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Il campionato di basket femminile afro FIBA continua in Camerun fra lo scandalo degli abusi sessuali

"Afrobasket Woman '09" by Jaytaxx is licensed under CC BY-NC-ND 2.0

“Afrobasket Women '09” di Jaytaxx è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 2.0

Il campionato di donne afro appartenenti alla Federazione Internazionale Pallacanestro (FIBA) [en, come i link seguenti] è iniziato in Yaoundé, Camerun, il 18 settembre 2021 in mezzo a due scandali di abusi sessuali. Le notizie riportano che gli allenatori e i dirigenti della Federazione cestistica del Mali (FMBB), responsabili delle squadre nazionali under-18 e under-19 hanno molestato, abusato e aggredito decine di giocatrici adolescenti a partire dal 1999. A seguito di queste rivelazioni maliane, notizie simili sono trapelate anche dalla scena del basket keniota. 

Abusi fuori dal campo

La pallacanestro è un gioco popolare in Mali poiché le squadre nazionali femminili sono perennemente contese per campionati internazionali e continentali, senza contare che sono regolari partecipanti olimpici.

Lo scandalo riguardante gli abusi e le molestie sessuali nella pallacanestro viene alla luce nel Giugno 2021, quando la Human Rights Watch, l'organizzazione non governativa internazionale che si occupa dei diritti umani, ha scritto una lettera, alla FIBA, sugli abusi contro le atlete del Mali. Questo gesto è stato particolarmente significativo dal momento che l'attuale presidente della FIBA è il maliano Hamane Niang, il quale è stato presidente della squadra di pallacanestro del Mali tra il 1999 e il 2007 quando gran parte dei presunti abusi hanno avuto luogo. Nella lettera la Human Rights Watch ha affermato: 

We write on behalf of Human Rights Watch, an international non-governmental organization that conducts research and advocacy on human rights abuses by states and non-state actors around the world. As part of our global research on child abuse in sport, Human Rights Watch has documented a pattern of sexual harassment and abuse by Mr. Amadou Bamba, the current head coach of Mali’s Under-18 girls’ national basketball team (which is overseen by the FMBB, a member of FIBA).

Scriviamo per conto della Human Rights Watch, un organizzazione internazionale non governativa che svolge attività di ricerca e difesa sulle violazioni dei diritti umani da parte di attori statali e non statali in tutto il mondo. Nell'ambito della nostra ricerca globale sugli abusi dei minori nello sport, Human Rights Watch ha documentato un modello di molestie e abusi sessuali da parte di Amadou Bamba, l'attuale capo allenatore della squadra nazionale di basket femminile under-18 del Mali (che è supervisionata dal FMBB, membro della FIBA).

Nel giugno 2021, la FIBA ha avviato un'indagine per verificare le rivelazioni e le constatazioni della Human Rights Watch. La FIBA ha inoltre assunto Richard McLaren, un rinomato professore di legge specializzato in diritto dello sport per investigare sulle acclamazioni, riferire alla federazione i risultati e raccomandare una via da seguire. McLaren è stato precedentemente coinvolto in altre inchieste sportive come lo scandalo del doping dell'atleta russo e le accuse di corruzione da parte della Federazione Mondiale di Pugilato alle Olimpiadi di Rio nel 2016. 

Una lettera allegata al rapporto sui diritti umani ha anche mostrato che alcuni degli abusi si sono verificati durante il regno di Niang, nella federazione di pallacanestro del Mali, e sebbene non sia mai stato accusato di aver commesso abusi sessuali, alcune notizie rivelano che era a conoscenza degli abusi ma ha volutamente ignorato—in violazione della politica di tolleranza zero della FIBA sulle aggressioni sessuali. Human Rights Watch ha parlato con diverse donne che hanno affermato di essere state abusate sessualmente da funzionari della Federazione di Pallacanestro del Mali. I funzionari includono l'allora capo allenatore Amadou Bamba (che allenava le squadre femminili under-18 e under-19), l'allenatore Cheick Oumar Sissoko e l'ex vicepresidente FMBB Amadou Ario Maiga. 

Le raccomandazioni del rapporto di McLaren e il reintegro di Niang

Global Sports Solutions (MGSS) per FIBA ha pubblicato il rapporto di McLaren a settembre 2021. Niang è stato accusato di negligenza e di aver saputo degli abusi durante il suo mandato. Il rapporto afferma ” l'accettazione istituzionalizzata dell'abuso dei giocatori esiste all'interno della FMBB e né un'azione né uno sforzo sono stati fatti per riconoscerlo o correggerlo”.

Niang è stato anche sospeso da ogni attività riguardante la pallacanestro, insieme a Oumar Sissoko e al presidente della federazione di pallacanestro del Mali, Harouna Maiga, su raccomandazione di un Integrity Officer indipendente. In una lettera pubblicata a Luglio 2021, la Sport and Rights Alliance insieme all'associazione delle giocatrici di pallacanestro nazionale (WNBPA) hanno esortato la FIBA ad affrontare gli abusi sessuali e istituire riforme della governance.

Il 26 luglio l'ex allenatore Amadou Bamba è stato arrestato e accusato di molestie e abusi sessuali a danno delle giocatrici adolescenti. Il giorno dopo, il governo del Mali ha pubblicato una dichiarazione che cercava di affermare il suo impegno per i diritti dei bambini secondo gli obblighi dei trattati internazionali.

A settembre 2021, Niang è stato scagionato dagli abusi di cui si è dimostrato incurante. Tuttavia, sette funzionari della FMBB sono stati sospesi. In aggiunta sono state implementate le misure per proteggere le vittime di abusi; ufficiali e volontari delle squadre giovanili e femminili hanno dovuto partecipare ai corsi di formazione. La FMBB ha, inoltre, sviluppato un piano d'azione per proteggere e salvaguardare i giocatori in un workshop nazionale. Lo scopo del workshop era di riunire giocatori e autorità sportive maliane. Altre raccomandazioni includevano il coinvolgimento di organizzazioni della società civile e attivisti per aumentare la consapevolezza riguardante gli abusi nello sport e proteggere i bambini nell'atletica.

Le accuse di abuso sessuale nel basket keniota

Il 24 settembre, in un articolo della BBC, una giocatrice di pallacanestro keniota ha affermato che le giocatrici venivano abusate da diversi anni. Parlando in modo anonimo, una giocatrice identificata solo come Rachel ha riportato:

Everywhere in Kenya, basketball players know these things but people have been quiet.

Ovunque in Kenya, le giocatrici di pallacanestro sanno queste cose ma la gente è rimasta zitta.

A causa di queste accuse la Human Rights Watch ha rivoltato i riflettori verso la pallacanestro keniota. In un intervista con BBC Sports Africa, Minky Worden, la direttrice delle iniziative globali di Human Rights Watch, ha osservato che c'è preoccupazione riguardo le segnalazioni di abusi sessuali a danno delle giovani atlete della federazione di pallacanestro del Kenya. Ha anche affermato che i funzionari a livello nazionale hanno l'obbligo di proteggere i giovani giocatori e assicurare loro la sicurezza di cui necessitano.

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