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Gli abitanti delle Isole del Pacifico che combattono per il clima alla COP26

Attivisti per il clima dal Pacifico durante una protesta a Glasgow. Foto da 350 Pacific post Twitter

I giovani attivisti per il clima provenienti dalle nazioni insulari del Pacifico si sono uniti alle proteste presso la 26 º Conferenza delle parti sul cambiamento delle Nazioni Unite (COP26) a Glasgow, in Scozia. I giovani attivisti delle Isole del Pacifico sono stati in grado di sottolineare l'impatto distruttivo del cambiamento climatico sulle loro comunità. Lo hanno fatto parlando davanti ai leader del mondo e marciando [en, come i link seguenti] al fianco dei colleghi ambientalisti per le strade di Glasgow. Quest'anno solo tre leader del Pacifico sono riusciti ad arrivare a Glasgow, cosa che ha trasformato la partecipazione dei giovani attivisti alla COP26 ancora più significativa.

I leader delle Isole del Pacifico hanno identificato la crisi climatica come la minaccia più grande nella loro regione in quanto molte piccole isole sono a rischio scomparsa a causa dell'innalzamento dei livelli del mare. Chiedono un impegno più significativo e un'azione globale per affrontare il cambiamento climatico.

Selina N. Leem dalle Isole Marshall  è intervenuta in apertura del World Leaders Summit. Ha parlato della necessità di legare la crisi climatica ad altri problemi sociali come la disoccupazione, la povertà e il declino della sanità pubblica.

Il discorso d'apertura del World Leaders Summit alla COP26. Ecco il video come promesso 💜 Grazie Karen per aver montato il video per me.🤩🙏🏽

Brianna Fruean della Samoa ha ricordato ai leader globali il potere che le parole hanno di ricostruire il mondo. Ha anche ripreso il  “grido del guerriero” degli attivisti per il clima nel Pacifico:  “Non stiamo annegando, stiamo lottando”

La guerriera attivista del clima del Pacifico @Brianna_Fruean di @350Pacific ha parlato oggi alla #COP26 la Conferenza UN sul clima.

“Non stiamo annegando, stiamo lottando. Questo è il mio messaggio alla COP dalla Terra.” 💚✊🏽

Un manifesto firmato dai giovani ambientalisti del Pacifico è stato presentato al Segretario Generale del Forum delle Isole del Pacifico e al Primo Ministro delle Fiji.

Questa sera a Glasgow, gli attivisti Guerrieri per il clima del Pacifico hanno presentato la dichiarazione sul Cambiamento Climatico #Youth4Pacific al  Segretario Generale del Forum delle Isole del Pacifico, H.E Henry Puna,  e al Primo Ministro delle Fiji, On. Frank Bainimarama tra le figure di spicco dell'evento PIFS Oceans. #COP26

Dylan Kava dalle Fiji ha preso parte al forum organizzato dal Gruppo consultivo per i giovani del Segretario generale delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico. Ha scritto alcune parole su cosa ha provato durante l'evento:

I have to constantly remind myself that I am here to represent young Pacific voices and I need to push past being uncomfortable and be able to hold space for our people who are here in spirit.

Devo ricordarmi sempre che sono qui per rappresentare le voci dei giovani del Pacifico e devo superare il mio disagio ed essere in grado di mantenere lo spazio per le persone che sono qui con lo spirito.

I giovani sono in grado di mobilitarsi, ed è davvero l'ottimismo che guida – l'ottimismo non come un privilegio, ma come una necessità per la nostra sopravvivenza!

Se i leader non possono farlo, lo faremo noi!

Durante il primo giorno di COP26, Dylan Kava ha scritto riguardo l'importanza di ascoltare le storie delle comunità delle Isole del Pacifico:

Pacific voices are so important in spaces like COP. It is our stories that links the science and projections behind the climate crisis to REAL LIFE consequences and experiences.

We are resilient people, but we recognise the need for other countries to build their resilience as well if we are to have a fighting chance!

Le voci del Pacifico sono molto importanti in spazi come la COP. Sono le nostre storie che uniscono la scienza e le previsioni sulla crisi climatica alle esperienze e le conseguenze della VITA REALE.

Noi siamo resilienti, ma riconosciamo il bisogno da parte di altri paesi di imparare ad esserlo a loro volta se dobbiamo avere almeno una possibilità di lottare!

Gli stessi giovani attivisti hanno inoltre preso parte alle marce in strada a Glasgow:

Insieme, marciamo per le strade di Glasgow chiedendo a gran voce giustizia per il clima e in qualità di portavoce delle molte isole del Pacifico e di tutti quelli che non sono riusciti ad essere presenti qui.    Attiriamo l'attenzione quando ci presentiamo tutti INSIEME.

“Non stiamo annegando, stiamo lottando” ✊🏼✊🏽✊🏾

Osservatori attenti hanno notato il potente simbolismo dei giovani delle Isole del Pacifico uniti per la giustizia per il clima

Mi hanno chiesto recentemente ” qual è il più grande contributo che da il Pacifico su scala globale? ” Io ho risposto: I nostri GIOVANI!!!  E questo spiega il perché della mia risposta ☺️☺️☺️

Lorenzo Raplili ha rappresentato Vanuatu agli eventi della COP26

Sono il solo cittadino di Ni-Vanuatu che è riuscito a venire a  Glasgow per la #COP26.  Mi sono unito alla richiesta di Giustizia per il Clima e ad Agire Ora dei giovani guerrieri del Pacific!

Abbiamo marciato per le strade di Glasgow rappresentando le molte Isole e tutte le voci che non sono riuscite a venire qui, come il mio paese Vanuatu.

Tishiko King ha rappresentato la nazione di Kulkalgal  per parlare di come le comunità Aborigene Australiane stiano soffrendo a causa dei progetti di sviluppo poco puliti.

I have seen the impacts of our islands being washed away from rising sea levels, exposing the bones of my ancestors. Likewise, many Aboriginal communities on the frontlines of dangerous gas fracking, and are fighting to protect their country, culture and water and our future.

Ho visto con i miei occhi gli effetti dell'innalzamento del livello del mare che ha spazzato via le nostre isole portando alla luce i resti dei miei antenati. Allo stesso modo, molte comunità Aborigene Australiane sono in prima linea per combattere contro le faglie nel terreno causate dall'estrazione del gas, e per proteggere il loro paese, la loro cultura, l’ acqua e il nostro futuro.

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