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Parla il ricercatore malawiano che aveva previsto la variante Omicron

Dr. Gama Bandawe. Crediti fotografici: Malawi University of Science and Technology. Usata dietro autorizzazione.

In agosto 2021, il Dr. Gama Bandawe, un ricercatore malawiano, ha messo tutti in guardia sulla possibilità di una variante di Coronavirus derivante dall'alto numero di persone che non hanno accesso ai vaccini [en, come tutti i link successivi]:

I just want to go on record to say that the large numbers of unvaccinated people in many parts of Africa make it extremely likely that there's going to be a deadly variant that will emerge from the continent that will cause lots of further drama across the globe.
Thank you

— Gama Bandawe 🇲🇼 (@GamaBee) July 31, 2021

Quattro mesi dopo, la previsione di Bandawe si è realizzata. Il 25 novembre, il Ministro della Salute sudafricano, Joe Phaahla, ha annunciato l'individuazione della variante Omicron nella provincia di Gauteng, una variante di COVID-19 molto più trasmissibile delle precedenti, nonostante Dr. Bandawe spieghi che gli scienziati ancora non conoscano quanto sia letale una volta che qualcuno risulta infetto.

In questa intervista, Dr. Bandawe spiega la scienza alla base delle mutazioni virali e della denominazione dei virus, commenta la futilità delle azioni politiche intraprese dal governo e descrive la capacità di Malawi di scoprire nuove varianti, tra cui Omicron.

Dr. Gama Bandawe. Immagine utilizzata con il suo consenso.

Dr. Gama Bandawe è un virologo e Direttore del Dipartimento di Scienze Biologiche all'Accademia delle Scienze Mediche presso la Malawi University of Science and Technology, di cui è il professore con maggior esperienza. Ha  un dottorato in virologia presso l'Università di Cape Town in Sud Africa. Attualmente, svolge ricerche basilari sulla COVID-19 a Malawi e fa parte della Subcommissione Diagnostica della Task Force presidenziale sulla COVID-19, nonché della Commissione di Sequenziamento Genomico di Malawi.

Il 5 dicembre 2021, Global Voices ha incontrato il Dr. Gama Bandawe presso la Malawi University of Science and Technology e gli ha chiesto di spiegare al pubblico non specializzato la scienza alla base dell'avvertimento che ha dato con il suo Tweet risalente all'1 agosto. Eravamo curiosi di capire se la “variante mortale” di cui ci ha messo in guardia coincide con la variante Omicron. Questa intervista è stata leggermente modificata per ragioni di lunghezza e chiarezza espositiva.

Gama Bandawe (GB): So at the time, I was quite frustrated that while there were some scientists and collaborators of mine that were interested and were actually taking action on the issue of vaccine inequality, there was still a kind of reluctance by many to pay attention to the issue and locally as well, people didn't really seem to see the urgency of the situation.

It's really simple. The virus mutates when it infects someone. So each new infection is a chance for the virus to pick up new mutations and become a new variant. The more infections there are, the more likely it is that a variant will emerge and the less vaccination there is, the more infections you will get. Also, when an unvaccinated person is infected, there is more virus and for longer, so chances are just higher that these new variants will emerge. Now when you actually take a closer look, you will see that the virus has picked up pieces of genetic material found in viruses that cause the common cold (another coronavirus) and even HIV probably because it was in someone who was infected by these viruses at the same time. The virus is basically being given free range to explore new combinations, mix and match with other viruses and just evolve further.

So yes, Omicron is definitely the type of thing I was warning about, although I want to be clear that it may not even be the main one because we don't know where it emerged. It may not even have emerged in Africa for all we know.

Gama Bandawe (GB): Dunque, allora ero abbastanza deluso poichè mentre  alcuni miei ricercatori e collaboratori che erano interessati e stavano effettivamente prendendo provvedimenti sulla questione della disuguaglianza dei vaccini, c'era ancora molta riluttanza nel prestare attenzione alla questione e anche a livello locale molte persone sembravano non capire l'urgenza della situazione.

