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Algeria rilascia dozzine di prigionieri pro-democrazia prima dell'anniversario di Hirak

Screenshot di Berbere TV Intervista con Rachid Nekkaz al seguito del suo rilascio. In questa foto sembra trattenere le lacrime mentre parla della sua malattia.

Le autorità algerine hanno rilasciato il 19 febbraio almeno 33 detenuti politici legati alle proteste di Hirak nell'ambito di un'amnistia che ha preceduto il secondo anniversario della rivolta, che è stata segnata dal ritorno in piazza di migliaia di manifestanti.

L'Associated Press ha riferito [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] Lunedì che migliaia di manifestanti hanno prestato ascolto alle richieste di scendere in piazza, per protestare contro la mancata realizzazione delle riforme politiche, sociali ed economiche  richieste nella rivolta del 2019 che divenne nota come Hirak. I raduni hanno avuto luogo nella capitale Algeri e in altre parti del paese nordafricano.

L'amnistia presidenziale annunciata il 18 febbraio, accompagnata dallo scioglimento del parlamento e da un'attesa di rimpasto del governo, non è stata sufficiente per placare le masse.

Tra i rilasciati c'è l'attivista politico Rachid Nekkaz, il quale fu incarcerato senza processo nel Dicembre del 2019, la cui salute ha visto un netto declino nelle ultime settimane a causa di un cancro alla prostata e di una malattia al fegato.

Parlando con la locale Berber TV [fr] a seguito del suo rilascio, Nekkaz ha detto di aver perso 14 kg a causa della sua malattia e di non essere riuscito a dormire a causa delle frequenti visite in bagno. Trattenendo le lacrime, ha ricordato come suo padre è morto per la stessa malattia nel 2011.

Anche il prominente giornalista Khalid Drareni , 40 anni, è stato tra coloro che sono stati graziati dopo quasi un anno di detenzione in prigione per il suo servizio sulle proteste di Hirak [fr]:

Era assolutamente necessario vederlo prima che sorgesse un nuovo giorno! Khaleddrareni è tornato. Algeria libera e democratica.

Una folla di sostenitori ha atteso Drareni a casa sua per festeggiare il suo rilascio [fr]:

Il giornalista Khaled Drareni arriva a casa sua. Un gruppo di benvenuto composto dai suo sostenitori lo attende.

Parlando con l'AFP, l'avvocato di Drareni Abdelghani Badi ha detto che il rilascio è stato “provvisorio”. L'agenzia di stampa ha citato l'avvocato e attivista per i diritti Mostefa Bouchachi che ha affermato che Drareni è ancora in attesa di una sentenza della Corte Suprema su questo appello il 25 febbraio. È stato condannato ad agosto a tre anni di carcere, ridotti a un anno da una sentenza di settembre – un verdetto ancora visto come ingiusto dai suoi sostenitori.

Un altro importante attivista di Hirak, Dalila Touat, che era in sciopero della fame in prigione dal 3 gennaio, ha fatto parte di coloro che sono stati rilasciati Venerdì.

Le proteste di Hirak, scoppiate nel febbraio 2019, hanno sradicato il governo decennale dell'uomo-forte presidente Abdelaziz Bouteflika e sono continuate fino alla sua sospensione nel marzo 2020 a causa del COVID-19. Il malcontento, tuttavia, si è diffuso tra le masse per il lento cambiamento politico, economico e sociale tangibile, mentre la pandemia ha pesato sul paese ricco di petrolio.

La grazia presidenziale, annunciata Giovedì [ar], è vista come un tentativo di mitigare le folle nel mezzo del momento saliente per la ripresa delle proteste nei prossimi due giorni. Si prevede che altri prigionieri saranno rilasciati, poiché il presidente Abdelmajdid Tebboune è stato citato dall'AFP per aver affermato che circa 55-60 membri di Hirak avrebbero beneficiato dell'amnistia.

Secondo il Comitato Nazionale per la Liberazione dei Prigionieri (CNLD), più di 70 [it] persone sono state arrestate negli ultimi due anni a causa dei loro legami con le proteste di Hirak:

Dichiarazione del Ministro della Giustizia dell'Algeria: -Tutti i 21 detenuti con verdetto finale sono stati rilasciati -I detenuti senza verdetto finale stanno venendo rilasciati -Il numero totale dei rilasciati finora è di 33 -Sono in corso procedure per i restanti detenuti

Oltre all'indulto, il presidente Tebboune ha anche ordinato un rimpasto di governo e lo scioglimento del parlamento, altri tentativi da parte dello Stato di mitigare la popolazione

Il rimpasto parziale del governo in #Algeria è apparentemente rinviato a domani.Il che significa sostanzialmente: 1/ I negoziati sono in corso con figure neutre e meno provocatorie  2/ Il sistema sta faticando per convincere i tecnocrati a entrare in un gabinetto di gestione delle crisi.

Secondo la BBC, le proteste erano già iniziate il 16 febbraio con migliaia di persone radunate a Kherrata, a est della capitale, e canti di “Algeria, libera, democratica” ascoltati per le strade, in mezzo a una incrementata presenza di sicurezza.

Le piattaforme dei social media sono state disseminate di post che incoraggiano i manifestanti a unirsi alle proteste, con alcune misure precauzionali condivise per ridurre la diffusione della COVID-19.

 

 

 

 

 

 

 

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