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La Turchia lancia il suo vaccino COVID-19 tra dubbi sulla sua efficacia

Schermata ottenuta dal video di DW news.

A novembre del 2020 la Turchia si è unita alla lista di paesi [en, come tutti i link successivi, salvo diverse indicazioni] che sviluppano il loro vaccino contro la COVID-19. Nel mese di dicembre 2021, il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha approvato l'uso di emergenza del siero Turkovac come dose booster. Tuttavia, nel momento in cui i medici hanno cominciato a somministrare le iniezioni in assenza di dati disponibili al pubblico sulla fase 3 della sperimentazione, alcuni esperti si sono mostrati titubanti e dichiarano che è troppo presto per commentare la sua efficacia.

Intanto, nelle ultime settimane il numero di nuovi casi di pazienti infetti nel paese è salito alle stelle a causa della nuova variante Omicron, raggiungendo quota 65.000 casi l'11 gennaio. Secondo le statistiche ufficiali, fino ad ora il paese ha somministrato più di 130 milioni di vaccini per le tre dosi. Circa l'80% della popolazione ha ricevuto almeno due dosi. Il governo attuale spera che il vaccino nazionale aiuterà a incrementare la fiducia nei vaccini [it] e a incoraggiare sempre più persone a vaccinarsi.

Il vaccino nazionale Turkovac è stato sviluppato dall'Università di Erciyes, dal Ministero della Salute e dalla Presidenza del Turkish Health Institute. La fase 1 della sperimentazione è cominciata a novembre 2020. All'epoca gli studi sono stati condotti su 44 volontari. La fase 2 e la fase 3 sono state portate a termine, rispettivamente, a febbraio e a giugno del 2021. Originariamente chiamato ERUCOV-VAC, il presidente Erdoğan lo ha rinominato Turkovac a giugno 2021. Prima che fosse portato a termine il vaccino nazionale, la Turchia somministrava i vaccini Sinovac e Pfizer-BioNTech. Secondo Bloomberg, “per rafforzare l'immunità, Turkovac utilizza virus inattivati piuttosto che la tecnologia RNA messaggero, che è la base delle inoculazioni di Pfizer-BioNTech SE e Moderna Inc.”

Ma la sua frettolosa distribuzione ha sollevato delle domande, comprese quelle sulla sua affidabilità.

Il gruppo di lavoro COVID presso la Turkish Medical Association ha rilasciato una dichiarazione: “Le affermazioni del ministero sulla sicurezza e l'efficacia di un vaccino in assenza di risultati resi pubblici e di discussioni portate a termine negli ambienti scientifici, aumenteranno purtroppo gli attuali dubbi sul vaccino.” L'associazione ha aggiunto che, sebbene il vaccino di produzione locale potrebbe aiutare a controllare la pandemia a livello nazionale e globale, dovrebbe essere approvato solo per usi di emergenza fino al completamento di rigorose valutazioni e alla pubblicazione dei risultati. Il gruppo ha sollecitato il Ministero della Salute a condividere con il pubblico i risultati della sperimentazione per evitare crescenti sentimenti anti-vaccino.

In un’intervista per il sito web di informazione Diken, la presidente della Turkish Medical Association, Şebnem Korur Fincancı, ha incoraggiato le autorità a condividere nello specifico i dati sulla fase 3 della sperimentazione. “Possiamo quindi capire in che modo il vaccino sia stato approvato per un uso di emergenza. Perché, sulla base dei dati che abbiamo al momento, il vaccino non sembra adatto all'uso di emergenza.”

Il sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) elenca i vaccini nazionali nella fase 2 della sperimentazione.

Le riserve di Fincancı seguono le rassicurazioni del professor Ateş Kara, direttore del Turkish Vaccine Institute e membro del comitato scientifico del Ministero della Salute sulla COVID-19 , che in precedenza ha dichiarato all'agenzia di stampa nazionale che “c'è un rapido aumento nei livelli di anticorpi [prodotti dal vaccino nazionale] negli studi in cui Turkovac viene utilizzato come dose di richiamo.”

Mehmet Ceyhan, membro dell'Università di Hacettepe, è in disaccordo. In un’intervista con il quotidiano Sozcu, Ceyhan ha detto che non ha senso giungere a conclusioni basate sugli anticorpi e in assenza di dati riguardanti la fase 3 della sperimentazione. “È in gioco la salute dell'umanità. Senza dati sufficienti, non posso dire ‘usate questo vaccino o fate questo invece di quest'altro.’ Devo vedere i risultati della fase 3 della sperimentazione e il cosiddetto ‘aumento del livello degli anticorpi’ prima di fare qualsiasi valutazione.”

Nonostante le critiche, il ministro della salute Fahrettin Koca ha ricevuto la dose booster di  Turkovac in diretta durante una conferenza stampa del 29 dicembre 2021, insieme ad altri membri del comitato scientifico del Ministero della Salute [tr]:

Io e i membri del comitato scientifico riceviamo la dose booster del nostro vaccino Turkovac.

Nel frattempo, dopo l'ultima riunione del comitato scientifico del 5 gennaio, il Ministero della Salute ha ridotto il periodo di quarantena per i pazienti infetti a 7 giorni. In precedenza, la quarantena era di 10 giorni ma con l'avanzare della variante Delta era stata aumentata a 14. Le misure includono anche seguire le regole di distanziamento sociale, indossare le mascherine e trascorrere meno tempo in luoghi chiusi, oltre a invitare i cittadini a sottoporsi alle dosi di richiamo. Non sono state annunciate ulteriori restrizioni.

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