É davvero semplice. Il virus muta quando infetta qualcuno. Dunque, ogni nuovo contagio è una possibilità per il virus di trasformarsi e diventare una nuova variante. Più contagi ci sono, più è probabile che una variante possa emergere e meno vaccinazioni ci sono, più contagi si contraggono. Inoltre, quando una persona non vaccinata si contagia, il virus circola maggiormente e in modo più duraturo e, dunque, le probabilità che nuove varianti emergano sono più alte. Ora, dando un'occhiata più approfondita, è possibile notare che il virus ha raccolto pezzi di materiale genetico presenti in virus che causano il comune raffreddore (un altro Coronavirus) e anche l'HIV in quanto probabilmente si trattava di qualcuno che è stato contagiato da entrambi i virus nello stesso momento. Il virus praticamente dà spazio per esplorare nuove combinazioni, mix e abbinamenti con altri virus ed evolversi ulteriormente.

Quindi sì, Omicron è decisamente ciò di cui vi stavo mettendo in guardia, anche se voglio essere chiaro che può anche non essere l'unico in quanto non sappiamo dove è emerso. Potrebbe anche non essere emerso in Africa per ciò che sappiamo.

Il Tweet di Dr. Bandawe ha ricevuto 133 retweet, 16 commenti e 316 mi piace. Ad ogni modo, ciò non rivela il tipo di reazione che ha ricevuto da altri scienziati o politici.

GV: C'era qualche interesse nel fare qualcosa di concreto riguardo al problema?

GB: It was very interesting the reaction I got. A few people I know and interact with retweeted it initially and it was only when someone retweeted in the wake of the discovery of Omicron that it really got any traction. So it was nice to be vindicated in some ways but there's a lot more I see coming which isn't great. I think the issue might be a little tricky for some global scientific leaders to handle to be honest because when discussing this issue many seem to feel that the real interesting story is figuring out what the immune reaction to the virus is all about rather than the emergence of variants. I think both issues are equally important because they play such an important role in the future of vaccination.

Perhaps I'm a little biased because my background has been so much in looking at viral diversity. But to answer your question, yes, there are so many efforts people are putting together to tackle this issue, even here in Malawi. We always wish we had much more resources and capacity but kudos to those people in positions that are doing all that they can. I do think that we can do a whole lot more to inform people and encourage people to get vaccinated and increase access to vaccines from our political leaders. I hope that the vaccine hoarding, withholding of vaccine IP and the blatant racism and lack of sense in some of the responses we are seeing to Omicron will help us really see that we really can't rely on anyone to act and do things for us, we have to get organised and make a big noise if we are to stand any chance.

GB: La reazione che ho scatenato è stata molto interessante. Alcune persone che conosco e con cui sono in contatto inizialmente l'hanno ripostato ed è stato solo quando qualcuno lo ha retwittato dopo la scoperta di Omicron che ho davvero ricevuto i complimenti. Dunque, è stato bello vedere le mie ipotesi riconosciute in qualche modo, ma ci sono molte altre cose che vedo arrivare e non sono buone notizie. Ad essere sincero, credo che per alcuni leader scientifici mondiali la questione possa essere un po’ complicata da gestire poichè quando si discute di questo problema molti sembrano pensare che la vera storia interessante sia capire quale sia la risposta immunitaria al virus piuttosto che l'emergere di varianti. Penso che entrambe le problematiche siano ugualmente importanti in quanto giocano un importante ruolo nel futuro della vaccinazione.

Forse sono un po’ di parte perchè il mio background è stato molto attento alla diversità virale. Tuttavia, per rispondere alla sua domanda, sì, le persone stanno unendo i loro innumerevoli sforzi per affrontare questo problema, anche qui a Malawi. Vorremmo sempre avere molte risorse e capacità, ma congratulazioni a coloro che godono di posizioni che gli consentono di fare tutto il possibile. Credo davvero che possiamo fare molto di più per informare le persone ed incentivarle a vaccinarsi e aumentare l'accesso ai vaccini da parte dei nostri leader politici. Spero che le scorte di vaccini, il rifiuto del vaccino IP e il razzismo sfacciato e la mancanza di senso in alcune risposte che stiamo osservando rispetto a Omicron ci aiuterà a capire che davvero non possiamo affidarci a nessuno per agire e fare cose per noi stessi, dobbiamo organizzarci e farci sentire se vogliamo avere qualche possibilità.

