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La guerra di Corea diventa una gloriosa vittoria nel nuovo film cinese “La battaglia del lago di Changjin”

Screenshot tratto dal trailer ufficiale de “La battaglia della lago di Chagjing” su Youtube.

L'ex reporter investigativo Luo Changping è stato di recente arrestato [en] per aver denigrato il nuovo film propagandistico “La battaglia del lago Changjin [en]” (o del bacino di Chosin), film di guerra che vede protagonista l'esercito volontario del popolo (PVA) durante la guerra di Corea (1950-53).

Il film è uscito [zh, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] nelle sale in concomitanza del 100° anniversario del Partito Comunista Cinese. Costato alla produzione 200 milioni di dollari statunitensi, Il film è co-diretto dai pluripremiati filmmaker Chen Kaige [it], Hark Tsui [it] e Dante Lam [it], con protagonista l'attore stellato Wu Jing [it].

Il film è uscito nella Giornata nazionale della Repubblica Popolare Cinese, con entrate ai box office che hanno superato i 4 miliardi di yuan (600 milioni di dollari) in meno di 10 giorni. Il film racconta la storia dell'eroico sacrificio dei soldati volontari cinesi e di come li ha drasticamente aiutati a sconfiggere l'esercito statunitense nella battaglia del bacino di Chosin.

La battaglia del bacino di Chosin

La battaglia fu combattuta tra il 27 novembre e il 13 dicembre del 1950 (un mese dopo l'ex leader cinese Mao Zedong ufficialmente prese parte alla Guerra di Corea [it]). La guerra durata 3 anni tra la Corea del Nord, sostenuta dai sovietici, e la Corea del Sud, sostenuta dalle Nazioni Unite, scoppiò dopo che le forze militari nord coreane superarono il confine ed entrarono nella Corea del Sud il 25 giugno del 1950.

Sospinto dallo slogan “resistere agli USA a sostegno della Corea” (抗美援朝, in originale), Mao diede ordine all'esercito di liberazione cinese di attaccare le truppe delle Nazioni Unite, composte prevalentemente da forze USA, in Corea del Nord per impedire l'unificazione della Corea sotto l'influenza capitalista. Al fine di evitare una dichiarazione di guerra contro le Nazioni Unite e gli USA, le truppe cinesi furono soprannominate “esercito volontario del popolo” (PVA in inglese).

Circa 3 milioni di civili cinesi e parte del personale militare presero parte alla guerra di Corea.

Durante il conflitto, 120.000 soldati cinesi appartenenti alla nona armata del PVA furono mandati sul campo di battaglia, nel mezzo dell'inverno, per attaccare 30.000 truppe delle Nazioni Unite nel bacino di Chosin.

Dato lo scarso equipaggiamento dell'esercito volontario cinese, decine di migliaia di uomini morirono congelati a causa dei -30 gradi nel bacino di Chosin. Secondo resoconti cinesi ufficiali, l'esercito riportò 48.156 morti durante la battaglia, mentre vicine alle 29.000 unità furono le morti non legate alla guerra. L'esercito delle Nazioni Unite perse 17.843 vite, di cui 7338 brutalmente uccise dal freddo. Tuttavia quest'ultime pianificarono la ritirata e, nell'eventualità, di evacuare 98.100 rifugiati e civili [en], i quali volevano fuggire dal regime militare sostenuto dai sovietici al di fuori del nord-est della Corea, zona circondata dall’armata del popolo coreano (KPA in inglese) [it].

Controversie e critica

Controversa è la scelta di rappresentare la battaglia in un film con valore patriottico e propagandistico, dato che la guerra di Corea fu un periodo doloroso per la Cina e la Corea. Secondo alcune stime [it], la Corea del Nord e la Cina persero entrambe tra i 200.000 e i 400.000 soldati, l'esercito sud coreano 162.394, quello americano 36.574. L'aviazione sovietica perse 335 aerei e 299 vite.

L'intervento cinese nella guerra di Corea fu per lo più controverso fino ad anni recenti, dato che il conflitto causò grosse perdite da tutti i lati. Più di 3 milioni di civili coreani morirono in guerra. Come sottolinea Adam Ni dal sito di analisi politica cinese, la battaglia del bacino di Chosin fu considerata un “fallimento dal costo significativo” [en]:

even before the battle ended, already handed in to Party Centre a doc titled “9th Army Group self-criticism on the battle on the eastern front”, saying that it was a failure at massive cost.

Today, this failure is celebrated.

— Adam Ni (@adam_ni) October 6, 2021

Dopotutto oggi, in Cina, la riflessione sulla guerra può avere gravi conseguenze. L'ex reporter investigativo, Lui Changping, fu arrestato per “aver infranto la reputazione e l'onore dei martiri nazionali” dopo aver scritto questo commento sui social media cinesi:

半個世紀之後國人少有反思這場戰爭的正義性,就像當年的沙雕連不會懷疑上峰的『英明決策』。

Dopo mezzo secolo, è raro che le persone di questo paese riflettano sulle cause di questa guerra. La situazione è simile alle truppe morte congelate di allora, loro non contestarono le “decisioni acute” dei superiori.

