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Immagini di una pandemia: film sul diverso impatto di COVID-19 nel Pacifico orientale

Uno dei film della playlist racconta dell'attivista Reina Mae Nasino, la cui detenzione, ed il decesso del suo neonato di tre mesi, sono diventati il simbolo della repressione politica nelle Filippine durante la pandemia. Foto di Kodao Productions, partner di contenuti di Global Voices, usata con licenza

Questa playlist [en, come tutti i link seguenti] è di Cinemata, una piattaforma di video sociali e di ambiente relativi alla zona del Pacifico asiatico. È un progetto di  EngageMedia, un'associazione no-profit che promuove i diritti digitali, la tecnologia libera e sicura e documentari a sfondo sociale. Questo articolo viene modificato e ripubblicato come parte di un accordo di condivisione di contenuti con Global Voices.

La pandemia di COVID-19 continua a presentare enormi sfide a livello globale e locale, che hanno grandi effetti su gruppi in situazioni vulnerabili, tra cui i lavoratori in prima linea, coloro che vivono in povertà, gli attivisti politici e le comunità indigene.  Dall'inizio della crisi i gruppi ai margini hanno sopportato l'impatto sociale, economico e medico della pandemia. Anche ora che il secondo anno dell'epidemia volge al termine questi problemi rimangono irrisolti. Diventa sempre più necessario continuare a catturare e documentare il periodo che stiamo vivendo.

EngageMedia cura una collezione di cortometraggi che esaltano le lotte giornaliere delle persone e delle comunità durante questi periodi impegnativi e riflettono l'ampio impatto della pandemia in modi sia apparenti che invisibili.

“Immagini di una pandemia” raccoglie storie che rappresentano con attenzione e tutte le sfumature gli effetti della crisi causata dalla COVID-19 nel Pacifico asiatico. I 10 film provenienti da Filippine, Indonesia, Bangladesh e Cambogia coprono storie di abusi dei diritti umani durante la pandemia, dell'impatto di dure misure di lockdown, restrizioni ai mezzi di informazione, prestazioni sanitarie inadeguate ed insicurezza alimentare per le comunità marginalizzate.

Prima di entrare nel nuvo anno non c'è momento migliore per chiederci: come ne usciamo? Come possiamo costruire una migliore società per il futuro? Speriamo che questi film incoraggino la gente a riflettere in merito alla differenza con cui la pandemia ha impattato sui vari segmenti della società ed ispirino un'azione ed una difesa collettiva.

Ecco i film da vedere:

Bangladesh: Inside Out । Tong Isolation Diary Quarantine (Alla rovescia – diario dell'isolamento di Tong – quarantena)

Con frammenti di immagini in bianco e nero la poetessa e fotografa Asma Beethi riflette in merito ad isolamento, confino e vita durante la pandemia.

Inside Out” è parte del  “Tong Isolation Diary”, una serie che presenta opere di registi del  Bangladesh che rappresentano diversi personaggi e le loro vite durante la pandemia di COVID-19. Il film è stato anche presentato in un festival online con sede nel Regno Unito, denominato “Once a Week.”

Filippine: Nasaan sila, Nasaan ang Virus? (Dove sono? Dove è il virus?) 

Trovarsi davanti alla discriminazione e dover contare sulla gentilezza degli sconosciuti… un gruppo di indigeni  Badjao in una città di  Agusan del Sur sull'isola di Mindanao, Filippine, fatica a sopravvivere alla pandemia quando vengono intensificate le misure di quarantena.

Nasaan sila, Nasaan ang Virus?” significa “Dove sono? Dove è il virus?”.

Le popolazioni indigene come i Badjaos affrontano rischi sproporzionati durante le emergenze sanitarie, trovandosi costretti a ricercare soluzioni in proprio e contando solo sulla conoscenza e le pratiche tradizionali per sopravvivere.

Con il tema Bilang Nilalang (Ridotti a numeri) il quarto festival Quisumbing-Escandor Film Festival per la salute evidenzia le storie e le esperienze dei filippini durante la pandemia di COVID-19.

Victim Diaries: Tuniyah, Indonesia (diari delle vittime)

Tuniyah ha lavorato per molti anni in un'azienda produttrice di prodotto in amianto. La compagnia non voleva che i lavoratori indossassero le mascherine respiratorie idonee all'esposizione all'amanto. Nel 2004 le è stata diagnosticata l’asbestosi. Con il propagarsi della COVID-19 in Indonesia le vittime come Tuniyah sono ad alto rischio.

Filmato durante il lockdown dai compagni di lavoro, famigliari e dagli stressi sopravvissuti, Victim Diaries documenta la situazione delle vittime del lavoro e dell'ambiente durante la pandemia.

