Il partito Sogno Georgiano si ritira dall'accordo mediato dall'UE con l'opposizione

“E. Rinkēvičs incontra il presidente del parlamento georgiano Irakli Kobahidze” dal ministero degli affari esteri della Lettonia e rilasciato sotto una CC BY-NC-ND 2.0

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La Georgia sta sprofondando in una crisi politica da ottobre 2020, quando i gruppi di opposizione hanno contestato i risultati delle elezioni parlamentari, vinte dal partito Sogno Georgiano attualmente in carica. I partiti contestatori hanno raggiunto un accordo il 19 aprile 2021, con la mediazione degli Stati Uniti e dell'Unione Europea. In una conferenza stampa del 28 luglio, Sogno Georgiano ha annunciato il suo ritiro dall'accordo.

Alla stampa il segretario del partito, Irakli Kobakhidze, ha dichiarato, “Oggi, a 100 giorni dalla firma, è chiaro che il documento ha compiuto la sua missione e raggiunto i suoi limiti.”

L'accordo di Aprile, siglato dal partito Sogno Georgiano e dalla maggior parte delle forze di opposizione, ha messo fine ai sette mesi di boicottaggio del parlamento da parte dell'opposizione. Includeva una serie di riforme giudiziarie ed elettorali e, soprattutto, la promessa di Sogno Georgiano di organizzare nuove elezioni parlamentari se avesse ottenuto meno del 43 percento dei voti alle elezioni di ottobre.

Durante l'annuncio, Kobakhidze ha promesso di indire nuove elezioni se avessero ottenuto meno del 53 percento dei voti, ma solo se ci fosse stata la possibilità di creare una coalizione “a seconda del comportamento dell'opposizione.”, aggiungendo che questa decisione fosse un atto di “benevolenza” da parte del partito.

Sempre più tensioni con l'Occidente

Dalla firma dell'accordo, ad aprile, il governo ha subìto crescenti pressioni dall'UE e dagli USA per aver chiaramente fallito nell'implementare le misure concordate, oltre alle critiche per la gestione delle rivolte omofobe scatenatesi in precedenza.

Mentre l'accordo prevede esplicitamente che gli incarichi giudiziari vengano sospesi fino alla realizzazione delle riforme, il governo ha continuato con dei controversi incarichi a vita alla Corte Suprema.

Il 23 giugno, l'ambasciata americana in Georgia ha scritto in un tweet che Sogno Georgiano non stava mantenendo l'impegno nell'introdurre riforme giudiziarie “inclusive”.

Il 19 APR Sogno Georgiano e i partiti di opposizione hanno concordato che “gli incarichi correnti saranno sospesi” e si sono impegnati a realizzare riforme giudiziarie dettagliate e inclusive e una nuova legislazione sulle nomine alla Corte Suprema.

In un altro comunicato, rilasciato il 29 luglio, l'ambasciata americana in Georgia ha dichiarato:

The United States is deeply disturbed and exasperated by the unilateral decision of the Georgian Dream party to withdraw from the April 19th Agreement, a document established through six months of difficult but collaborative negotiations, and one that gives an urgently-needed way forward for the Georgian people and their democracy.

This decision by the ruling party only creates more political instability for the country and raises questions about Georgian Dream’s commitment to achieving Georgia’s democratic goals, goals that Georgian Dream itself set for the country.

Gli Stati Uniti sono molto turbati ed esasperati dalla decisione unilaterale di Sogno Georgiano di ritirarsi dall'accordo del 19 aprile, un documento creato in sei mesi di negoziazioni difficili ma proficue, che dà la possibilità ai georgiani e alla loro democrazia di fare un passo avanti ormai necessario.

Questa decisione crea solo maggiore instabilità nel paese e fa sorgere dubbi sull'impegno di Sogno Georgiano di raggiungere gli obiettivi democratici della Georgia, obiettivi fissati dal partito stesso.

Nel suo discorso, Kobakhidze ha risposto alle critiche dell'Occidente. “Anche se più della metà degli MP dell'opposizione non ha ancora firmato l'accordo, è evidente che i nostri partner internazionali non trovano necessario sollecitare l'opposizione radicale a siglare il documento e a partecipare al suo implemento,” ha affermato.

Ha anche sottolineato che le riforme elettorali e giudiziarie sarebbero andate avanti senza accordi politici.

Khatuna Samnidze, segretario del Republican Party, ha affermato che la dichiarazione di Sogno Georgiano fosse un rifiuto dell'Europa e degli Stati Uniti. Gli altri membri dell'opposizione [come Zurab Japaradize, leader del partito Girchi — For Greater Freedom, hanno dichiarato, “Hanno capito di non avere nessuna chance di ottenere il 43 percento,” in un’intervista [ka] a Interpressnews.ge.

Altre 18 organizzazioni della società civile locali il 28 luglio hanno rilasciato un comunicato criticando il ritiro e descrivendolo come una mossa politica:

The decision of Georgian Dream is a way to deepen the pre-election political crisis and polarization and only serves a desire to retain the power, for which the “Georgian Dream” is ready to sacrifice the country's prosperity, Western orientation, democratic development and friendly relations with strategic partners.

La decisione di Sogno Georgiano è un modo per esacerbare la crisi politica pre-elezioni e la polarizzazione ed è quindi solo un desiderio di ottenere il potere, desiderio per cui il “Sogno Georgiano” è disposto a sacrificare non solo la prosperità del paese, ma anche il suo orientamento occidentale, lo sviluppo democratico e le relazioni pacifiche con i partner strategici.

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