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Regista attivista giamaicana sfida le industrie estrattive dei Caraibi

La raffineria Alpart JISCO a Nain, St. Elizabeth, Giamaica, attualmente chiusa. Appartenente alla Jiuquan Iron and Steel Company, lo stabilimento è stato chiuso nel 2019 per “imminente ristrutturazione ed ampliamento”; non è noto quando riaprirà. Foto di Emma Lewis, utilizzata con il permesso dell'autrice.

Come suggerisce il nome, il GEFF – Global Extraction Film Festival 2021 [en, come i link seguenti salvo diversa indicazione] — che quest'anno comprendeva più di 150 documentari, cortometraggi e “urgent shorts” (cortometraggi su temi urgenti) di oltre 40 Paesi — porta all'attenzione [pt] i molteplici effetti distruttivi delle industrie estrattive, principalmente dovuti ai combustibili fossili e all'attività mineraria.

Ideato nel 2020 dalla regista giamaicana Esther Figueroa (Vagabond Media) e da Emiel Martens (Caribbean Creativity), questo festival a costo zero è realizzato grazie ad attività di volontariato e partnership cinematografiche. Il programma 2021 includeva film già disponibili al pubblico oltre ad alcuni inediti, toccando temi quali i problemi idrici a Porto Rico, la devastazione delle Bahamas dovuta all'uragano Dorian, la scoperta di giacimenti di olio combustibile al largo della costa della Guyana, il ruolo delle donne haitiane nell'economia sommersa, un progetto di rinaturalizzazione di tipo partecipativo a Trinidad e l'inquinamento da pesticidi in Martinica. I film di Figueroa mettono in luce, tra l'altro, la battaglia in corso per difendere dall'estrazione della bauxite una regione giamaicana delicata dal punto di vista ecologico, quale la Cockpit Country.

La regista giamaicana Esther Figueroa. Foto di Mary-Angela Fatta, utilizzata con il permesso dell'autrice.

Figueroa, nativa di Kingston, è una cineasta indipendente, scrittrice ed educatrice, i cui film includono “Jamaica for Sale” (2009), un premiato lungometraggio documentario sul turismo non sostenibile, e “Fly Me To The Moon” (2019), che racconta la storia del “metallo della modernità”, l'alluminio, rivelandoci come siamo tutti connessi con il Pianeta Terra. Nel 2013, Figueroa ha ricevuto il titolo di Distinguished Writer in Residence al dipartimento inglese della University of Hawaii, mentre il suo romanzo ambientale “Limbo”(2014) è stato tra i finalisti della National Indie Excellence Awards for Multicultural Fiction.

Ho intervistato Esther tramite email la vigilia del film festival, che si è svolto dal 9 al 12 settembre.

Emma Lewis (EL): Qual è l'obiettivo più importante del GEFF 2021?

Esther Figueroa (EF): I started Global Extraction Festival to bring attention to the social and environmental impacts of all types of extractive industries across the planet, and to celebrate and support the communities across the world who are bravely defending against annihilation, while creating livable futures. In 2020, there was a very popular narrative that the COVID-19 pandemic was saving Planet Earth and that we would come out on the other side of this ‘portal’ and do things differently and better. I created GEFF 2021 to counter this narrative, because it is simply untrue. The crisis we are living in is leading to more destruction, not less.

GEFF seeks to engender solidarity, empathy and generosity, where people in very difficult circumstances can see they are not alone, that their struggles are shared everywhere. GEFF is a resource that provides content from all over the world, helping to inform, educate and make people aware of important issues. In this way, we can all be inspired, energised and act with knowledge, rather than flee into fantasies and escapism. GEFF is part of my normal activism and attempt to support and connect people, to amplify their voices and help strengthen all efforts to stop the deranged political economy and material culture that is destroying the planet and liveable futures for generations to come.

