chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Cosa c'è di sbagliato nell'analogia politica tra Taiwan e Afghanistan?

Immagine di Oiwan Lam.

In seguito al ritiro delle forze armate statunitensi dall'Afghanistan e la repentina presa di Kabul da parte dei talebani, commentatori cinesi si sono precipitati [zh, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] sui social media al fine di delineare possibili analogie tra Taiwan e Kabul. Molti si sono chiesti se gli Stati Uniti siano alleati affidabili nel contrastare possibili azioni militari cinesi diretti ad “annettere” Taiwan alla Cina. Ma come alcuni hanno sottolineato online, il confronto è fuorviante.

Taiwan è diventato uno stato autonomo dopo che il partito al potere della Repubblica Cinese, il Kuomintang, noto anche come Partito Nazionalista Cinese, aveva lasciato il continente nel 1949 in seguito alla sconfitta nella Guerra Civile Cinese. Nonostante l'autonomia di Taiwan, la Repubblica Popolare Cinese (PRC), guidata dal Partito Comunista Cinese (CCP), ha a lungo sostenuto ‘One China Policy [en] dove si afferma che Taiwan e la Cina sono parti inalienabili di una sola Cina. Recentemente, la Cina non ha escluso interventi militari [en] diretti alla riannessione di Taiwan. 

Al fine di resistere alle pressioni politiche di Pechino, la presidente Tsai Ing-wen si è rivolta ad altre nazioni per cosrtruire alleanze diplomatiche, definendo gli Stati uniti come alleato [en] chiave. Gli Stati uniti hanno adottato sin dal 1979 un atteggiamento ambiguo nei confronti di Taiwan. Tuttavia, lamministrazione dell'ex presidente Donald Trump ha allentato [en] le restrizioni sulle relazioni ufficiali tra USA e Taiwan. Negli ultimi due anni, gli americani hanno piazzato navi militari lungo lo Stretto di Taiwan e di recente inviato velivoli militari americani [en] a Taipei, intervento considerato da molti come segno della volontà degli americani di rafforzare i rapporti diplomatici con Taiwan.

Con questo scenario, si sono sollevate delle critiche [en] sul ritiro caotico delle truppe americane dall'Afghanistan, suscitando non poche preoccupazioni a Taiwan, in quanto in molti si sono interrogati sulle capacità degli Stati Uniti di proteggere e sostenere i propri alleati.

Jaw Shaw-kong, esponente politico a favore dell'unificazione cinese e presidente della Broadcasting Corp of China [en], con un post su Facebook del 15 agosto, è stato tra i primi a ricorrere all'analogia Taiwan-Afghanistan per mettere in discussione l'alleanza diplomatica di Tsai con gli Stati Uniti: 

在台灣,關心阿富汗前途的人不多,在民進黨的麻痹政策之下,大多數人民不知道阿富汗很可能就是台灣的前車之鑑。[…] 老共不可測,老美不可靠,要靠還是要靠自己,兩岸之間應該是「要和不要戰」,如果要戰就要好好準備,問題是台灣做好戰爭的準備了嗎?台灣如果不想成為第二個阿富汗,就要在「和」「戰」之間想清楚,要和還是要戰?和要怎麼和?戰要如何戰?像現在一樣,緊抱美國大腿就以為天下太平,混一天拖一天就以為永遠沒事…

A Taiwan, in pochi si sono interessati al futuro dell'Afghanistan. Sotto la paralizzante politica del partito democatico progressista, la maggior parte degli abitanti di Taiwan non realizza che ciò che è accaduto in Afghanistan potrebbe capitare a Taiwan. […] Il Partito Comunista è imprevedibile, gli Stati Uniti non sono affidabili, dobbiamo contare solo su noi stessi. La scelta giusta è la pace e non la guerra. Se scegliamo la guerra dobbiamo essere preparati. Ma Taiwan è veramente pronta per la guerra? Se Taiwan non vuole essere un altro Afghanistan, dobbiamo riflettere seriamente sulla scelta tra guerra e pace. Come realizzare la pace? Come prepararsi a una guerra? Non possiamo contare sulla protezione da parte degli Stati Uniti e aspettarci che saremo al sicuro per sempre…

In un altro post su Facebook, il giorno successivo, ha incalzato ulteriormente Tsai sulla competenza militare di Taiwan:
如果蔡英文決定戰,不只要恢復徵兵…力求全民皆兵,還要追求更進步的現代化武器,不然怎麼與中共抗衡?
我要問問蔡英文,假如是你像阿富汗被兵臨城下,會選擇拚下去打到最後一支掃把,還是辭職坐飛機走人,以保全老百姓免於烽火?

