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Il soft-power cinese in Kirghizistan cresce attraverso lingua e cultura

L'entrata dell'Istituto Confucio all'Università Nazionale di Balasagyn Kyrgyz a Bishkek, Kirghizistan. Foto di Aizat Shailoobek kyzy, utilizzata con permesso.

Dopo essere stati a lungo isolati l'uno dall'altro sia culturalmente che linguisticamente, il Kirghizistan e la Cina stanno aumentando la loro integrazione economica come parte della Belt and Road Initiative (BRI) [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione]. La presenza degli investitori cinesi ha innescato commento sinofobici [it] da parte degli abitanti del paese. Negli ultimi anni d'altronde, l'insegnamento del cinese mandarino e le grandi opportunità di studiare in Cina hanno mitigato le visioni negative dei vicini sull'Est.

È cruciale ai fini della strategia del soft power la presenza sempre più diffusa degli Istituti di Confucio [it] in tutto il Kirghizistan. Con più di 500 uffici in tutto il mondo, gli istituti sono gli hub [it] della cultura e lingua cinese. Il lavoro di queste filiali in Kirghizistan contribuisce inoltre a creare un'immagine positiva della Cina tra la gioventù di kirghisi.

Il governo cinese ha fornito agli studenti borse di studio gratuite per studiare in Cina e li ha aiutati ad imparare il cinese mandarino, che ha motivato gli studenti ad avvicinarsi sempre più alla lingua e alla cultura cinese nel tentativo di trovare lavori ben pagati.

Gli Istituti Confucio vennero fondati a livello globale nel 2004. Per il Kirghizistan, la prima pietra miliare protezione venne posta nell'Agosto 2007, quando l'ex presidente cinese Chinese Hu Jintao visitò la capitale Bishkek e firmò una dichiarazione di cooperazione che includeva il rafforzamento degli scambi di istruzione tra i due paesi. Successivamente, vennero aperti diversi Istituti di Confucio tra cui quello presso l'Università statale di Bishkek e uno all'Università Nazionale di Kirghizistan.

Migliaia di studenti sono passati tra i banchi delle classi dell'Istituto di Confucio negli ultimi 14 anni dalla loro apertura. Un centro di insegnamento prominente è la scuola media pubblica di Bishkek N. 95, costruito con l'assistenza di Pechino , che fornisce lezioni intensive di cinese mandarino per bambini. La scuola ha aperto nel settembre 2017 e conta più di 1000 studenti iscritti ogni anno.

La lingua cinese sta diventando sempre più popolare in Kirghizistan. Nel 2017, all'Università statale di Bishkek e all'Università Nazionale di Kirghizistan c'erano quasi 2.000 studenti universitari iscritti per studiare il Mandarino. Prima della crisi pandemica COVID-19, c'erano più di 7.000 studenti che studiavano presso gli Istituti Confucio in Kirghizistan.

Nel 2019, prima della sua visita al  Kirghizistan, il presidente della Cina Xi Jinping scrisse un editoriale in cui nonava l'importanza della relazione tra i paesi nel contesto della BRI. Riportava anche i numeri dei programmi di istruzione di collegamento tra i paesi: nel 2018, più di 70.000 persone viaggiavano tra il Kirghizistan e la Cina e quasi 4.600 studenti kirghisi studiavano in Cina. Nel 2020, il Ministero degli esteri del paese ha annunciato che più di 4.000 studenti dal Kirghizistan studiavano in Cina.

A confronto, solo circa 1.000 studenti kirghizi sono iscritti in università turche.

Queste cifre, tuttavia, impallidiscono in confronto all'alto numero di studenti dal Kirghizistan in Russia. Nel 2021, l'ex ministro dell'istruzione del Kirghizistan, Almazbek Beishenaliev, riporta che circa 16,000 studenti kirghisi sono iscritti in Russia.

Global Voices ha parlato con cittadini kirghisi che hanno imparato il Cinese, sia in Kirghizistan che durante scambi di studio in Cina.

Nurayim Kudayar kyzy, un traduttore di 26 anni, dice che, oggi, conoscere il Mandarino è molto apprezzato, perchè la BRI offre opportunità lavorative che un certo livello di Cinese. La compagnia dove lavora è fortemente collegata ai progetti BRI e assume lavoratori dalla Cina, ma anche ingegneri locali, costruttori di strade, contabili, traduttori e altri specialisti.

Cholpon Asylbek kyzy, che lavorava come traduttore alla  Kara-Balta petrolifica  [it], ha accennato al fatto che il Mandarino la ha aiutato a negoziare uno arriva più alto. Ha aggiunto che alcuni dei suoi amici e conoscenti spesso vanno in Cina a lavorare come guide e traduttori per turisti Russi.

Prima che la crisi pandemica COVID-19 colpisse il settore turistico nel mondo, Aisuluu Sirazhidinova lavorava come guida turistica e traduttrice in una compagnia di turismo cinese.

Imparare il cinese è un'opportunità unica per gli studenti kirghizi, che acquisiscono competenze linguistiche ed esperienza di vita in Cina. Alcuni studenti studiano e lavorano allo stesso tempo per aiutare i loro parenti. A questo proposito, la Cina ha creato buone condizioni per i giovani studenti del Kirghizistan.

Imparare il cinese è un'opportunità unica per gli studenti kirghisi che acquisiscono competenze linguistiche e esperienza in Cina. Alcuni studenti studiano e lavorano allo stesso tempo per aiutare i loro familiari. A questo proposito, la Cina ha creato buone condizioni per i giovani studenti dal Kirghizistan.

Vinci una borsa di studio per studiare in Cina non è sempre semplice, dicono gli studenti. La corruzione tra gli studenti locali e gli insegnanti ostacola l'accesso anche per coloro che studiano nell'Istituto Confucio della zona e hanno una buona conoscenza della lingua.

Non è sempre tutto oro quello che luccica, tuttavia: un informatore che ha parlato in condizioni di anonimità ha condiviso la sua esperienza negativa con gli insegnanti dell'Istituto Confucio.

Alcuni anni fa, gli insegnanti locali e cinesi dell'Istituto Confucio dove ho studiato hanno chiesto mazzette per selezionare gli studenti per andare in Cina. Mi è stato detto che la tariffa da pagare era compresa tra 1.000 e 5.000 USD a seconda della città in cui volevo andare. Nonostante non abbia pagato la tangente, sono riuscita a raccogliere tutti i documenti necessari e ad iscrivermi a un'università di Pechino.

Qualche anno fa, gli insegnanti cinesi e locali all'Istituto Confucio dove ho studiato ha richiesto tangenti per selezionare studenti che andassero in Cina. Mi era stato detto che la tassa da pagare era tra i 1.000 e 5.000 dollari a seconda della città in cui volevo andare. Nonostante non abbia pagato la tangente, sono riuscita ad avere tutti i documenti necessari e ad iscrivermi ugualmente all'università di Pechino.

Nonostante il persistente sentimento anti Cinese in Kirghizistan, sembra che il numero di sinofili tra i giovani kirghisi sta crescendo.


Questa storia fa parte di un'indagine del Civic Media Observatory sulle narrazioni concorrenti dell'iniziativa Belt and Road cinese, ed esplorata come le società e le comunità hanno percezioni diverse dei potenziali benefici e danni dello sviluppo guidato dalla Cina. Per ulteriori informazioni su questo progetto e sui suoi metodi, fai click qui .

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