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La lotta diplomatica riguardo il nome di Taiwan alle Olimpiadi

Netizens ha trasformato la bandiera con il fiore di pruno del Comitato Olimpico di Taipei Cinese nella bandiera nazionale del Taiwan. Screenshot di un video sul canale YouTube KT.

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono state produttive per il Taiwan dato che i suoi atleti hanno vinto 10 medaglie [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] fino ad ora, incluse 2 d'oro. Tuttavia, al momento dell'assegnazione di queste, gli atleti taiwanesi non sono stati circondati dalla bandiera nazionale del Taiwan, bensì da quella con il fiore di pruno del Comitato Olimpico di Taipei Cinese.

La squadra taiwanese può utilizzare solo questa bandiera durante i Giochi Olimpici dato che il Comitato Olimpico Internazionale (COI) e le Nazioni Unite hanno più volte privato Taiwan di utilizzare il suo nome ufficiale, Repubblica di Cina (ROC), o il suo nome comune, Taiwan, in un contesto internazionale a causa dei lunghi conflitti tra China e Taiwan.

Taiwan è stato de facto un paese che si autogoverna dal 1949, quando il Kuomintang (KTM), conosciuto anche con il nome di Partito Nazionale Cinese, è stato sconfitto durante la Guerra Civile Cinese. I membri del partito KTM sono scappati dalla Cina e hanno ristabilito la ROC sull'isola. Tuttavia, la Cina insiste sulla sovranità del Taiwan.

La ROC o Taiwan partecipa alle Olimpiadi dal 1932, nonostante abbia boicottato i Giochi nel 1976 e nel 1980, quando i paesi ospitanti non hanno permesso agli atleti di competere sotto il nome di ROC.

Il paese è tornato a partecipare alle Olimpiadi nel 1984, dopo un accordo [zh] tra il Comitato Olimpico di Taiwan e il Comitato Olimpico Internazionale a Losanna nel 1981. Da allora, Taiwan può partecipare ai Giochi esclusivamente sotto il nome di Taipei Cinese.

Esibire la bandiera taiwanese alle Olimpiadi è sempre una questione delicata; durante le Olimpiadi di Londra nel 2012, molti si sono adirati dopo che la bandiera nazionale del Taiwan è stata rimossa dalle pubblicità dal Comitato Olimpico di Londra.

Molti atleti taiwanesi affermano che tale trattamento è umiliante e sconfortante. Nel 2018, Chi Cheng, un ex vincitore olimpionico, ha guidato l'organizzazione “Team Taiwan Campaign for the 2020 Tokyo Olympics” per la richiesta di un referendum che cambiasse il loro nome da “Taipei Cinese” a “Taiwan” in tutte le competizioni sportive internazionali, incluse le Olimpiadi di Tokyo 2020.

Il referendum si è tenuto a novembre 2018, però a luglio dello stesso anno, il Comitato Olimpico dell'Asia Orientale ha revocato il diritto di Taiwan di ospitare gli East Asian Youth Games del 2019, e un portavoce dell'Ufficio Affari di Taiwan ha asserito che tale azione è stata presa in risposta al referendum. Lo stesso mese, il COI ha inviato una lettera al governo taiwanese avvisandolo che se avesse cambiato nome, avrebbe messo a rischio l'ammissione del paese alle Olimpiadi.

Nel bel mezzo delle pressioni internazionali, il 45,2% degli elettori ha votato a favore, mentre il 54,8% contro il referendum sul cambio nome.

Ciononostante, la questione circa il titolo di Taiwan durante gli eventi sportivi internazionali è lontana dall'essere risolta; Chi Cheng ha infatti programmato un nuovo referendum prima delle Olimpiadi di Parigi del 2024.

Sebbene Taiwan non possa cambiare ufficialmente il suo nome durante le Olimpiadi di Tokyo, gli annunciatori dei Giochi hanno nominato la squadra in giapponese invece che riferirsi a questa come la “Taipei Cinese” quando gli atleti sono entrati allo stadio Olimpico durante la cerimonia inaugurale. Molti cittadini taiwanesi hanno utilizzato i social per ringraziare il Giappone per il riconoscimento mostrato loro. Claire Wang, una legislatrice taiwanese, ha voluto evidenziare il momento sulla sua pagina Facebook [zh]:

剛看完東京奧運進場儀式,實在是好感動!

