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Una storia dimenticata: l'aeronauta americana Jeanette Van Tassel è sepolta nel Cimitero Cristiano di Dhaka

The balloon in which Jeanette Van Tassel rode in Dhaka on 16 March 1892. Photo by Fritz Kapp via Wikimedia Commons and Luminous-Lint. Public Domain.

Il pallone aerostatico su cui salirà Jeannette Van Tassel, Dhaka, 16 Marzo 1892. Foto di Fritz Kapp via Wikipedia Commons e Luminous-Lint. Dominio pubblico.

Il volo del primo pallone aerostatico con a bordo un equipaggio [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] in Bangladesh avvenne nel 1892, concludendosi in tragedia. Un Signore [Nawab] di Dhaka ingaggiò una troupe di piloti statunitensi e annunciò che una donna temeraria sarebbe salita a bordo e avrebbe sorvolato l’Ahsan Manzil, il Palazzo del Nawab situato sul fiume Buriganga, per poi lanciarsi con un paracadute. In molti si ammassarono sulle rive del fiume per assistere allo spettacolo. Annunciata da un colpo di pistola, la corda fu tagliata e, accompagnato dall'entusiasmo della folla, il pallone si alzò in volo. Tutto sembrava procedere secondo i piani, finché un forte vento trasportò il mezzo lontano dal punto di atterraggio. Percependo il pericolo, Jeanette si lanciò e aprì il paracadute, ma fu a propria volta trasportata via dal forte vento, fino a rimanere incastrata tra i rami di un albero, a 3 chilometri da quella che doveva essere la sua destinazione. Feritasi gravemente mentre tentava di scendere, morì un paio di giorni dopo. Fu sepolta nel Cimitero Cristiano di Dhaka, in una tomba senza nome.

Negli ultimi decenni, molti ricercatori bangladesi hanno raccolto informazioni su questo episodio, su cui sono stati scritti vari articoli di giornale e perfino un libro, pubblicato nel 2000.

Lo scrittore e viaggiatore Onu Tareq ha visitato la tomba di Van Tassel nell'agosto 2021 e ha scritto su Facebook [bn]:

La tomba senza nome di Jeanette Van Tassel al Cimitero Cristiano di Dhaka, e il libro ‘Van Tassel, la Prima Aeronauta di Dhaka’, di Shamim Aminur Rahman. Foto di Onu Tareq. Uso autorizzato.

​​ঢাকাকে সর্বপ্রথম অনন্য উচ্চতা থেকে দেখেছিলেন এক মার্কিন তরুণী, ১৮৯২ সালের ১৬ মার্চ বেলুনে চড়ে ঢাকা দেখেছিলেন তিনি। ঢাকার নবাব আহসানউল্লাহ ১০ হাজার টাকা চুক্তিতে ঢাকার আকাশে ওড়ার জন্য একটি দল এনে ছিলেন, যার অন্যতম সদস্য ছিলেন মার্কিন পেশাগত জীবনে আকাশচারী ২৪ বছরের তরুণী জিনেট ভানতাসেল। উল্লেখ্য তিনি ৩০০ বার বেলুনে চড়ে ছিলেন, যার মধ্যে ৪০ বার প্যারাসুট এর সাহায্যে ঝাঁপ দিয়ে অবতরণ করেন। ঢাকার আকাশে বেলুন থেকে প্যারাসুটের সাহায্যে লাভ দেওয়া ছিল তার ৪১তম ও শেষ প্যারাসুট ঝাঁপ।

উল্লেখ্য যে বৈরী বাতাসে বেলুন অন্যদিকে যেতে থাকায় জিনেট প্যারাসুট লাফ দিলে সেই প্যারাসুট রমনা উদ্যান এর উঁচু গাছের সাথে লেগে তিনি ঝুলতে থাকেন, এবং সেখান থেকে নিরাপদে নামার জন্য দড়িসহ অন্যান্য সরঞ্জাম আনতে বলেন। কিন্তু সেখানে উপস্থিত একজন অতি মূর্খ গোয়াঢ় ইংরেজ পুলিশ তার বদলে তিনটি বাঁশের সাহায্যে তাকে জোর করে নামতে বলেন এবং খানিকটা নামার পর বাঁশ ভেঙ্গে সেই উঁচু জায়গা থেকে পড়ে তিনি মারা যান।

