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Una scuola di Timor Est multa gli studenti che parlano una delle due lingue ufficiali del Paese

jornal Timor Post 13julho2016

“Se gli studenti parlano la lingua tetum, ricevono una multa di 1 dollaro.” Foto: Timor Post, edizione del 13 luglio.

Il Consiglio della scuola EBC Fatumeta di Dili ha deciso di imporre una regola che impedisce agli studenti, quando si trovano a scuola, di parlare qualsiasi lingua che non sia il portoghese, compresa la lingua tetum.

Secondo il giornale Timor Post, la Direttrice della scuola, Fernanda Belo, sostiene che gli studenti debbano parlare solo in portoghese. Chi “non parla la lingua”, dice, è meglio che “resti in silenzio”. Come riferisce il giornale, gli studenti sorpresi a parlare una lingua diversa dal portoghese vengono “multati”. In lingua tetum, il Timor Post cita Belo riportando [yo]:

Ami ko’alia ona ho inan-aman katak alunus sira tama iha resintu eskola ne’e labele ko’alia tetun, hotu-hotu ko’alia lian português, sé maka ko’alia tetun sei multa dollar 1

Abbiamo informato i genitori di questa regola e abbiamo stabilito che non è concesso parlare in lingua tetum; tutti devono parlare in portoghese. Chi parla in lingua tetum, riceve una multa di 1 dollaro.

La Direttrice della scuola sottolinea che “i genitori erano favorevoli alla regola” e giustifica l'imposizione della multa con l'obiettivo di aiutare gli studenti a parlare di più il portoghese.

Dopo aver ottenuto l'indipendenza dall'Indonesia nel 2002, Timor Est ha adottato [it, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] il portoghese e la lingua tetum come lingue ufficiali del Paese. Tuttavia, una decina di anni dopo, alcuni studi hanno rivelato che solo il 15% della popolazione parlava il portoghese:

Apesar de fazer parte da CPLP, Timor-Leste é um dos países com menor penetração da Língua portuguesa. Por todo o território falam-se cerca de 20 línguas e dialetos para além do Indonésio. Apenas 15% da população fala Português.

Nonostante faccia parte della CPLP, Timor Est è uno dei paesi con minore diffusione della lingua portoghese. Oltre all'indonesiano, in tutto il Paese si parlano circa 20 lingue e dialetti diversi. Soltanto il 15% della popolazione parla portoghese.

Le regole della scuola EBC Fatumeta, tuttavia, sembrano violare le leggi del Paese in materia di istruzione. La Presidente della Fondazione Alola [en] e ambasciatrice di buona volontà per gli affari educativi, Kirsty Sword Gusmão, ha dichiarato a Global Voices che la politica della scuola di multare chi parla la lingua tetum è in fase di revisione [eo]:

Ha'u sei refere asuntu ida ne'e ba Sra Vice-Ministra Ensinu Báziku tanba regra/sansaun hanesan ne'e la han malu ho Dekreto Lei kona-ba Kurrikulu Foun Ensinu Baziku nian.

Sottoporrò la questione alla Vice Ministra per l'Istruzione di Base perché questa regola/sanzione non è conforme alla legge che riguarda l'istruzione di base [di Timor Est].

Kirsty Sword Gusmão,

Kirsty Sword Gusmão. Foto di dominio pubblico.

Gusmão ha spiegato [mg]:

Sra Diretora Eskola Fatumeta ne'e mak tenke simu multa tanba viola Dekretu Lei 4/2015 Kurrikulu Ensinu Báziku ne'ebé determina: a) prosesu hanorin lian tenke hahú ho oralidade no depois mak hakat ba lee no hakerek (art. 11-1) b) progresaun husi Tetun ba Portugés (hahú hanorin literásia Tetun) (art. 11-2) c) karga oráriu literasia Tetun no Portugés iha siklu 1 la hanesan (Tetun mak barak liu) no iha siklu 2 hanesan  d) objetivu final aprendizajen komponente literásia atu iha báze mak’as lian ofisiál rua (art 11-2) (la iha objetivu atu hanorin lian inan/nasionál seluk) e) uza lian instrusaun sei lalenok progresaun (hahú lian instrusaun ne’ebé uza mak Tetun no depois mak hahú móis hanorin komponente kurrikular seluk ho lian Portugés (art. 14-2 no 3) Viva lian-Tetun!

