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Le Filippine permetteranno la costruzione di casinò sulla famosa isola di Boracay, nonostante il malcontento della popolazione locale

La famosa spiaggia bianca dell'Isola di Boracay. Foto di Mong Palatino. Usata con permesso.

La numero uno delle destinazioni nelle Filippine, l'Isola di Boracay, rischia di essere trasformata in un paradiso esclusivo per il gioco d'azzardo e turismo per ricchi, rendendolo inaccessibile a escursionisti e turisti.

L'Isola di Boracay, con le sue spiagge di sabbia bianca e acqua cristallina è considerata una delle mete principali nelle Filippine ed è sede di uno dei resort più famosi al mondo. Una volta oasi per turisti locali e escursionisti stranieri, il famoso resort potrebbe diventare ora una destinazione per ricchi, nonostante la resistenza e le proteste locali.

Il 29 Settembre 2021, la Camera dei Rappresentanti delle Filippine, guidata dalla “stramaggioranza” [en, come i link seguenti] degli alleati del presidente Rodrigo Duterte, ha approvato la legge sull'Ente per lo Sviluppo dell'Isola di Boracay (BIDA), scritta dal figlio del presidente, il deputato di Davao Paolo Duterte. Dei 307 membri della Camera dei Rappesentanti, 192 hanno votato a favore mentre solo sette (sei dei quali sono membri della coalizione di opposizione Makabayan) contro la legge.

Opposta al BIDA, al Senato è invece stata scritta un'altra legge dalla senatrice Cynthia Villar, senatrice miliardaria la cui famiglia possiede il complesso di appartamenti Costa de la Vista e l'Hotel Boracay Sands sull'Isola.

La legge BIDA è in questo contrapposta all'annuncio fatto precedentemente da Duterte durante il periodo di chiusura nel 2018, durato sei mesi, per il “recupero ambientale” dell'Isola in cui ha dichiarato che avrebbe vietato la costruzione di casinò sull'Isola a causa del malcontento popolare. Il presidente ha affermato, invece, che ora permetterà ai casinò di funzionare a Boracay considerando che il governo ha bisogno di fonti di guadagno maggiori a causa del tracollo economico causato dalla pandemia.

La Philippine Amusement and Gaming Corp. (PAGCOR) ha dichiarato che ha approvato i piani del Galaxy Entertainment Group, con sede a Macau, e del magnate Andrew Tan per costruire un gran numero di resorts e casinò sull'Isola di Boracay.

In questo modo, la legge sul BIDA creerà un'area turistica speciale, spostando le operazioni, la tassazione, gli investimenti e le approvazioni per le license dal governo locale a quello nazionale. L'Ente (il Government Operated and Controlled Corporation o GOCC) controllerà tutta l'Isola di Boracay e il villaggio di Baranay Caticlan, a Malay nella provincia di Aklan, dove si trovano sia il porto che l'aeroporto.

A luglio del 2018 gli investitori del governo locale (LGU Malay Stakeholders) hanno stimato che il ricavo proveniente da Boracay è pari al 78,03% sui 508 milioni di pesos (più di 10.1 milioni di dollari) del ricavo locale della municipalità di Malay, e il 25% di oltre 2 miliardi di pesos (ovvero circa 40 milioni di dollari) per la provincia di Aklan. Questi fondi permettono al LGU di finanziare diversi servizi sociali, ma ora rischiano di essere ridotti o tagliati interamente se un'altra agenzia del governo venisse creata per gestire Boracay.

Nel 2018 ci sono state diverse ipotesi riguardanti il vero motivo per cui la chiusura realizzata dal presidente Duterte non fosse per la riabilitazione ambientale, ma per sbarazzarsi del “pugno nell'occhio” che rappresentavano le comunità più povere.

Il 19 settembre 2018, il Dipartimento dell'Ambiente e delle Risorse Naturali (DENR) ha dichiarato che la capacità massima (ovvero la popolazione sostenibile dall'ambiente) dell'Isola è solamente di 54,945 persone, di cui 19,215 sono formate da turisti sia locali che stranieri. Il censo realizzato dall'Ente di Statistica delle Filippine nel 2020 mostra che l'Isola di Boracay ha circa 37,800 residenti locali.

Con l'aumentare dell'edificazione di hotel, casinò, complessi residenziali, i residenti nelle aree più povere, considerati “un pugno in un occhio”, saranno costretti a lasciare l'isola.