স্থপতি শামীম আমিনুর রহমানের প্রথম বই ছিল ২০০০ সালে প্রকাশিত ‘ঢাকার প্রথম আকাশচারী ভানতাসেল'। মূলত সেই বইটি পড়ে গতকাল নারিন্দা ক্রিশ্চিয়ান কবরস্থানে খুঁজে বের করলাম এ দুঃসাহসী তরুণীর শেষ বিশ্রামস্থলটি।

কোন নামফলক নেই।

Dhaka [in precedenza conosciuta come Dacca] fu osservata per la prima volta dall'alto da una giovane donna americana che, il 16 Marzo del 1892, salì a quasi due chilometri di altezza a bordo di un pallone aerostatico. Khwaja Ahsanullah, Nawab [titolo riservato al maggiore proprietario terriero dello Zamindari nel Bengala e nell'Assam inglesi] di Dhaka ingaggiò una troupe statunitense perché sorvolasse la città, pagando loro 10.000 rupie (corrispondenti a più di cento euro). Jeanette Van Tassel, che allora aveva 24 anni, era stata a bordo di un pallone aerostatico almeno 300 volte, e per ben 40 volte si era lanciata da lì con il paracadute. Quel fatidico giorno fu la sua 41esima volta. Un'improvvisa raffica di vento trascinò il pallone su cui viaggiava Jeanette lontano dal punto di atterraggio previsto [il tetto dell'Ahsan Manzil]. Consapevole del pericolo, questa si lanciò giù dal mezzo con un paracadute. Le raffiche di vento, però, trascinarono via anche lei, finché non rimase incastrata sulla cima di un albero, nel vicino Parco Ramna. Bloccata lì, chiese che qualcuno le portasse delle corde e altri equipaggiamenti, così da poter discendere in sicurezza. Tuttavia, un poliziotto inglese insistette con arroganza affinché la donna utilizzasse dei semplici steli di bambù. Durante la discesa, uno di questi si ruppe e Jeanette precipitò da un punto molto alto, restando gravemente ferita. Morì in ospedale, un paio di giorni dopo.

Il libro ‘Van Tassel, la Prima Aeronauta di Dhaka’ è stato pubblicato dall'architetto Shamim Aminur Rahman nel 2000. Dopo aver letto questo libro, ho voluto visitare il luogo in cui riposa questa giovane e avventurosa donna, qui nel Cimitero Cristiano di Dhaka, in Narinda.

La sepoltura manca di lapide.

Chi era Jeanette?

Jeanette Van Tassel nacque a Cincinnati, Ohio, negli USA. Divenne famosa nel 1888, quando divenne la prima donna paracadutista a Los Angeles. Faceva parte della troupe del “Professore” Park Van Tassel, in Indiana, che è considerato un pioniere dell'aeronautica negli Stati Uniti.

Ershad Ahmed, un ingegnere edile ora in pensione, ha scritto nel suo blog Dhaka Daily Photo:

Park Van Tassel's balloon flying exploits began in his hometown of Albuquerque, New Mexico, on July 4, 1882. Over the next ten years, his team's travelling show took him throughout the western U.S., Hawaii, Australia, and eventually to Dhaka (now in Bangladesh).

L'impresa aeronautica di Park Van Tassel comiciò il 4 Luglio del 1882, nella sua città natale Albuquerque, nel Nuovo Messico. Nei successivi dieci anni, le esibizioni itineranti del suo team lo portarono in USA, Hawaii, Australia e infine a Dhaka (nell'attuale Bangladesh).

Una foto che potrebbe ritrarre Jeanette Van Tassel. Alcuni sostengono che si tratti di Jenny Rumary Van Taasel, che potrebbe essere stata sua madre. Immagine tramite Wikipedia. Dominio pubblico.

Non esistono foto accertate di Jeannette Van Tassel, solo di Jenny Rumary Van Tassel. Alcuni sostengono che possa trattarsi di sua madre, che l'aveva accompagnata a Dhaka. Altri, invece, affermano che la madre fosse già morta, e che il nome da nubile di Jeanette fosse Jeanette Rumary, e quello di suo padre George John Rumary.