Esther Figueroa (EF): Diedi vita al Global Extraction Festival per portare l'attenzione sull'impatto sociale e ambientale che tutte le tipologie di industrie estrattive hanno nel mondo intero, e per celebrare e supportare le comunità che in ogni parte del mondo si stanno difendendo coraggiosamente dalla distruzione, e stanno contemporaneamente creando un futuro vivibile. Nel 2020, si era diffusa una teoria diventata molto popolare, secondo cui la pandemia da Covid-19 stava salvando il Pianeta Terra e ne saremmo usciti facendo le cose in modo differente e migliore. Ho creato GEFF 2021 per controbattere questa teoria, perché è semplicemente errata. La crisi che stiamo vivendo ci sta portando non verso un miglioramento, ma verso una maggiore distruzione. GEFF cerca di promuovere solidarietà, empatia e generosità, di comunicare alle persone che si trovano in circostanze difficili che non sono sole, che i loro sforzi sono condivisi ovunque. GEFF è una risorsa che si avvale di collaboratori da ogni angolo del mondo, aiutando a informare, educare e rendere la gente consapevole di problematiche rilevanti. In questo modo tutti noi possiamo ricevere energia e illuminarci per poter agire secondo coscienza, anziché rifugiarci in favole o fughe dalla realtà. GEFF fa parte del mio normale attivismo e tenta di creare supporto e connessione tra le persone, di dare risonanza alle loro voci e di aiutare a fortificare tutti gli sforzi volti a fermare la folle politica economica e il materialismo che stanno distruggendo il pianeta e la possibilità di un futuro vivibile per le generazioni a venire.

Nel 2019, durante una gita a Ridge Red Bank, St. Elizabeth, con Voices for Climate Change, Figueroa riprese un giovane agricoltore e deejay, Donn Gass, mentre parlavano delle conseguenze del cambiamento climatico sulla loro società rurale già fortemente provata dalla presenza di un'industria di bauxite nella valle sottostante. Foto di Emma Lewis, utilizzata con il permesso dell'autrice.

EL: Qual è la valenza dei cortometraggi e degli “urgent shorts” ai fini della tutela ambientale, e in cosa si differenziano?

EF: Urgent Shorts is a name I came up with for GEFF 2020. Our Global Programme (renamed Global Perspectives in 2021) was primarily feature documentaries. In addition, I selected over 70 shorts—news reportage, short documentaries, activist reports from the ground—and listed them under different types of issues related to extraction.

These shorts were all publicly available on YouTube or Vimeo, and so it was a resource that people could still have access to after the festival. I call them Urgent because they are—we are living in urgent times and we need to act like we are, instead of pretending some magical solution is just around the corner, or will be found in the future.

EF: Urgent Shorts è un termine che ho inventato per il GEFF 2020. Il nostro programma globale (ribattezzato prospettive globali nel 2021) si basava principalmente sui documentari. In aggiunta, feci una selezione di più di 70 cortometraggi — notiziari, brevi documentari, report di attivisti dal basso — e li catalogai secondo i diversi tipi di problemi correlati all'industria estrattiva. I cortometraggi erano tutti visibili su YouTube o Vimeo, e questo li ha resi una risorsa a cui la gente poteva accedere anche dopo il festival. Li ho chiamati “urgenti” perché lo sono: stiamo vivendo in tempi di emergenza e c'è bisogno di agire nello stesso modo, anziché attendere che arrivi prima o poi qualche soluzione magica.

EL: Qual è a Suo avviso il principale effetto dannoso dell'industria estrattiva nei Caraibi?

EF: Extractive industries are based on ecocide—they destroy the natural world on which we all depend. They are also genocidal; for example, continuing the genocide of Indigenous peoples in Guyana, where gold mining is an existential threat and is destroying rural communities, heritage, food security and local knowledge—as happens in Jamaica with the aluminum industry's 70-plus year assault on rural [communities].

