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Migliaia di #StrandedAussies (australiani bloccati) arrabbiati per l'inasprimento delle restrizioni di frontiera

Sala d'attesa dell'aeroporto di Sydney. Foto di Jnpet, Wikimedia Commons. (CC BY-SA 3.0)

Il governo federale australiano ha di recente inasprito le restrizioni alle frontiere [en, come i link seguenti]. Fino ad ora, anche in presenza di pesanti restrizioni anti COVID, i cittadini australiani che risiedevano all'estero potevano partire e poi ritornare in Australia. L'estensione delle restrizioni impedirà agli australiani che di solito risiedono all'estero di lasciare l'Australia se vogliono tornare in patria. Lo scopo è quello di impedire agli australiani all'estero di tornare a casa e di esaurire i limitati luoghi predisposti per la quarantena resi disponibili per i viaggiatori. Le nuove disposizioni sono state annunciate il 1° agosto ed entreranno in vigore l'11 agosto.

Dallo scoppio della pandemia COVID-19, la politica di chiusura delle frontiere australiane è tra le più severe al mondo. Il divieto di viaggio internazionale è iniziato a marzo 2020. I cittadini, i residenti permanenti e anche chi ha la doppia cittadinanza non possono lasciare il paese senza un'esenzione rilasciata dal governo.

Comunque, le più recenti restrizioni hanno ulteriormente peggiorato la situazione per circa 35.000 australiani bloccati all'estero che vogliono tornare a casa. Da marzo 2020 numerosi racconti dei media hanno sottolineato il dramma di disperati australiani che sono rimasti bloccati, impossibilitati di tornare a casa. Tra i motivi per i quali chi è all'estero non riesce a tornare ci sono rigorosi limiti per l'arrivo, costosi voli per il rientro e lunghe liste d'attesa.

Molti di questi cittadini criticano la posizione rigida assunta dal governo, considerandola una violazione dei diritti fondamentali dell'uomo. La Convenzione internazionale sui diritti civili e politici dichiara che “nessuno può essere arbitrariamente privato del diritto di entrare nel proprio paese”. Nonostante ciò, il governo australiano non ha fatto un passo indietro dalla sua controversa presa di posizione sulle frontiere.

Le piattaforme di social media sono diventate il luogo in cui gli australiani sfogano le loro frustrazioni con hashtag come #StrandedAussies (australiani bloccati) in tendenza agli inizi di agosto. Nuovi account Instagram come @safelyreuniteaustralia e @aussieswithsigns forniscono uno spazio in cui le persone possono raccogliere e condividere le loro storie. Australiani frustrati hanno anche utilizzato i video Tiktok per condividere la loro posizione con un pubblico più ampio.

Il mio fidanzato e io siamo qui da 5 anni. Sono ormai più di 2 anni che non vediamo la nostra famiglia. Entrambi i nostri nonni sono venuti a mancare, non siamo potuti andare al loro funerale, mia nonna soffre di demenza senile, mia madre si è appena ripresa da un cancro alla vescica e di recente abbiamo subito un aborto oltre ad avere problemi di infertilità. Tutto quello che desideriamo è avere il supporto della nostra famiglia. Ci sentiamo intrappolati in un incubo. Non avrei mai immaginato che quando siamo emigrati in Australia non avremmo potuto vedere le nostre famiglie.

safelyreuniteaustralia
Quando finirà😢 @scottmorrisonmp @greghuntmp questo NON basta! 😡

Molti si lamentano del fatto che a causa delle restrizioni non possono visitare parenti ammalati o che stanno per morire:

Questa è mia madre 5 anni fa con il mio primo figlio. Adesso è affetta da Alzheimer all'ultimo stadio dopo un rapido peggioramento. Ma a causa del sistema di quarantena di @ScottMorrisonMP non ho potuto vederla da quando la pandemia è iniziata… thread #auspol #strandedaussies

Altri sono semplicemente spaventati dalla prospettiva che la chiusura delle frontiere continui senza che si possa vederne la fine:

La mie più grandi paure?
– Il collasso ambientale
– Parenti che muoiano prima che io possa tornare a casa
– Morire da sola in terra straniera

Molti sono arrabbiati perché il governo ha permesso alle celebrità e agli atleti di entrare nel paese, mentre la gente comune è bloccata:

A un certo punto dobbiamo chiederci se ci sono bambini 🇦🇺 che dormono sui pavimenti degli aeroporti, famiglie che vivono di beneficienza in roulotte, persone che hanno pochi mesi di vita che vengono cacciate dai voli, mentre Zac Efron si trasferisce a Byron per lo stile di vita, cosa siamo diventati?👇🏻

— Solo un altro australiano abbandonato ☠ #strandedaussies

Non sono sicuro che noi #strandedaussies sentiamo molto la fratellanza e l'affiatamento dato che siamo stati abbandonati. 7 voli cancellati per abbracciare per un'ultima volta mia madre malata terminale, ma invece il mio paese preferisce far entrare celebrità e star dello sport.

Non mi sono mai sentito così poco “sulla stessa barca”.

Gli altri si rivolgono direttamente ai leader politici australiani, chiedendo un cambiamento.

Allucinante… @GregHuntMP ha deciso di rinnovare gli sforzi per #FortressAustralia #TravelBan con la scusa di sostenere gli australiani bloccati all'estero #StrandedAussies, che innanzitutto non si troverebbero in questa situazione se ci fosse una politica efficace!

Non siamo “viaggiatori” o turisti!!!

Dati recenti hanno rivelato che più di 50 australiani che vivevano all'estero sono morti di COVID-19 da quando la pandemia è iniziata. Tra chi è morto c'erano molti che si erano registrati presso il Ministero degli Affari Esteri per ottenere un aiuto per tornare a casa, facendo aumentare l'indignazione tra la comunità degli espatriati online.

I rigorosi controlli alle frontiere dell'Australia hanno spinto due cittadini all'estero a marzo 2021 di lanciare una petizione all'ONU contro il governo per il diritto di tornare a casa, affermando che il divieto di ingresso è una violazione dei diritti fondamentali dell'uomo.

Il ministro della salute australiano Greg Hunt ha spiegato le ragioni per il quale il governo ha di recente cambiato le politiche sui confini: “L'emendamento ridurrà la pressione sulla capacità di quarantena dell'Australia, ridurrà i rischi per la popolazione australiana legati alla COVID-19 e favorirà il ritorno a casa degli australiani vulnerabili.”

Per i migliaia di australiani che stanno cercando di tornare a casa, le regole di agosto indicano che nell'immediato futuro il ritorno a casa non sarà reso più semplice.

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