Molte fonti ritraggono Park Van Tassel, che si trovava a sua volta a Dhaka, come suo marito; tuttavia, altre sostengono che non si trattasse né del marito, né del padre, dato che il nome d'arte “Van Tassel” era adottato da tutti i membri della troupe.

Larry Lehmer, uno scrittore di Des Moines, in Iowa, scrive nel suo blog:

Jeanette has variously been described as the wife of Park Van Tassel, the daughter of Jenny Rumary Van Tassel, a recent bride and in her late 20s. Regardless of her relationship with Park Van Tassel, she carried the family name and was said to have performed in many countries with the Van Tassel troupe.

Jeanette è stata spesso descritta come la moglie di Park Van Tassel e la figlia di Jenny Rumary Van Tassel, sposata da poco e di circa venticinque anni. Al di là della sua relazione con Park Van Tassel, portò avanti il nome della sua famiglia e si esibì in tantissimi paesi assieme alla troupe.

In che modo un ricercatore ha scoperto la sua storia:

L'architetto e scrittore Shamim Aminur Rahman ha raccontato, nel 2015, degli otto anni di ricerca svolti per la stesura del libro ‘Van Tassel, la Prima Aeronauta di Dhaka’, nel Bangla Daily Prothom Alo. Egli venne a conoscenza dell'attività di Van Tassel a Dhaka attraverso un giornale conservato da Ganiur Raja, figlio del poeta e compositore Hason Raja, di Sylhet. Di seguito un estratto dell'articolo, dalla traduzione inglese:

The news of Jeanette's death was published in the Bengal Times on March 19, 1892.

La notizia della morte di Jeanette fu pubblicata sul Bengal Times, il 19 Marzo 1892. Foto di dominio pubblico.

The full story of Jeanette Van Tassel was not written anywhere. [..] I had to gradually build up her story by collecting pieces of information from different sources. [..]

On 1 August 1989, an event took place by accident. Khaza Halim, an offspring of Dhaka’s Nawab family, had an old photograph of Dhaka in his possession which I came across. This photo is about a big half-swollen balloon surrounded by some Dhaka dwellers and Europeans. From this photo, we can find strong proof of the description of Ganiur Raja. [..] I went to the St Thomas Church in old Dhaka. There, I searched in their old death register. After searching a lot, Jeanette’s name and the date of her death were found. [..]

I went to the manuscript department of Dhaka University. I started searching the microfilms of contemporary newspapers reserved over there. The story started forming.[..]

La storia di Jeanette Van Tassel non era riportata nella sua interezza da nessuna parte. […] Ho dovuto ricostruirla pian piano, raccogliendo pezzi di informazioni da fonti diverse. […]

Il 1 Agosto 1989, trovai delle informazioni per puro caso. Khaza Halim, membro della famiglia del Nawab di Dhaka, era in possesso di una vecchia fotografia. Questa ritraeva un pallone aeronautico gonfio solo per metà, circondato da persone del posto e da europei. La foto dimostrava la veridicità della descrizione di Ganiur Raja. […] Mi sono recato alla Chiesa di S. Tommaso, nella parte vecchia della città di Dhaka. Ho controllato i vecchi registri. E, dopo una lunga ricerca, ho trovato il nome di Jeanette e la data del suo decesso.

Mi sono recato al dipartimento di manoscritti dell'Università di Dhaka. Ho cercato tra i microfilm dedicati a lei nei giornali dell'epoca. E così la sua storia ha cominciato a prendere forma. […]

La tomba di Jeanette nel Cimitero Cristiano di Dhaka  sarà presto dimenticata, se rimarrà anonima e non sarà adeguatamente conservata. Shamim Aminur Rahman sostiene che, nell'interesse della storia del Bangladesh, la tomba di Jeanette debba essere protetta e debba essere aggiunta una lapide, così da permettere ai visitatori di ricordare e rendere omaggio a questo monumento dedicato alla prima impresa aeronautica del Bangladesh.

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