È la Direttrice della scuola che dovrebbe essere multata per aver violato il decreto legge 4/2015 del Curriculum di Istruzione di Base, il quale stabilisce che (a) il processo di apprendimento deve iniziare oralmente, per passare poi alla lettura e, successivamente, alla scrittura; (b) il passaggio dalla lingua tetum al portoghese (inizia con l'alfabetizzazione in lingua tetum) (articolo 11-2); (c) le ore di alfabetizzazione in lingua tetum e in portoghese nel primo ciclo non sono uguali (il tetum avrà più ore), mentre nel secondo ciclo saranno in egual misura; e (d) per terminare l'alfabetizzazione, si dovrà prima porre le basi delle due lingue ufficiali (articolo 11-2) (non c'è bisogno di insegnare altre lingue materne o nazionali). Viva la lingua tetum!

Global Voices ha parlato anche con João Paulo Esperança, un linguista portoghese che vive a Dili da molti anni. Esperança afferma che la situazione a scuola deve essere confermata e poi potrà essere necessaria una risposta oppure no:

Penso que primeiro há que confirmar qual é a situação real nesta escola, mas eu, pessoalmente, não concordo com políticas escolares que proíbam os alunos de falarem a língua que quiserem no recinto escolar, fora da aula. E pode haver também famílias sem possibilidades económicas de pagar estas multas. Mas creio que não é com má intenção que alguns diretores e professores tentam implementar medidas destas. Antigamente as escolas em Timor usavam muito os castigos corporais, a língua de ensino era o português e, depois da invasão, o indonésio, e os alunos eram punidos fisicamente por falarem outras línguas; era essa a experiência pessoal da maior parte das pessoas, mas a pedagogia moderna recusa que se possa bater aos alunos, por isso alguns professores tentam usar essas multas como um castigo alternativo. Quanto à tentativa de criar uma escola de imersão em língua portuguesa, isso terá provavelmente a ver com o facto de as escolas vistas como modelo em Timor também o serem, e isto inclui, por exemplo, a Escola Portuguesa, as Escolas de Referência e o mítico Externato de São José. Aliás, ultimamente tem surgido uma tendência que nos devia fazer pensar: muitos pais da classe média-alta que não conseguem vaga nessas escolas de imersão em língua portuguesa aqui em Díli estão a colocar os filhos em escolas filipinas de imersão em língua inglesa.

In primo luogo, dobbiamo verificare la reale situazione di questa scuola, ma, personalmente, non sono d'accordo con le politiche scolastiche che proibiscono agli studenti di parlare la lingua che vogliono quando si trovano a scuola, al di fuori della classe. Inoltre, è possibile che alcune famiglie non dispongano dei mezzi finanziari per pagare queste multe. Tuttavia, penso che alcuni dirigenti e docenti cerchino di implementare queste misure senza intezioni crudeli. In precedenza, le scuole di Timor praticavano la punizione corporale, la lingua di insegnamento era il portoghese (e, dopo l'invasione, l'indonesiano) e gli studenti venivano puniti fisicamente se parlavano altre lingue. Questa è stata l'esperienza personale della maggior parte delle persone, ma la pedagogia moderna rifiuta tali misure del passato, quindi molti docenti cercano di utilizzare queste multe come punizione alternativa. Il tentativo di creare una scuola totalmente immersa nella lingua portoghese ha probabilmente a che fare con il fatto che le scuole considerate un modello per Timor, come la Scuola Portoghese, le Scuole di Riferimento e la mitica scuola Externato S. José, si impegnano a parlare sempre in portoghese all'interno della classe [senza le multe]. Questo, ultimamente, ha dato origine a una tendenza che dovrebbe farci riflettere. Molti genitori della classe medio-alta di Dili, se non riescono a far ammettere i propri figli in queste scuole totalmente in lingua portoghese, li mandano in scuole filippine in cui si parla inglese.