Mentre la maggior parte dei commenti negativi sul film e delle critiche sull'intervento cinese nella guerra di Corea sono stati tacitati e censurati, il messaggio di Luo si diffonde sui social media. Un utente in rete, @fangshimin, ha postato due video girati da blogger e chiamati interpretazioni “personali” del film con lo scopo di dimostrare che lo sforzo delle autorità per la propaganda è di sostenere un patriottismo “sanguigno” (血性, in originale), il quale sta a significare l'intenzione di lottare per il paese:

Ecco il copione propagandistico de “la Battaglia del lago Changjing”.

Non è raro vedere blogger pro-governo cinese diffondere talking point delle autorità. Un evidente esempio è stato l'ondata di videoclips sulla vita degli uiguri a Xinjiang [en]. Alcuni giornalisti investigativi hanno evidenziato che la cosiddetta esperienza, condivisa da oltre un migliaio di uiguri, è stata presa dallo stesso copione, il quale ha suggerito che i video erano parte di una coordinata campagna di sensibilizzazione. L'utente @fangshimin crede che i blogger hanno usato la stessa tattica quando discutevano del film patriottico (entrambi i blogger hanno dichiarato che hanno avuto un nonno combattente nella battaglia del bacino di Chosin e che questa storia dimostra che è necessario sopprimere la mascolinità femminile e la sua fandom). Il governo cinese di recente ha avviato una campagna di comunicazione con lo scopo di sopprimere le “femminucce” e la cultura dei fan [it]. Sotto vi è la traduzione parziale del copione:

…我們現在的年輕人,只要多一點血性,多了解一點歴史,就不會去參拜靖國神社…我們現在口雖然能吃飽飯了,有肉吃的,但精神上還是竹很匱乏的,想想在戰場上的美軍吃著火雞,過著感恩節,而我們的戰士只能吃著冰凍的土豆填著肚子,這個就是我們1950年時候的年輕人,在那麼寒冷的環境裡面,裝備那麼落後的情況下,還創造了震驚世界的奇跡,只因為要保護我們的家園…我特別支持打擊娘炮和飯圈文化,讓我們重新立起了這份陽剛之氣,因為我們的生活和工作都需要,這不僅僅是軍人的事,而是整個社會的事…

...se la nostra generazione è più “sanguigna” e ha più consapevolezza della storia, non dovrebbe fare una visita a Yasukumi Shirine (in Giappone)… Oggi abbiamo carne per sfamare il nostro stomaco, ma abbiamo perso il nostro spirito. Basti pensare che sul campo di battaglia i soldati americani avevano tacchini per celebrare il giorno del ringraziamento, i nostri guerrieri invece solo patate congelate. I giovani negli anni '50 erano tipo così: in un clima estremamente freddo, con un tale equipaggiamento, loro hanno creato un miracolo che ha scioccato l'intero mondo. Tutto questo solo perché volevano proteggere la loro terra…Perciò sostengo l'inasprimento sulle femminucce e la sua fandom. Questo ci aiuterà a ricostruire il nostro spirito materiale. Abbiamo bisogno di questo nella nostra vita e nel nostro lavoro. Questo (cioè proteggere il paese) non è solo un dovere dei soldati, ma è un dovere che l'intera società dovrebbe sostenere…

Il film ha anche innescato un dibattito di revisione su Wikipedia cinese. William Long, un prominente blogger tech, ha notato che alcuni utenti su Wikipedia stanno cercando continuamente di sostituire la voce originale del termine cinese la battaglia del bacino di Chosin (長津湖戰役) al fine di suggerire la “vittoria decisiva” della Cina nel conflitto, mentre altri disapprovano assegnando alla Cina la morte di migliaia di vite e il fallimento per l'eliminazione delle troppe delle NU.

Siccome non c'è spazio per discutere in modo critico del film nel continente del dragone, alcuni utenti di internet cinesi si sono rivolti al team di produzione del film e li hanno criticati per aver commercializzato il patriottismo ed averne ricavato del profitto. Essi hanno proposto al team di produzione del film di donare i loro ricavi ai soldati della guerra coreana e alle loro famiglie.

Evan Hill, reporter del New York Times, ha evidenziato che all'infuori del territorio cinese, lo spazio per una riflessione critica sulla storia si sta restringendo poiché Hollywood sta auto-censurando la loro produzione con l'obbiettivo di guadagnare terreno sul mercato cinese [en]:

It's very funny that Western cinema won't do anti-China nationalism because Hollywood desperately wants the money while the most popular film in the world is going to be about Chinese chads defeating Americans in the Korean War https://t.co/y7y8vMuPs0

— Evan Hill (@evanhill) October 11, 2021

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