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La campagna vaccinale anti COVID-19 in Bhutan: un “barlume di speranza” per l'Asia meridionale

People of Bhutan. Image via Flickr by prbuckley1. CC BY 2.0.

Gruppo di bhutanesi. Immagine via Flickr di prbuckley1. CC BY 2.0.

Il Regno del Bhutan, il piccolo stato dell'Asia meridionale situato nella catena delle Himalaya Orientali, è riuscito in una grande impresa: alla fine di luglio 2021 è stato in grado di somministrare due dosi di vaccino anti COVID-19 [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] al 90% della sua popolazione adulta.

Rispetto ad altre nazioni dell'Asia meridionale come India, Pakistan e Bangladesh, che stanno avendo difficoltà nel procurarsi e inoculare i vaccini alle loro enormi popolazioni, il Bhutan ha il vantaggio di una piccola popolazione di soli 780.910 abitanti. Il Bhutan ha anche gestito bene la pandemia da COVID-19 se paragonato ad altri stati vicini e ha perfino aiutato il Nepal inviando 230.000 vaccini dalle sue scorte in eccesso.

La solida gestione della pandemia da parte del Bhutan, nonostante le risorse limitate, è stata applaudita come una “storia di successo” e un “barlume di speranza” per altre nazioni della regione.

Il primo caso di COVID-19 in Bhutan è stato registrato il 6 marzo 2020, quando un turista americano è risultato positivo al test. Lo stato ha adottato immediatamente misure restrittive, tra le quali il tracciamento e la quarantena di trecento possibili contatti avuti dal turista. Inoltre, è stata vietata l'entrata di turisti nel Paese, sono state chiuse le scuole e le istituzioni pubbliche, sono state rinviate le conferenze internazionali e sono stato adottate misure aggiuntive per prevenire il contagio in aree ad alto rischio.

Il governo democratico si è impegnato in diverse campagne chiedendo ai cittadini di indossare le mascherine, lavarsi le mani e mantenere il distanziamento. Perfino l'amato Re Namgyel Wangchuck ha viaggiato a piedi e a cavallo in aree remote per supervisionare le varie misure di mitigazione del rischio, come notato dal giornalista Tenzing Lamsang su Twitter a giugno:

Sua Maestà il Re ha viaggiato per cinque giorni nelle aree del confine orientale del Bhutan tra foreste, pioggia, passi montani e sanguisughe per controllare i posti di confine istituiti per sorvegliare l'attraversamento illegale per la prevenzione contro la COVID-19.
Questo è il suo quattordicesimo o quindicesimo viaggio dall'inizio della pandemia.
Questa volta è stato accompagnato dal primo ministro.

Il Bhutan aveva solamente circa 350 dottori e 3000 operatori sanitari quando la pandemia è iniziata, e fino ad ora ha coinvolto circa 30.000 cittadini volontari per aiutare con varie misure preventive contro la COVID-19.

Un fondo di sostegno americano di 19 milioni di dollari ha concesso un po’ di respiro a più di 34.000 bhutanesi le cui vite erano state colpite dalle restrizioni dovute alla pandemia, ed un registro nazionale dei cittadini vulnerabili ha facilitato la fornitura di pacchetti di assistenza per più di 51.000 bhutanesi sopra i sessant'anni.

Il risultato è stato esemplare, come testimoniato dai numeri: al 15 agosto 2021, il Bhutan ha registrato solo tre morti da COVID-19 e al momento solo 32 casi sui 2566 casi totali dall'inizio della pandemia.

La campagna vaccinale del Bhutan

Il Bhutan ha ricevuto una donazione di 150.000 dosi di vaccino AstraZeneca [it] Covishield dall'India a gennaio 2021 e altre 400.000 dosi a marzo 2021. Ad aprile 2021, il Paese ha riempito le prime pagine dei giornali quando ha completato la somministrazione della prima dose del vaccino a più dell'85% dei suoi 548.000 abitanti in età adulta (sopra i diciotto anni) in una sola settimana.

Tuttavia, lo stato ha dovuto affrontare una scarsità di scorte dopo che l'India aveva proibito l'esportazione di vaccini anti COVID-19 a fine marzo. A quanto risulta, la data di scadenza per la seconda dose del vaccino AstraZeneca era tra le dodici e le sedici settimane dalla prima dose.

