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Intervista all'ambasciatore delle Nazioni Unite del Myanmar che ha sfidato la giunta

U Kyaw Moe Tun, ambasciatore del Myanmar alle Nazioni Unite, saluta con tre dita per mostrare solidarietà al movimento anti-regime del paese mentre si rivolge all'Assemblea Generale il 26 febbraio 2021. Foto delle Nazioni Unite e didascalia di Irrawaddy.

Quest'articolo [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] è stato originariamente pubblicato presso The Irrawaddy, un sito web di notizie indipendente in Birmania. La seguente versione modificata è stata ripubblicata da Global Voices come parte di un accordo di condivisione di contenuti. 

L'ambasciatore birmano delle Nazioni Unite, U Kyaw Moe Tun insieme ai due ministri del parallelo governo di unità nazionale (NUG) [it] hanno incontrato Derek Chollet, un membro anziano del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti il 23 Settembre, 2021.

Il regime militare della Birmania ha accusato U Kyaw Moe Tun di alto tradimento, domandando alle Nazioni Unite di consegnarlo e spera di sostituirlo con il colonnello Aung Thurein.

L'Irrawaddy ha chiesto a U Kyaw Moe Tun perché non si è rivolto all'Assemblea generale delle Nazioni Unite e ha domandato, inoltre, sulla sua discussione con Chollet, consigliere del Dipartimento e consigliere politico senior del segretario di stato americano.

The Irrawaddy: Di cosa hai discusso con il consigliere americano?

U Kyaw Moe Tun Deputy foreign minister U Moe Zaw Oo and I met him last Thursday [September 23] in New York. NUG ministers Daw Zin Mar Aung, U Aung Myo Min and advisor to the NUG’s Human Rights Ministry U Aung Zaw Moe joined the meeting online. The US Department of State released a statement about it. The Burmese side explained the situation on the ground, including human rights violations by the military. We also discussed humanitarian aid, COVID-19 prevention and the provision of COVID-19 vaccines. As the US is planning to provide COVID-19 vaccines to Myanmar it was on the agenda. We also discussed US assistance in establishing democracy in Myanmar.

U Kyaw Moe Tun: Il vice ministro degli esteri U Moe Zaw Oo e io lo abbiamo incontrato giovedì scorso [23 settembre] a New York. I ministri del NUG Daw Zin Mar Aung, U Aung Myo Min e il consigliere del ministero dei diritti umani del NUG, U Aung Zaw Moe, si sono uniti all'incontro online. Il Dipartimento di Stato americano ha rilasciato una dichiarazione al riguardo. La parte birmana ha spiegato la situazione sul campo, comprese le violazioni dei diritti umani da parte dei militari. Abbiamo anche discusso degli aiuti umanitari, della prevenzione della COVID-19 e della fornitura di vaccini COVID-19. Considerando che gli Stati Uniti stanno pianificando di fornire vaccini COVID-19 alla Birmania, l'argomento era all'ordine del giorno. Abbiamo anche discusso dell'assistenza degli Stati Uniti per stabilire la democrazia in Birmania.

L'incontro è stato un segnale che il governo degli Stati Uniti ha riconosciuto il NUG come il governo legittimo del Myanmar?

U Kyaw Moe Tun: The US has not officially recognized the NUG. But as it is officially holding bilateral talks with the NUG we can say that it is beginning to recognize the NUG. The US statement also expressed support for the NUG, so we don’t need to explain further.

U Kyaw Moe Tun: Gli Stati Uniti non hanno ufficialmente riconosciuto il NUG. Ma poiché sta ufficialmente tenendo colloqui bilaterali con il NUG, possiamo dire che sta iniziando a riconoscerlo. La dichiarazione degli Stati Uniti ha anche espresso sostegno al NUG, quindi non abbiamo bisogno di spiegare ulteriormente.

Cina, Russia e l'ASEAN hanno acconsentito affinchè restassi ambasciatore delle Nazioni Unite fino a Novembre. Per quale motivo gli Stati che hanno forti legami con il regime militare hanno acconsentito ciò? 

U Kyaw Moe Tun: It is difficult for me to say. As everyone knows, almost no UN members have recognized the military council. Though the military council dismissed me, the UN and member states recognize me as the permanent representative. I think most countries want to maintain continuity. The UN is an inter-governmental organization and decisions are made by consensus. So it was decided by consensus to keep me. The credentials committee tries to avoid discord between member states. It recommends what is generally acceptable to all members. The credentials committee, I understand, has had informal meetings with member countries about my case.