Il ricercatore malawiano ha inoltre spiegato come funziona la denominazione dei virus e delle rispettive varianti:

GB: This has an interesting history and the issues related to this still persist. If you recall, the former U.S. president [Donald Trump] tried as hard as he could to label SARS-CoV-2 the “China virus” and the variants that were the first to emerge were called the UK, Brazil and South African variants. This is obviously problematic because people will always try to use this situation for political mileage and there is an awful lot of fear mongering, racism and other such stuff going on. Actually in virology, naming of viruses has been a constant issue since it is a field that is uncovering new viruses and variants constantly.

People disagree on the naming, or name the same thing differently depending on who claims to have seen it first, etc. So there is actually a committee called the ICTV (International Committee of Taxonomy of Viruses) that settles matters relating to virus classification and naming and I think they were involved in the initial naming of the virus as SARS-CoV-2. Variants were named after lineages as described depending on the tools used to assign the lineages but these numbers and letters were often ignored and the viruses were named after the places they were described at first.

The WHO and others decided that with the expected continued emergence of variants it would be better to name them after the letters of the Greek alphabet to avoid any stigmatisation if the naming was related to location. Also, and this is important, being the first to identify and name a variant does NOT mean the variant emerged in that particular location. In this case for example, South Africa is being punished for being so good at finding and detecting variants. The country has an amazing infrastructure built up over the years from fighting HIV and TB so it's better at detecting variants than most “big” science countries actually.

GB: C'è una storia interessante al riguardo e le questioni ad essa legate ancora persistono. Se vi ricordante, l'ex Presidente degli Stati Uniti [Donald Trump] ha cercato con tutte le sue forze di etichettare il SARS-CoV-2 come il “Virus della Cina” e le prime varianti emerse sono state denominate variante inglese, brasiliana e sudafricana. Ciò è chiaramente problematico in quanto le persone proveranno sempre ad usare questa situazione per vantaggi politici e c'è un sacco di paura, razzismo e sentimenti simili in corso. In realtà, nella virologia, la denominazione del virus è stata una problematica costante in quanto si tratta di un ambito che sta scoprendo costantemente nuovi virus e varianti.

Le persone non sono concordi sulla denominazione oppure denominano la stessa cosa in modo diverso a seconda di chi dichiara di essere stato il primo a scoprirla, etc. Pertanto c'è una commissione chiamata ICTV (Commissione Internazionale di Classificazione dei Virus) che risolve le questioni relative alla classificazione e denominazione dei virus e credo che sia stata coinvolta nella denominazione iniziale del virus come SARS-CoV-2. Le varianti sono state denominate in seguito a linee evolutive come descritto, a seconda degli strumenti usati per assegnare la discendenza, ma questi numeri e lettere sono stati spesso ignorati e i virus hanno preso il nome dai luoghi descritti all'inizio.

L'OMS ed altre organizzazioni hanno deciso che la continua comparsa di varianti prevista sarebbe stata denominata con le lettere dell'alfabeto greco in modo da evitare qualsiasi stigmatizzazione qualora la denominazione sia relazionata alla località. Inoltre, e ciò è fondamentale, essere il primo a identificare e denominare una variante non implica che la variante sia emersa in una particolare località. In questo caso, ad esempio, il Sud Africa è stato punito per essere stato così bravo nello scoprire e individuare varianti. Il Paese ha una straordinaria infrastruttura costruita nel corso degli anni dalla lotta contro l'HIV e tubercolosi, che gli permette di essere migliore rispetto a molti altri “grandi” Paesi relazionati con la scienza nell'individuazione delle varianti.