EF: Le industrie estrattive si basano sulla distruzione ecologica: uccidono la natura dalla quale tutti noi dipendiamo. Sono inoltre colpevoli di genocidio, ad esempio continuando con l'eliminazione delle popolazioni indigene della Guyana, dove l'estrazione dell'oro costituisce una minaccia esistenziale e sta distruggendo le comunità rurali, il patrimonio, le fonti alimentari e la cultura locale. Lo stesso accade in Giamaica con l’attacco alle [comunità] rurali da più di 70 anni da parte dell'industria dell'alluminio.

EL: Da una prospettiva di genere, le donne contadine delle più profonde zone rurali, che spesso sono anche i capi famiglia, sono particolarmente svantaggiate e vulnerabili. La maggioranza di esse non possiede titoli di proprietà. Queste problematiche vengono affrontate nei film proposti?

EF: There are many films in GEFF 2021 that feature women fighting to defend their water, land, quality of life, cultures, futures. I had tried to find a partner to hold a GEFF 2021 Special Virtual Event with a feminist gender focus on extraction, because extraction and the masculinist ideology of conquering nature are fundamental to patriarchal capitalism.

Extraction most negatively impacts girls, women, female/feminine bodies and most economically benefits boys, men, male/masculine bodies, since extractive industries—with the exception of tourism—employ vast majorities of males and masculine bodies. In addition, the consequences of extraction and compulsory modernity, such as the climate crisis and Anthropocene also more adversely affect girls, women, female/feminine bodies. I was unfortunately unable to find a partner to host such a focus, but maybe next time!

The answer is to end patriarchy, end masculinist ideologies of conquest, end political economies based on profit and ownership, and change our value system that devalues nature, the rural, the female and the feminine.

EF: Diversi film del GEFF 2021 riportano la lotta delle donne per difendere la loro acqua, la loro terra, la qualità di vita, la cultura, il futuro. Ho cercato un partner che potesse tenere, all'interno del GEFF 2021, un evento speciale virtuale con un'attenzione femminista di genere sull'attività estrattiva, poiché l'estrazione e l'ideologia maschilista di conquista della natura sono i fondamenti del capitalismo patriarcale. L'industria estrattiva impatta in modo particolarmente negativo sulle ragazze e sulle donne, sulla femminilità e sul corpo della donna. Al contrario ne sono economicamente avvantaggiati ragazzi e uomini, e viene esaltato il corpo maschile, dal momento che questo tipo di industria — fatta eccezione per il turismo — ha bisogno di manodopera maschile e dà lavoro a una grande maggioranza di uomini. Oltretutto, le conseguenze dell'estrazione e di questa modernità forzata, quali la crisi climatica e  l'Antropocene, pregiudicano fortemente le giovani donne e in generale il mondo femminile. Purtroppo non sono riuscita a trovare il partner che cercavo per trattare questo argomento, sarà per la prossima volta! La soluzione è chiudere con il patriarcato, porre fine alle ideologie maschiliste di conquista, fermare le politiche economiche basate sul profitto e sulla proprietà, e cambiare la nostra scala di valori che disprezza la natura, il mondo rurale, le donne e il femminile.

EL: Riesce a vedere una luce in fondo al tunnel? 

EF: We aren’t in a tunnel, and darkness and light are necessary for life. Both are required, which is why there is day and night and seasons of darkness and light.

EF: Non siamo in un tunnel, luce e tenebre sono necessarie per la vita. Entrambe sono essenziali, ed è il motivo per cui esistono il giorno e la notte e ci sono stagioni di buio e stagioni di luce.

EL: Ha altri nuovi progetti in corso di cui ci può parlare?

EF: I would like to be able to continue the work that inspired me to start GEFF. I would like to continue to work with communities who refuse to accept that this is our only option.

EF: Spero di poter continuare il lavoro che mi ha ispirata nel realizzare il GEFF. Vorrei continuare a cooperare con le comunità che rifiutano di accettare che questa sia la nostra unica possibilità.

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