As ASEAN, the European Union, US and UK reached an agreement, other countries have also agreed to keep me in my position. So my guess is they accepted it because it was acceptable to members. The credentials committee will have a formal meeting in November and review the issue and report to the General Assembly.

U Kyaw Moe Tun: È difficile per me dirlo. Come tutti sanno, quasi nessun membro dell'ONU ha riconosciuto il consiglio militare. Sebbene il consiglio militare mi abbia licenziato, le Nazioni Unite e gli Stati membri mi riconoscono come rappresentante permanente. Penso che la maggior parte dei paesi voglia mantenere la continuità. L'ONU è un'organizzazione intergovernativa e le decisioni sono prese per consenso. Quindi è stato deciso per consenso di tenermi. Il comitato per le credenziali cerca di evitare la discordia tra gli Stati membri. Raccomanda ciò che è generalmente accettabile per tutti i membri. La commissione per le credenziali, a quanto mi risulta, ha avuto incontri informali con i paesi membri sul mio caso.

Quando l'ASEAN, l'Unione Europea, gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno raggiunto un accordo, anche altri paesi hanno deciso di mantenermi nella mia posizione. Quindi la mia ipotesi è che l'abbiano accettato perché era accettabile per i membri. Il comitato per le credenziali terrà una riunione formale a novembre e esaminerà la questione e riferirà all'Assemblea generale.

Ci sono state segnalazioni secondo cui l'ONU e la Cina hanno deciso di trattenerla fino a novembre a condizione che non si rivolga all'Assemblea Generale. Quali saranno le conseguenze del non rivolgersi all'Assemblea Generale?

U Kyaw Moe Tun:  The General Assembly is not a week-long meeting. It started on September 14 and continues until September 2022. There will be plenary sessions throughout the year. The six standing committees will meet simultaneously for the rest of this year. Our delegation will be able to speak at the plenary sessions and standing committees. We agreed [not to address the general debate] to best serve our country in the long term.

U Kyaw Moe Tun: L'Assemblea Generale non dura una settimana. È iniziato il 14 settembre e continua fino a settembre 2022. Ci saranno sessioni plenarie durante tutto l'anno. Le sei commissioni permanenti si riuniranno contemporaneamente per il resto dell'anno. La nostra delegazione potrà parlare alle sessioni plenarie e alle commissioni permanenti. Abbiamo deciso [di non affrontare il dibattito generale] per servire al meglio il nostro Paese a lungo termine.

Quindi parlerà di incontri successivi?

U Kyaw Moe Tun: There is the disarmament and international security committee, economic and financial committee, social, humanitarian and cultural committee, political and decolonization committee, administrative and budgetary committee and legal committee. We have opportunities to address those meetings about the situation in Myanmar. We believe we will convey the voices of Myanmar’s people through those channels.

U Kyaw Moe Tun: C'è il comitato per il disarmo e la sicurezza internazionale, il comitato economico e finanziario, il comitato sociale, umanitario e culturale, il comitato politico e di decolonizzazione, il comitato amministrativo e di bilancio e il comitato legale. Abbiamo l'opportunità di affrontare quegli incontri sulla situazione in Birmamia. Crediamo che trasmetteremo le voci della gente del Myanmar attraverso quei canali.

Abbiamo sentito dire che non si deciderà fino a dicembre se manterrai o meno la tua posizione. Cosa accadrà se l'ONU si rifiuta di riconoscerla o l'incaricato militare fino al prossimo settembre?

U Kyaw Moe Tun:  My understanding is that there will be a meeting in November [to discuss Myanmar’s representation]. The credentials committee has used the word “continuity”, so I understand I will remain in my position for the 76th session. I am not sure about how they will decide but what was agreed at the 75th session will probably be continued throughout the year.

U Kyaw Moe Tun: Mi risulta che ci sarà un incontro a novembre [per discutere della rappresentanza della Birmania]. Il comitato delle credenziali ha usato la parola “continuità”, quindi capisco che rimarrò nella mia posizione per la 76esima sessione. Non sono sicuro di come decideranno, ma ciò che è stato concordato alla 75esima sessione sarà probabilmente continuato per tutto l'anno.