Filippine: River of Tears and Rage (fiumi di lacrime e rabbia)

L'attivista per i diritti delle donne Reina Mae Nasino è stata arrestata dalla polizia di Manila ad un mese dalla sua gravidanza con accuse che si sospetta siano inventate. In una delle prigioni più affollate al mondo Reina ha portato avanti una difficile gravidanza ed ha dato alla luce River Emmanuel. I tribunali locali hanno rifiutato le richieste di permettere a madre e figlio di stare insieme. Allontanato dalle cure della madre, il neonato River è morto all'età di soli tre mesi.

River of Tears and Rage” è un film selezionato dalle trasmissioni in diretta Facebook di Kodao Production che racconta la veglia e la sepoltura del piccolo River. Nel pieno della divampante pandemia di coronavirus un neonato morto di tre mesi è diventato il simbolo della repressione politica da parte di un regime denunciato a livello mondiale per i propri crimini contro il popolo.

Filippine: Solo (assolo)

In uno strano mondo Ronnie, un talentuoso ballerino, dimentica il proprio nome e si rende conto che la sua identità è stata ridotta ad una serie di numeri. Nel pieno della cattiva pianificazione da parte delle autorità sanitarie filippine, lui ed il suo amante combattono per venire a patti con le devastazioni causate dalla COVID-19.

Cambogia: Gone and Back (andato e rientrato)

Mentre la pandemia di COVID-19 continua ad imperversare in Cambogia, un padre frequenta una festa di compleanno con amici senza prendere precauzioni, mettendo a rischio la sicurezza della sua famiglia.  Gone and Back è un cortometraggio puntuale prodotto da Sunflower Film Alliance (un'organizzazione di Sunflower Film gestita da volontari) che ricorda a chi lo guarda i rischi che si corrono ignorando i protocolli sanitari durante la crisi sanitaria.

Filippine: Yawyaw ni JP (Mormorii di scontento)

Grazie alla narrazione di JP abbiamo uno scorcio di storie ed esperienze collettive dei senza voce che combattono per sopravvivere agli assalti causati sia dalla pandemia che da una nazione indifferente alla sofferenza collettiva del suo popolo.

Yawyaw ni JP” (Mormorii di scontento) riunisce i lamenti, le invettive e la rabbia di quanti vivono al margine, espressi dalla voce narrante del suo personaggio principale, JP. In una società in cui la libertà di espressione è stata soppressa e prospera la cultura dell'impunità, i mormorii servono ad uno scopo sociale – portano i diseredati ed i disincarnati verso la liberazione e l'emancipazione sociale.

Filippine: So Masa o Paniyakit- Oltre la prima linea del Centro medico di Amai Pakpak 

Durante i primi giorni della pandemia, in una città che si sta riprendendo dall'ira di un assedio, cresce a confusione mentre false cospirazioni e voci causano panico ed isterismo di massa, soprattutto nel centro medico di Amai Pakpak. Questa è la storia dei sanitari di Marawi, una provincia del sud delle Filippine, e delle esperienze di quasi-morte causate dalla disinformazione nel pieno della pandemia di  COVID-19.

Shooting Covid-19: Media Frontliners in Manila (Filmare la Covid-19: i media in prima linea a Manila)

Almeno due mesi nella comunità di quarantena potenziata dell'isola di Luzon, incertezza e paura incombono sulle strade di Manila mentre cresce l'insoddisfazione verso la risposta del governo filippino alla pandemia di COVID-19. Il presidente Duterte continua a minacciare i violatori della quarantena ed i critici del suo governo, ed è stato incriminato per abusi su diritti umani derivati dal lockdown.

Su questo sfondo, videogiornalisti quali JL Burgos si accollano il rischio di ricercare storie di comunità marginalizzate per creare film che richiedono una migliore società dopo la pandemia. JL è un professionista che utilizza i video per contribuire al cambiamento sociale.

Filippine: Ngayon ang Panahon (Il tempo è adesso)

Ngayon ang Panahon” è un inno contro la crescita della tirannia e l'intensificazione del fascismo nelle Filippine nell'ambito della pandemia di COVID-19. E anche una risposta alle  leggi anti terrorismo da poco entrate in vigore, che minacciano di ridurre i diritti di base e le libertà dei  filippini, soprattutto di quelli critici verso il governo.

Scritta e prodotta da by Ean Aguila (Ang Bandang Shirley), Jam Lorenzo (The Geeks), and RJ Mabilin (The Axel Pinpin Propaganda Machine), la canzone è una grossa collaborazione di oltre 30 musicisti di gruppi diversi delle comunità musicali locali indipendenti.

“Ngayon ang Panahon” incita il popolo filippino ad agire e far sentire la propria voce contro l'oppressione e l'ingiustizia.

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