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Modifiche costituzionali e sfiducia segnano l'annuncio delle elezioni in Angola

João Lourenço, presidente dell'Angola | Foto: Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0).

Dopo le ultime elezioni dell'agosto 2017, l'Angola si prepara a eleggere il suo prossimo presidente [pt, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione]. Il presidente João Lourenço cercherà di essere rieletto.

Le prossime elezioni dovranno rappresentare un momento di transizione e consolidamento, dato che João Lourenço ha assunto la carica di presidente [it] dopo più di 30 anni di governo di José Eduardo dos Santos, uno dei presidenti che è rimasto in carica più a lungo al mondo.

Dos Santos si è fatto conoscere per i tratti autoritari della sua leadership, soprattutto per la violazione dei diritti umani e della libertà di espressione e di stampa nel paese. Le sue restrizioni hanno raggiunto l'apice con la detenzione di attivisti nel 2016, un caso diventato noto [es] come '15+2′. Il nome si riferisce alla carcerazione preventiva [es] per 15 dei 17 attivisti detenuti.

Le elezioni del 2022 dovrebbero tenersi ad agosto, ma il dibattito è già iniziato tra gli angolani. Tra gli elettori c'è sfiducia su come è stato gestito il processo e per la mancanza di consensi nell’approvazione delle leggi riguardanti le prossime elezioni.

Come menzionato nel Jornal de Negócios, della revisione della Costituzione della Repubblica si sa che dovrà garantire che gli stranieri possano votare a partire dalle prossime elezioni, possibilità che prima non era prevista.

Inoltre, tra gli articoli proposti per la riforma costituzionale approvata nel 2010, figurano la dichiarazione dell'indipendenza della Banca Nazionale dell'Angola, lo svolgimento delle elezioni locali e l'individuazione di un periodo specifico per le elezioni generali.

…esta revisão fica definida, entre outros mecanismos constitucionais, a fiscalização política do executivo pela Assembleia Nacional, e a universalização do direito de voto aos cidadãos angolanos residentes no exterior do país.

…questa revisione definisce, tra gli altri meccanismi costituzionali, il controllo politico dell'esecutivo da parte dell'Assemblea nazionale e l'universalizzazione del diritto di voto per i cittadini angolani residenti all'estero.

Il 2 settembre, i partiti di opposizione hanno chiesto al presidente João Lourenço di respingere la promulgazione della legge organica sulle elezioni generali e di restituirla all'Assemblea Nazionale. I rappresentanti dei gruppi parlamentari dell'Unione Nazionale per l'Indipendenza Totale dell'Angola (UNITA), dell'Ampia Convergenza per la Salvezza dell'Angola (CASA-CE), del Partito del Rinnovamento Sociale (PRS), del Blocco Democratico e un parlamentare indipendente hanno qualificato la normativa come la “legge dei brogli e della corruzione elettorale”.

Giorni prima della recente approvazione, João Lourenço aveva già garantito che le elezioni si sarebbero svolte, escludendo così ogni sospetto che potessero essere annullate per qualsiasi motivo.

Ci sono anche costanti notizie di intimidazioni che i partiti di opposizione affermano di subire da parte delle autorità e di attivisti che manifestano per la trasparenza elettorale, come è avvenuto nel caso riportato il 30 di agosto:

Jovens manifestantes em Luanda queixam-se de terem sido impedidos pela polícia nacional de se concentrarem hoje defronte à Assembleia Nacional (parlamento), onde pretendiam “exigir justiça e transparência” na discussão das leis de alteração ao pacote eleitoral.

Giovani manifestanti di Luanda lamentano che la Polizia Nazionale ha impedito loro di riunirsi davanti all'Assemblea Nazionale (Parlamento), dove volevano “pretendere giustizia e trasparenza” nel dibattito sulle leggi di modifica al pacchetto elettorale.

Il giorno della manifestazione, in un'intervista a Deutsche Welle, i giovani attivisti si sono lamentati delle azioni della polizia:

A polícia está mais uma vez a interditar a nossa marcha, pretendemos chegar até ao portão sul da Assembleia Nacional para podermos efetivar a realização da nossa manifestação que visa exigir aos nossos deputados que votem uma lei justa que possa garantir eleições transparente no nosso país.

La polizia ha nuovamente vietato la nostra marcia, vogliamo raggiungere la porta sud dell'Assemblea Nazionale per poter tenere la nostra manifestazione, attraverso la quale intendiamo chiedere ai nostri deputati di votare per una legge giusta che possa garantire elezioni trasparenti nel nostro paese.

In termini di strategia, è noto che i partiti di opposizione hanno cercato di unirsi per candidarsi congiuntamente alle elezioni del 2022, come ci dice il portale VOA:

O maior partido da oposição, a UNITA, está neste momento a finalizar a formação de uma Frente Patriótica, com o Bloco Democrático e o projecto Pra-Já Servir Angola visando chegar às eleições de 2022 com um bloco unido face ao MPLA.

In questo momento, il più grande partito di opposizione, l'UNITA, sta per portare a termine la formazione di un Fronte Patriottico con il Blocco Democratico e il progetto Pra-Já Servir Angola, con l'idea di arrivare alle elezioni del 2022 con un blocco unito contro il Movimento Popolare per la Liberazione dell'Angola (MPLA).

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