Il Bhutan ha intrapreso vari sforzi diplomatici per assicurarsi i vaccini da altre fonti, e a giugno il primo ministro Lotay Tshering ha annunciato che il Paese era pronto a combinare dosi di diversi vaccini anti COVID-19 per completare la vaccinazione della popolazione.

Il 12 luglio 2021, attraverso il programma COVAX [it], è arrivato in Bhutan il primo lotto di 500.000 dosi di vaccino Moderna [it] dagli Stati Uniti. Il Paese ha inoltre ricevuto più di 350.000 dosi di AstraZeneca da Bulgaria, Croazia e Danimarca, e 50.000 dosi di Sinopharm dalla Cina a luglio 2021.

Chart by Our World In Data. CC BY

Tabella offerta da: Our World In Data. CC-BY

Il programma di somministrazione della seconda dose del vaccino è iniziato il 20 luglio 2021. Nell'arco di una settimana quasi il 90% della popolazione adulta aveva ricevuto due dosi di vaccino anti COVID-19. Al 12 agosto, il 69% della popolazione totale aveva ricevuto almeno una dose e circa il 61% della popolazione totale ne aveva ricevute due. Le autorità hanno anche dato la possibilità ai cittadini di scegliere tra i vaccini di Moderna o di AstraZeneca. Il giornalista bhutanese Namgay Zam ha riferito che la campagna ha avuto un responso favorevole:

Grande affluenza durante il primo giorno della campagna nazionale del richiamo del vaccino in diversi centri di vari distretti, compreso Thimphu. Non era prevista tale affluenza fin dal primo giorno, almeno non al centro in cui ero io (Jigme Namgyal LSS).
Come cittadino, ciò mi rende felice e grato.

Un altro fattore del successo della campagna vaccinale è stato l'uso del Sistema Vaccinale del Bhutan, sviluppato dal ministero della salute del Paese con il supporto del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (PNUS). Il sistema digitale comprende un sistema di registrazione online che genera calendari per la vaccinazione, monitora le scorte e crea in tempo reale rapporti e certificati di vaccinazione.

Chart by Our World in Data. CC BY

Tabella offerta da Our World in Data. CC BY

Le altitudini del Bhutan, l'ubicazione remota di alcuni dei suoi villaggi di montagna e il suo clima estremo, rendono complicata la consegna dei vaccini nella nazione. Namgay Zam ha osservato come raggiungere alcuni centri di vaccinazione in località remote è stata un'impresa straordinaria da parte degli operatori sanitari:

Dietro il successo della campagna di vaccinazione del Bhutan ci sono tanti eroi non celebrati come i tre in questa storia.
Grazie a chi è stato in prima linea e lo sarà ancora per i prossimi giorni.

La vaccinazione di bambini tra i dodici e i diciassette anni è iniziata il 29 luglio. Il ministro della salute Dechen Wangmo ha twittato:

Oggi, in tutta la nazione, le persone tra i dodici e i diciassette anni stanno ricevendo la prima dose di vaccino Moderna attraverso il nostro programma nelle scuole. È sempre un piacere raggiungere le giovani menti.

Il Bhutan aiuta il Nepal

Dopo il successo della somministrazione del vaccino nel Paese, il Bhutan ha donato 230.000 dosi di vaccino AstraZeneca al vicino Nepal, che aveva chiesto aiuto al Bhutan dopo aver appreso delle scorte in eccesso di quest'ultimo. Solo circa il 16% della popolazione nepalese di 29 milioni ha ricevuto la prima dose di vaccino anti COVID-19, e solamente circa il 10% è stato completamente vaccinato.

Chhedup Sangay, un impiegato di governo del Bhutan, ha espresso con un twitt la sua approvazione per la donazione:

Sono davvero colpito! Magnifico!
Il Bhutan invierà oggi 230.000 dosi di vaccino AstraZeneca al Nepal.
Ciò a seguito della richiesta di supporto per la campagna vaccinale avvenuta da parte del governo nepalese. Il Bhutan ha vaccinato completamente più del 95% della popolazione avente diritto.

Il giornalista Namgay Zam ha ricordato che:

230.000 potrebbe essere un numero basso per il Nepal, ma è un numero ENORME per il Bhutan. È la metà della popolazione adulta ammissibile alla vaccinazione del mio Paese.

Il successo della campagna vaccinale in Bhutan ha fatto sì che sia riconsiderata l'entrata nel Paese per i turisti. Lo stato ha ricominciato a rilasciare i visti turistici dal 5 agosto 2021 ma l'obbligo di ventuno giorni di quarantena rimane ancora in vigore.

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