Alcuni abitanti sono preoccupati che i casinò porteranno problemi sociali quali prostituzione, riciclaggio di denaro e altri crimini simili già visti con il Philippine Overseas Gaming Operations o POGOs.

Considerando questi sviluppi, molti Akeanons, o Aklanons, sono contro la creazione di aree turistiche speciali e di casinò a Boracay, opponendosi alla legge tramite i social media e petizioni che arrivano agli uffici del governo per fermare la legge BIDA-GOCC e la costruzione di casinò sull'Isola.

Sabato 25 Settembre centinaia di persone si sono unite ad una carovana di 65 veicoli che sono partiti dalla capitale di Kalibo fino ad arrivare al Barangay Caticlan, a Malay. La carovana, guidata da preti e seminaristi, è stata sostenuta da gruppi religiosi e da funzionari locali.

Molti hanno anche protestato per la creazione dell'Ente per lo Sviluppo dell'Isola di Baracay che dovrebbe funzionare come un organismo separato dal governo per gestire l'Isola.

Secondo Kim Sin Tugna del gruppo Bayan Aklan, la legge BIDA ha come obiettivo quello di far sì che l'Isola Boracay diventi una zona esclusiva per gruppi elite e per compagnie e business stranieri. Tugna ha aggiunto che il governo nazionale vuole controllare tutte le attività socio-economiche sull'Isola. Ha dichiarato inoltre che la chiusura dell'Isola nel 2018 era una premessa all'apertura dell'isola agli affari multinazionali. Tugna ha inoltre affermato che la maggior parte dei territori in Boracay sono ora posseduti da investitori stranieri e presto saranno occupati [en] da proprietari cinesi che costruiranno casinò.

Quasi tutti i funzionari del governo locale si oppongono al GOCC a Boracay. I funzionari guidati dal governatore di Aklan Florencio Miraflores e dai Rappresentanti Teoderico Haresco Jr. e Carlito Marquez affermano che i disegni di legge sulle imprese governative e le privatizzazioni, ora pendenti in commissione alla Camera, creerebbero un ente che “priverebbe” gli enti locali dei poteri previsti dal Codice degli Enti Locali.

Nenette Aguirre-Graf, proprietaria di una piccola attività a Boracay, è stata portatrice del sentimento di diversi imprenditori locali. Ha dichiarato al notiziario ABS-CBN:

For us, it’s a bit shocking. Because after saying that he hates casino, he doesn’t like gambling, it made us all happy. But now, with this new pronouncement, it’s kinda scary because you don’t know what’s gonna happen.

Per noi è scioccante. Perché (Duderte) dopo aver detto che odia i casinò e che non gli piacciono i giochi d'azzardo, ci aveva reso felici. Ma ora, con questa nuova proposta, siamo spaventati perché non sappiamo cosa accadrà.

La Aguirre-Graf, per far rinascere l'economia locale sull'isola, consiglia:

Send more vaccines to the island and open it to tourism, and I think we will be able to generate the money that they need, without resorting to opening the island to casinos.

Mandate più vaccini sull'Isola e apritela al turismo, credo che potremmo essere in grado di generare i fondi di cui abbiamo bisogno, senza dover lasciare l'Isola ai casinò.

Bishop Jose Corazon Tala-oc di Kalibo ha dichiarato che gli Aklanons “hanno la responsabilità di prendersi cura di Boracay e di proteggerla.”

“Faccio appello ai nostri leader della provincia di non permettere la costruzione di casinò che distruggeranno la nostra cara terra” ha dichiarato Tala-oc in una lettera pastorale. Ha poi aggiunto:

But why do we need to put up a gambling casino? Gambling is a game of chance which foments a culture contrary to the demands of sound reason.

This gradual takeover of the human psyche by gambling is a big personal liability that can become no less than a socio-affective disorder. It will slowly weaken and eventually destroy the moral fiber of the people.

Perché abbiamo bisogno di costruire i casinò? Il gioco d'azzardo è un gioco che alimenta una cultura contraria alle esigenze della ragione. Questa graduale appropriazione della psiche umana da parte del gioco d'azzardo è una grande responsabilità che può trasformarsi in un disordine socio-affettivo. Lentamente indebolirà e eventualmente distruggerà ogni fibra morale delle persone.

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