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Giornalisti chiedono il rilascio di Cheng Lei, che ha trascorso un anno in carcere in Cina

I gruppi mediatici invitano il pubblico a firmare una lettera aperta in cui viene chiesto il rilascio della giornalista australiana Cheng Lei. Fonte: MEAA

Almeno 50 giornalisti e gruppi mediatici in Australia hanno firmato una lettera che esorta il governo cinese a rilasciare la giornalista australiana Cheng Lei.

È stata arrestata [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] il 13 agosto 2020 in Cina per “sospetto di aver diffuso illegalmente segreti di Stato oltreoceano.” Prima del suo arresto, era una giornalista d'affari che lavorava come presentatrice televisiva per la China Global Television Network (CGTN).

È stata arrestata durante un periodo di crescenti tensioni diplomatiche tra la Cina e l'Australia a causa della pandemia di COVID-19 e delle preoccupazioni in materia di diritti umani.

Dopo aver detenuto per un anno Cheng Lei, le autorità cinesi non hanno ancora presentato prove contro la giornalista.

Questo ha spinto gli ex colleghi di Cheng Lei in Australia a redigere una lettera aperta a Pechino per chiedere il rilascio della giornalista.

We are confident she has done nothing wrong and hold grave concerns for her health, safety and care during her ongoing detention.

We are concerned about the chilling affect her arrest has on the practice of journalism, which has never been more critical.

Siamo fiduciosi che non abbia fatto nulla di male e nutriamo gravi preoccupazioni per la sua salute, sicurezza e cura durante la sua detenzione. Siamo preoccupati per l'effetto agghiacciante che il suo arresto ha sulla pratica del giornalismo, la quale non è mai stata più essenziale.

Ho firmato questa lettera invitando la Cina a #freechenglei in quanto non è stata presentata alcuna prova che abbia fatto qualcosa di sbagliato, non c'è trasparenza nel sistema che la trattiene, i giornalisti non dovrebbero essere arrestati se non hanno infranto la legge. Grazie, @annelisenews. 👇🏻 https://t.co/WRzb4LuhRy

Media, Entertainment & Arts Alliance Australia (MEAA) è tra i firmatari della lettera:

Her arrest, her detention and the accusations against her have never been explained. No evidence has been presented. After 12 months, there has been nothing to suggest she has done anything wrong. MEAA members, and journalists around the world, stand with Cheng Lei.

Il suo arresto, la sua detenzione e le accuse contro di lei non sono mai state spiegate. Non sono state presentate prove. Dopo 12 mesi, non c'è stato nulla che suggerisse che abbia fatto qualcosa di sbagliato. I membri di MEAA e i giornalisti di tutto il mondo stanno con Cheng Lei.

Il National Press Club dell'Australia ha collegato l'arresto di Cheng Lei con l'aumento dei casi di persecuzione nei confronti dei giornalisti stranieri in Cina:

This makes her one of many journalists detained in China at the same time the Chinese government expels foreign correspondents or denies them entry to the country, suppressing press freedom.

Questo la rende una dei tanti giornalisti detenuti in Cina nello stesso momento in cui il governo cinese espelle i corrispondenti stranieri o nega loro l'ingresso nel Paese, sopprimendo la libertà di stampa.

Anche il National Press Club degli Stati Uniti ha rilasciato una dichiarazione di sostegno nei confronti di Cheng Lei:

China has tried to make Cheng disappear, but the world has not forgotten about her or the several dozen other reporters unjustly jailed in China.

La Cina ha cercato di far perdere le tracce di Cheng, ma il mondo non si è dimenticato di lei o delle altre decine di giornalisti incarcerati ingiustamente in Cina.

Gli amici e gli ex colleghi di Cheng Lei hanno pubblicato messaggi di supporto su Twitter:

È un anno che la mia amica ed ex collega Cheng Lei è stata arrestata dal PCC.
È di Melbourne e ha due figli che non le parlano da un anno. Come giornalisti, siamo preoccupati per l'effetto agghiacciante che il suo arresto ha sul giornalismo internazionale #freechenglei

Gli amici di Cheng Lei chiedono alla Cina di avere compassione e far riunire la giornalista con i propri due figli in Australia. Cheng Lei non ha potuto comunicare con la propria famiglia e non le è permesso di avere visitatori, tranne una volta al mese i funzionari consolari australiani.

Ricordo la mia amica Cheng Lei nell'anniversario del suo arresto. Splendida, divertente, brillante e talentuosa ~ spero che possa riunirsi con i suoi 2 figli a casa presto #FreeChengLei

Se riconosciuta colpevole, Cheng Lei potrebbe scontare una pena detentiva di almeno cinque o dieci anni.

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