Se Tsai vuole andare in guerra, deve ripristinare l'arruolamento obbligatorio per il servizio militare […], trasformare tutti i civili in soldati e dotare Taiwan di armi più avanzate. Altrimenti come potremo resistere alla Cina?  Voglio chiedere a Tsai Ing-wen, se si trovasse di fronte a uno scenario come quello dell'Afghanistan, sceglierebbe di combattere fino alla fine o prenderebbe un volo e fuggirebbe in modo che i civili non debbano affrontare una guerra?

L'opinione di Jaw è circolata velocemente su Facebook e Weibo, e nel giro di pochi giorni molti sono intervenuti sul paragone. Per esempio, il politico taiwanese Lei Chien ha detto ‘Taiwan è meno importante dell'Afghanistan,’ sottointendendo che gli Stati Uniti abbandonerebbero Taiwan se la Cina dovesse attaccare. Huang Jie-jeng, studioso di relazioni internazionali, ha anche messo in dubbio l'eventuale determinazione dell'America nel sostenere Taiwan in caso di un'invasione cinese.

In risposta alla questione, il premier taiwanese Su Tseng-chang ha respinto il confronto e criticato Jaw perché ‘incoraggia i nemici':

國民黨威權統治時,在戒嚴時我們不怕被殺被關,為台灣打開民主大門,今天還有強國以武力要併吞台灣,我們同樣不怕被殺被關,一定守護這個國家,守護這片土地,不像某些人老是長敵人威風,減自己志氣

Taiwan ha sopportato un potere autoritario come il Kuomintang. Durante il periodo della legge marziale, non avevamo paura di essere imprigionati o massacrati e combattevamo per la democrazia. Oggi, la Cina minaccia di volere annettere Taiwan. Allo stesso modo, non abbiamo paura di essere imprigionati o massacrati, dobbiamo proteggere il nostro paese e la nostra terra. A differenza di coloro che continuano ad incoraggiare i nostri nemici e a diffondere sentimenti controproducenti.

Nella Cina continentale, la testata statale Global Times ha usato l'analogia di Jaw per mettere in guardia Taiwan [en]:

Il Global Times in Cina avvisa Taiwan che l'America li abbandonerà, come ha fatto con l'Afghanistan, “appena la guerra scoppierà” (non “se”). “La difesa dell'isola crollerà a pezzi e l'esercito americano non arriverà in aiuto.”

Il Global Times ha inoltre screditato la credibilità statunitense riguardo agli interventi militari d'oltremare [en]:

Many people cannot help but recall how the Vietnam War ended in 1975: The US abandoned its allies in South Vietnam; Saigon was taken over; then the US evacuated almost all its citizens in Saigon. And in 2019, US troops withdrew from northern Syria abruptly and abandoned their allies, the Kurds.

Molte persone non posso fare ameno di ricordare come si concluse la guerra del Vietnam nel 1975: gli Stati Uniti abbandonarono i loro alleati nel Vietnam del Sud; Saigon fu conquistata e gli americani fecero evacuare tutti i loro cittadini presenti a Saigon. Nel 2019, le truppe americane si ritirarono improvvisamente dalla Siria settentrionale abbandonando i loro alleati, i curdi.

Ma Wang Hao, scrittore taiwanese che si occupa di relazioni internazionali, ha invitato a guardare le notizie da un'altra angolazione:

很多人在討論1949年美國丟掉中國,1975年美國丟掉南越,2021年美國丟掉阿富汗。

可是,1949年,史達林沒想到10年後中蘇分裂;1975年,毛澤東沒想到4年後中越戰爭;2021年,什麼是習近平沒想到的呢?

塔利班會不會變成另一個越共,應該是此刻習近平最擔心的吧?!

Molte persone parlano degli Stati Uniti che abbandonarono la Cina nel 1949, il Vietnam nel 1975 e l'Afghanistan nel 2021. Ma nel 1949, Stalin non immaginava che la Cina si sarebbe separata dalla Russia 10 anni dopo; nel 1975, Mao Zedong non immaginava la guerra sino-vietnamita di 4 anni dopo; cosa Xi Jinping non prevede nel 2021?

La giornalista indipendente Melissa Chan ha controbattuto l'analogia politica rifacendosi alle teorie di Donald Clarke, professore di legge, e quelle di Andrew Small, esperto in relazioni estere [en]:

…discutendo con @ajwsmall (che posterò presto!), viene fuori che le potenze dell'Asia potrebbero vedere di buon grado la ritirata degli Stati Uniti perché potrebbe significare un loro maggiore interesse sulla sicurezza dell'area indo-pacifica.

Soprattutto, come evidenziato da alcuni giornalisti taiwanesi, il parallelo è veramente fuorviante in quanto sottindende che ci siano ancora truppe americane di base a Taiwan. Infatti, la verità è che gli Stati Uniti hanno ritirato le proprie truppe nel 1979, quindi il paese ancora oggi rimane indipendente.

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.