore di Singapore Lee Kuan Yew si era impegnato a mantenere la lingua tamil come lingua ufficiale in segno di riconoscimento al duro lavoro svolto dalla popolazione tamil che ha costruito quella nazione. Eppure nello Sri Lanka, terra in cui la gente tamil ha convissuto con quella singalese (e dove sono state introdotte delle politiche escludenti per fare tabula rasa), nessuno sembra prendersi la briga di far notare neanche uno di questi avvenimenti nelle loro fantasie di celluloide.

Il pubblico ha contestato anche l'impatto della serie sulla salute mentale e sulle questioni di genere e di socio-politica. Rajesh Rajamani, un critico cinematografico specializzato nel cinema tamil, ha scritto una sua riflessione su Twitter:

Ciò che rende “The Family Man 2″ particolarmente crudele è il fatto che questa descrizione priva di tatto del popolo Eelam Tamil arriva dieci anni dopo che l'esercito dello Sri Lanka ha vinto la guerra contro l'LTTE (organizzazione paramilitare nazionalista tamil), subito dopo la quale il governo nazionalista singalese ha stretto la morsa sull'isola.

(Qui la discussione completa.)

I registi sono stati accusati anche di aver creato dei personaggi controversi senza farsi troppi problemi e di aver basato le loro scelte creative su stereotipi che mancano di rispetto alle lotte intergenerazionali per la liberazione, la ripresa e la sopravvivenza nel mondo moderno. Un esempio è Samantha Akkineni, attrice dell'India meridionale di pelle chiara che per interpretare Raji, una soldata Eelam, è stata truccata con un fondotinta scuro “per rendere autentica l'interpretazione del ruolo”. Un atteggiamento di matrice razzista che purtroppo contribuisce a diffondere atteggiamenti velatamente razzisti e una narrativa ostile alle persone nere.

Su Twitter, @ridspids ha protestato contro la palese discriminazione basata sul colore della pelle che dilaga online:

Allora, ecco il punto: sto guardando The Family Man 2. Hanno letteralmente scurito la pelle di Samantha Akkineni per farla entrare nel personaggio. Voglio dire, prendete qualcuno con la pelle più scura, non è poi così difficile.

Altre recensioni sottolineano come la serie possa rendere ulteriormente problematica la situazione di altre comunità perseguitate. Il giornalista @Bala_G scrive su Twitter:

Tutta la serie di The Family Man è molto problematica. Islamofobia palese. Anche se cercano di renderla “neutrale”, ci si sente a disagio a guardarla. E vale anche per il sequel. Samantha con la “faccia scura” era il minore dei problemi. Ed è francamente terribile.

Tra realtà e finzione

Ci sono comunque fan che ritengono le critiche forzate ed esagerate. Molti sono rimasti affascinati dai riferimenti alla Bollywood [it] vecchio stile e sono stati soddisfatti dal tenore medio del prodotto; altri ancora pare apprezzino le svariate metafore tediosamente disseminate qua e là, come sottolineato in una recensione su The Pensive Mind, un blog di Sradhanjalli Patra:

[..] creators have taken local actors speaking in their native language in the show. It provides a realistic take rather than casting people from other regions and dubbing their voices or continuing with the stereotypes that exist till now. [..] It shows the authenticity of the Tamil Community.

[…] i creatori hanno preso attori locali che parlano la loro lingua madre, il che rende la serie molto più realistica di quanto sarebbe stata se avessero scritturato persone di altre regioni doppiandone le voci o se avessero perpetrato gli stereotipi tuttora esistenti. […] Così viene mostrata l'autenticità della Comunità Tamil.

Se tutto questo possa essere ritenuto valido e pertinente da chi non ha vissuto tutte le varie esperienze dei rifugiati di guerra tamil e dalla gente tamil, rimane ancora una questione aperta.

Le lotte del popolo Tamil Eelam

Areas in India and Sri Lanka where Tamil is spoken.

Areas in India and Sri Lanka where Tamil is spoken. Image via Wikipedia by Planemad. CC BY-SA 3.0.

Lo Sri Lanka è un Paese ricco di varietà etniche il cui assetto geografico è stato sconvolto da conflitti post coloniali fra la maggioranza singalese [it] e la minoranza indigena tamil. Lo Sri Lanka, subito dopo la decolonizzazione, aveva messo in atto delle leggi discriminatorie e delle politiche che avevano formalmente reso il buddismo la religione principale dello Stato e il singalese la sua lingua ufficiale, privando i tamil nativi del diritto di voto e diminuendone le possibilità di sostentamento. Queste vicende sono poi sfociate in tensioni etniche alle quali, a metà degli anni '70, ha contribuito la nascita di gruppi tamil estremisti in lotta per uno Stato sovrano indipendente. Il doloroso conflitto che ne è scaturito ha spianato la strada e dato ancora più forza al sogno di una madrepatria indipendente, Eelam [it]. Per via di queste esasperate tensioni linguistiche, politiche, culturali ed economiche fra i due gruppi è poi scoppiata una lunga guerra civile.

Le lotte per il potere sono durate quasi trent'anni e sono terminate a maggio del 2009 con la vittoria dei singalesi; la comunità Tamil Eelam è tutt'oggi alle prese con i traumi di guerra.

I media, sia in India che oltreoceano, danno rappresentazioni molto spesso problematiche del popolo tamil. I registi sono stati accusati di aver doppiato unicamente i personaggi Eelam e tamil senza neanche pensarci e di “aver presentato le loro vite come spalle caricaturali a sostegno della loro narrativa”, come afferma il critico cinematografico Rajesh Rajamani.

Le comunità tamil di tutto il mondo hanno chiesto di ritirare la serie. Su Twitter, gli Attivisti per i Diritti Tamil di Chennai che fanno capo a Mohan Keech e quelli di Cuddalore che fanno capo a Tamizh Seelan, hanno scritto:

L'India dipinge nel mondo le Tigri del Tamil come alleate dell'ISIS. #Familyman2 dovrebbe essere bandito immediatamente. Non lo approviamo e chiediamo che i distributori non lo trasmettano. @Samanthaprabhu2 – Vergognati Samantha.

Quella che è stata combattuta in Sri Lanka fra il governo oppressore e le Tigri del Tamil è stata una lotta per la libertà. Smettetela di infangare la nostra lotta per la libertà.

Nonostante ciò, gli autori hanno rilasciato un comunicato ufficiale in cui assicurano di aver fatto il possibile per garantire una “storia sensibile, equilibrata e accattivante” e hanno pubblicato la serie come da programma.

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