 Se l'ONU riconoscerà la giunta, il regime godrà dell'impunità per le sue violazioni dei diritti umani e crimini internazionali?

U Kyaw Moe Tun: From what we can see, Myanmar’s people and the international community are vocal in their opposition to the military council. It does not receive international recognition. [Junta recognition] is unlikely considering the provisions in the UN Charter and the global commitment to democracy and human rights. For example, all 17 UN Sustainable Development Goals call for humanitarian perspectives. So it will be ridiculous if human rights cannot be protected in the real world while every country is underscoring human rights. So I believe it will not happen. If it happened it would bring a review of the UN. The UN says it always heeds people’s voices so we firmly believe it won’t ignore us.

U Kyaw Moe Tun: Da quello che possiamo vedere, la gente della Birmania e la comunità internazionale sono apertamente contrarie al consiglio militare. Non riceve riconoscimenti internazionali. [Il riconoscimento della Giunta] è improbabile considerando le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite e l'impegno globale per la democrazia e i diritti umani. Ad esempio, tutti i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite richiedono prospettive umanitarie. Quindi sarebbe ridicolo se i diritti umani non possono essere protetti nel mondo reale mentre ogni paese sottolinea i diritti umani. Quindi credo che non accadrà. Se accadesse porterebbe a una revisione dell'ONU. L'ONU dice che dà sempre ascolto alle voci delle persone, quindi crediamo fermamente che non ci ignorerà.

Il governo del Regno Unito ha espresso preoccupazione per la dichiarazione del NUG di una guerra popolare contro l'esercito del Myanmar. Il Regno Unito ha discusso con voi delle sue preoccupazioni?

U Kyaw Moe Tun:  There has been no direct discussion with me. Some countries have expressed concerns. We understand the concerns. We also have concerns about anything that can be harmful to the people. But the military brutally cracked down on peaceful, unarmed protesters. We have continuously asked the international community to intervene against the military. But they have responded with neutral statements. And some countries imposed sanctions.

We are grateful but our people have gone through violence and inhumane repression for months and suffer greatly. Many are suffering from mental trauma.

As you know young activists jumped from a building [in Yangon] to avoid capture by junta troops. Not everyone can take similar action. They jumped because they would rather die than be captured. There were widespread calls to fight the regime. We have to listen to the people. We have to resist for our safety. The international community must understand what we are going through. When there is a confrontation between the armed and unarmed, the unarmed suffer more. We have to fight when we can no longer take it.

We want it to end and we have to strengthen the forces inside the country with greater unity and accelerate the momentum. We need international support to increase that momentum. We can end the suffering if the military faces domestic and international pressure.

U Kyaw Moe Tun: Non c'è stata alcuna discussione diretta con me. Alcuni paesi hanno espresso preoccupazione. Comprendiamo le preoccupazioni. Siamo anche preoccupati per tutto ciò che può essere dannoso per le persone. Ma i militari hanno brutalmente represso i manifestanti pacifici e disarmati. Abbiamo continuamente chiesto alla comunità internazionale di intervenire contro i militari. Ma hanno risposto con dichiarazioni neutre. E alcuni paesi hanno imposto sanzioni.

Siamo grati, ma la nostra gente ha subito violenze e repressioni disumane per mesi e soffre molto. Molti soffrono di traumi mentali.

Come sapete, giovani attivisti si sono lanciati da un edificio [a Yangon] per evitare la cattura da parte delle truppe della giunta. Non tutti possono intraprendere azioni simili. Si sono lanciati perché avrebbero preferito morire piuttosto che essere catturati. Ci sono stati appelli diffusi per combattere il regime. Dobbiamo ascoltare le persone. Dobbiamo resistere per la nostra sicurezza. La comunità internazionale deve capire cosa stiamo attraversando. Quando c'è uno scontro tra armati e disarmati, i disarmati soffrono di più. Dobbiamo combattere quando non ne possiamo più.

Vogliamo che finisca e dobbiamo rafforzare le forze all'interno del Paese con maggiore unità e accelerare lo slancio. Abbiamo bisogno del sostegno internazionale per aumentare questo slancio. Possiamo porre fine alla sofferenza se i militari affrontano la pressione interna e internazionale.

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