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La reputazione della Cina minacciata dalla percezione di bassa qualità di progetti e prodotti in Etiopia

“Tramonto sulla città che cresce: Addis Ababa” di jeanotr con licenza secondo  CC BY 2.0 modificato da Giovana Fleck/Global Voices

Mahlet Fantahun ha contribuito al presente articolo.

Uno degli elementi più controversi del discorso relativo alla presenza della Cina in Etiopia è come i racconti ufficiali del governo evidenzino la portata impressionante dei progetti cinesi, si tratti della costruzione di infrastrutture di grosse dimensioni come strade e ferrovie o l'importazione di merci essenziali quali vaccini, telefoni o abiti, mentre le voci popolari sottolineano sovente la bassa qualità di questi progetti e prodotti. 

Il Governo Etiope dichiara frequentemente che il coinvolgimento economico cinese in Etiopia facilita lo sviluppo del Paese.  In effetti, dal 2019 la Cina è rimasta [en, come i link seguenti] il primo investitore straniero in Etiopia. Il governo cinese conta anche per oltre la metà del debito estero etiope, stimato in circa 13,7 miliardi di dollari americani. La maggior parte di questi debiti è concentrata nei progetti per infrastrutture di grandi dimensioni, che sono anche il simbolo dello sviluppo etiope, come la ferrovia Addis-Djibouti. Il commercio Cina-Etiopia è perciò costantemente aumentato negli ultimi due anni, con l'export cinese verso l'Etiopia  valutato in 2,37 milioni di dollari nel 2019.

L'opinione pubblica etiope è scettica

In contrasto alle lodi ufficiali, l'opinione pubblica etiope esprime sovente critiche in merito alla qualità di questi progetti, nonché in merito ai prodotti cinesi venduti in Etiopia.

Un commento popolare espresso da un commentatore che si presenta con lo pseudonimo di  Lalibela, ad esempio, tratta di un progetto cinese per un'infrastruttura stradale che connetta Gashena alla città storica di Lalibela nella regione Amhara, rinomata per le sue chiese sotterranee. Il progetto è stato avviato otto anni fa, ma deve ancora essere completato. In tutto questo tempo, la strada ha già richiesto molte riparazioni, facendo pensare ad una costruzione di basso standard qualitativo. L'autore del post suggerisce che le autorità e la comunità non dovrebbero rimanere silenziose quando la qualità delle infrastrutture stradali continua a deteriorarsi. L'autore include foto a che presentano un ponte, facente parte de progetto stradale, collassato.

Anche dei progetti infrastrutturali d'autore cinesi, come la light Rail, un sistema metropolitano di superficie avviato in  Addis Ababa nel 2015, hanno attirato verifiche importanti. Il media BBN, un outlet online, afferma che la costruzione della Light Rail sia stata avviata in tutta fretta per le elezioni nazionali del 2015, e che la qualità dei servizi abbia continuato a deteriorarsi con il passare degli anni. In dettaglio, i passeggeri lamentano che i treni siano sempre più fuori servizio, nonché abituali interruzioni di servizio dovute ad incidenti e mancanza di alimentazione.  Sebbene i servizi in effetti vengano forniti da fornitori etiopi, nella percezione del pubblico sono legati alla Cina ed ai prestiti cinesi.

In un racconto relativo alla Light Rail pubblicato da BBC Amaric ed ampiamente discusso online, i passeggeri lamentano ritardi fino a 45 minuti ed interruzioni improvvise dei propri viaggi a causa di guasti. La storia evidenzia le assenze di manutenzione dei treni della Light Rail. Secondo un conduttore etiope della ferrovia, solo la metà dei treni originali é al momento in servizio, a causa di ricambi mancanti  che non si riescono a ricevere dalla Cina. Nell'articolo, il Direttore delle Comunicazioni della Ethiopian Railways Corporation asserisce che ci siano 20-28 treni disponibili giornalmente per il servizio, ma non tutti i treni possono funzionare a piena capacità. Ammette anche che la fornitura di ricambi non era compresa nel contratto originale firmato con la controparte cinese.

Anche la famosa ferrovia Addis-Djibouti che collega l'Etiopia senza sbocco sul mare a Djibouti è stata oggetto di analisi da parte dei media e dell'opinione pubblica. Un reportage della  Fana Broadcasting Corporation, una stazione televisiva affiliata al governo, ad esempio, riporta [am] un'intervista con Awel Wegris, vice ministro dei trasporti etiope, il quale ha asserito che negli scorsi tre anni il treno ha interrotto l'operatività 163 volte. Ha inoltre aggiunto che 27 persone ed 875 animali sono stati feriti a causa delle operazioni del treno. Il reportage riporta inoltre che il progetto della ferrovia ha perso oltre 114 milioni di birr in manutenzione e costi compensativi.

Oltre alla qualità delle infrastrutture, molte discussioni tra l'opinione pubblica  analizzano in tono satirico la qualità dei prodotti cinesi. Ad esempio, in un recente post su twitter, Yordanos Odalo, lamentandosi della qualità delle calzature cinesi, scrive che le scarpe, quando vengono esposte al sole, si allargano dalla misura 37 alla 40. Un altro scrittore lamenta che le calzature cinesi durano un mese, e si domanda : “I cinesi usano la saliva al posto della colla per scarpe?”. Il post è stato successivamente rimosso, ma non prima di diventare un gif:

Un altro commento scritto da Fraol Habesha loda ironicamente i telefoni cinesi; condivide l'immagine di un telefono che presenta un livello di carica batteria del 102%. Mentre l'alto livello di batteria è una caratteristica positiva, la rappresentazione irrealistica sottintende una rappresentazione errata da parte della società produttrice cinese.

Anche alcune battute, come quella di Feker Meri, fanno un collegamento tra le presunte qualità dei prodotti cinesi con la pandemia di coronavirus.  Se le merci cinesi sono soggette a facile rottura, “perchè il coronavirus è durato così a lungo?”, scrive l'autore.

La preoccupazione panafricana del controllo della qualità

Le preoccupazioni legate alla qualità delle infrastrutture e dei prodotti cinesi non sono proprie della sola Etiopia.

Le indagini sulla pubblica opinione in merito alla percezione della Cina in Africa suggeriscono che, in tutto il continente, i cittadini associano i prodotti cinesi ad una bassa qualità. Queste indagini suggeriscono che la qualità dei prodotti cinesi sia il fattore chiave sotterraneo che appanna la reputazione cinese in Africa. Molti africani sono convinti che le merci di alta qualità vengano esportate a mercati più sviluppati, mentre l'Africa venga utilizzata come “discarica” per le merci e le infrastrutture cinesi di bassa qualità.

Il Governo cinese ha fermamente  respinto le accuse di fornire servizi e prodotti di qualità inferiore all'Africa, enfatizzando il ruolo giocato dal prezzo nella determinazione della qualità delle merci. Dall'analisi delle discussioni sui social media etiopi, però, risulta che i cittadini africani non ne sono convinti. Dai principali progetti agli articoli individuali, le offerte cinesi non vengono accettate con gratitudine ma piuttosto con critiche, scetticismo ed ironia.  


Questo articolo fa parte di un'indagine del Civic Media Observatory in merito a quanto riportato sull'iniziativa cinese Belt and Road, ed esplora il modo in cui le società e le comunità mantengano diverse percezioni di potenziali danni e benefici da parte dello sviluppo coordinato dalla Cina. Per maggiori informazioni in merito a questo progetto ed ai suoi metodi,  cliccare qua.

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