Anche Estanislau Saldanha, Presidente del Consiglio Permanente del Consiglio di Amministrazione del DIT – Dili Institute of Technology, pensa che questa rigida politica linguistica sia illegale [eo]:

Desizaun nee viola konstituisaun RDTL konaba lian ofisial no viola lei base edukasaun konaba lian instrusaun iha eskola. Nunee viola direitu estudante nian hodi expresa no aprende iha lian nb fasil no tulun sira atu aprende kontiudu siensia nb lais.

Questa decisione viola la Costituzione della nostra Repubblica in relazione alla lingua ufficiale e viola anche la legge fondamentale sull'istruzione per quanto riguarda la lingua d'insegnamento a scuola. Pertanto, viola il diritto che gli studenti hanno di esprimersi e di imparare in una lingua più facile, che li aiuti ad apprendere le materie scientifiche più velocemente.

Virgilio da Silva Guterres, Presidente del Cosiglio Stampa di Timor Est, afferma che gli interessi dell'insegnamento delle scienze dovrebbero prevalere [eo]:

Eskola Fatumeta nee keta eskola lian portugues karik? Eskola nia objetivu nee atu aprende siensia. Lian, portugues ka ingles, nudar meiu ka instrumentu atu aprende., la'os objetivu. Ita labele uza labarik sira nudar objetu retaliasaun ba regra sira nebe uluk aplika ba ita. Eskola Soibada, Colégio Maliana, no Ossu nia regra vale no aplicável iha sira nia tempu. La'os ba tempu hotu-hotu. Husu Diretora eskola revoga regra nee.

La scuola EBC Fatumeta è davvero pensata per essere una scuola di lingua portoghese? L'obiettivo è insegnare le scienze, non la lingua in sé, e usare la lingua portoghese o inglese come mezzo o strumento per impararle è indifferente. Non possiamo sfruttare i bambini per scopi ritorsivi, con regole che si applicavano un tempo. Le regole delle scuole Soibada, Maliana e College Ossu erano valide e applicabili ai vecchi tempi, [ma] non lo sono sempre, [non oggigiorno]. Chiedo alla Direttrice della scuola di revocare questa regola. [Durante la colonizzazione portoghese, queste scuole applicavano le regole educative sotto la minaccia di un regime dittatoriale].

Kashogy Junior, i cui fratelli minori studiano in una scuola primaria di Dili, ha scritto su Facebook:

Mana, questão sira nene dala ruma atu leva ba mesa discução mos aluno sira iha duvida, Tauk hetan terminação estuda nian, ka hasai husi escola, tauk sira hetan transferencia ba escola seluk nebe mak sira la du'un gosta, e barak tan. Em tão, buat hotu lakon deit iha anin leten :). Istoria barak, so que ita mos hanoin ru-rua fali atu halo qeicha. Estudante sira ne balun em tão foti ne hansan “Joke” wainhira hetan sanção.

A volte gli studenti hanno paura di sollevare queste questioni perché temono di essere espulsi dalla scuola. Hanno paura anche di essere trasferiti in scuole che non vogliono frequentare. Così le preoccupazioni “sfumano”, anche se ci sono molte storie da raccontare. Gli studenti ci pensano due volte prima di lamentarsi di qualcosa. Alcuni fanno battute sulla situazione quando vengono sanzionati.

Il racconto del Timor Post ha avuto un forte impatto sulla società timorese. La questione delle multe agli studenti che parlano la lingua tetum ha suscitato particolare sgomento tra i lettori, perché la lingua tetum è una delle lingue ufficiali del Paese.

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