聽說日本NHK 在播報時,是用「台湾(タイワン)」來介紹我們。

真心希望有朝一日,我們能真正以台灣之名登場!

Ho appena visto la cerimonia d'apertura e sono davvero commossa! Ho sentito che l'NHK ci ha presentati come “Taiwan” in giapponese. Spero che un giorno potremo utilizzare il nostro nome, Taiwan, alle Olimpiadi.

Tuttavia, Jhy-wey Shieh, un diplomatico taiwanese, ha sottolineato che la richiesta internazionale per cambiare il nome non è funzionale per Taiwan a causa delle dinamiche politiche all'interno del COI [zh]:

我可以告訴各位,以中國的勢力,他們真的是作得到以「台灣官方主導正名公投」為由達到讓台灣選手不能參賽的目的!

台灣/Taiwan要正名,沒錯,但是可以自己作的事,為什麼要冒險交給反對者參與決定?國際奧委會是中國的場子,不是台灣人的

Posso confermarvi che la Cina ha il potere (all'interno del COI) di negare agli atleti taiwanesi la partecipazione ai Giochi accusando il governo del Taiwan di guidare il referendum. È giusto che Taiwan utilizzi il nome del proprio paese. Ad ogni modo, perché rischiare di lasciare questa decisione al nostro avversario? Il COI è il parco giochi della Cina, non del Taiwan.

Cionondimeno, Lee Yian, un giornalista di Initium, un sito web inquirente cinese, ha sottolineato [zh] su Facebook che mentre Taiwan ha deciso di prendere parte alle Olimpiadi sotto il nome di “Taipei Cinese”, il governo Cinese potrebbe provare a cambiare il nome da “Taipei Cinese” a “Cina Taipei” nel futuro:

今日你在中國官媒《新華網》輸入「中華台北」,已經搜尋不到任何詞條和報導了;在這屆東京奧運裡,中國也已經幾乎都是用「中國台灣」來稱呼台灣代表隊了。

Se cercate oggi il termine “Taipei Cinese” sull'organo di stampa Xinhua gestito dal governo Cinese, non troverete nulla; la Cina utilizza il termine “Cina Taipei” per riferirsci agli atleti taiwanesi alle Olimpiadi.

Il termine “Taipei Cinese” è più ambiguo dal momento che “Cinese” si riferisce alla lingua o etnia degli Han cinese. Dall'altro lato, “Cina Taipei” suggerirebbe che Taiwan sia una città sotto il PRC, come “Hong Kong Cinese”. Il cambio del nome potrebbe inoltre minare lo status di Taiwan in quanto stato autonomo e indipendente.

Lee ha spiegato che a inizio 2016, Xinhua ha annunciato una linea guida circa “i termini delicati e proibiti nei notiziari (新聞信息報道中的禁用詞和慎用詞)” e nella sezione riguardo “le organizzazioni Non-governative e le organizzazioni Internazionali sull'economia internazionale, il mercato e il commercio, la cultura e lo sport”, e sul fatto che i rappresentanti taiwanesi dovrebbero essere indicati come provenienti dalla “Cina Taiwan” o “Cina Taipei”. I media hanno bisogno dell'autorizzazione del Ministero degli Affari Esteri o dell'Ufficio Affari di Taiwan per utilizzare il titolo “Taipei Cinese” nei loro articoli.

L'unificazione di Taiwan con la Cina è diventato un componente fondamentale del grande disegno politico cinese di “rinnovamento” sotto la leadership del presidente cinese Xi Jinping. Nel 2019, Xi ha inoltre spiegato che l'unificazione con Taiwan rispecchierebbe il modello politico honkonghese per cui “Un Paese, Due Sistemi”. L'utilizzo ufficiale di “Cina Taipei” si allinea con le ambizioni politiche di Pechino.

Lee crede che il titolo di Taiwan alle Olimpiadi e sugli altri palcoscenici internazionali continuerà a essere una battaglia politica.

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