Global Voices ha indagato ulteriormente sulle modalità di collaborazione tra la comunità scientifica e la politica nell'affrontare questa nuova variante, in modi non ancora noti:

GB: Well I think that scientists really need to help the policymakers do the actual things that will help us deal with the pandemic rather than push their own particular agendas. What we are seeing will continue I'm afraid and so far, our responses have been very selfish and nationalistic and therefore very short sighted in my view. I think everything that can be done has already been suggested, I don't have any clever new idea to share but I do wish we would listen a bit more to the experts.

GB: Bene, credo che sia davvero necessario che gli scienziati aiutino i politici ad agire concretamente per affrontare la pandemia piuttosto che insistere sui propri programmi. Temo che ciò che stiamo vivendo continuerà e finora le nostre risposte sono state molto egoistiche e nazionalistiche e, pertanto, a mio avviso molto miopi. Credo che tutto ciò che si può fare è stato già suggerito, non ho altre idee più intelligenti da condividere, ma vorrei davvero che ascoltassimo un po’ di più gli esperti.

Il Dr. Bandawe ha anche valutato l'efficacia dei divieti di viaggio annunciati dai governi per far fronte a questa pandemia:

GB: Total waste of time. This variant has been around for many weeks and is already being found in the very same places that are banning others. There is also no real sound logic or reasoning behind many of the bans. It really is just an excuse to be racist and xenophobic for many. Now we are seeing things like Canada saying they will no longer accept a negative PCR result from countries like Malawi and South Africa. I mean, that is just completely ridiculous and unhelpful to anyone. We have blatant attempts by some in the Global North to make COVID an African disease and this sort of myopic approach just helps absolutely nobody. I wish I could say I was shocked but back in March 2020, as I first started to really contemplate the world we now find ourselves in, I warned that we can expect to start to see this sort of thing pretty soon.

GB: Una totale perdita di tempo. Questa variante ha circolato per molte settimane ed è stata già identificata negli stessi posti che stanno vietando gli altri. Non c'è alcuna logica o ragionamento serio dietro questi divieti. Per molti è solo una buona scusa per essere razzisti e xenofobici. Ora stiamo assistendo a cose come il Canada in cui si dice che non accetteranno più un risultato PCR negativo da Paesi come Malawi e il Sud Africa. Voglio dire, è completamente ridicolo e inutile per chiunque. Alcuni, nei Paesi settentrionali, hanno tentato di trasformare il COVID in una malattia africana e questa specie di approccio mistico non ha aiutato assolutamente nessuno. Vorrei poter dire di essere rimasto scioccato, ma tornando a marzo del 2020, dato che ho iniziato a contemplare veramente il mondo in cui ora ci troviamo, ho messo tutti in guardia che potevamo aspettarci di iniziare a vedere questo genere di cose davvero molto presto.

I migliori e peggiori scenari che potrebbero verificarsi nelle prossime settimane, relativamente alla variante Omicron e al Coronavirus:

GB: It's really hard to predict but I would say that at best, we will find that Omicron is really mild and that the virus is tempering its pathogenicity. This would mean that with time, the infection will be much less severe and harmful and we will slowly learn to deal with it.

The worst case scenario would be if the variant is very pathogenic and causes severe disease but also escapes vaccine induced immune responses. This would make the vaccines less effective and also force us to reevaluate the vaccines we have. This issue remains a threat with each subsequent wave and emergence of new variants. I know that it seems that the risk of reinfection with this variant is already shown to be high. This is not a good sign.

But once again here, we can take lessons from what we have been trying to do with HIV which mutates so much faster than this virus. We need to design a vaccine that is based on all the bits of the virus spike protein that do NOT change and effectively get a variant proof vaccine. I know that some of the leading groups are already hard at work on this issue. So there may be some good hope but it is clear to me that we will have to overcome a lot of selfishness, political interests, global geopolitics, inequality and racism as well as economic and social unrest along the way.

GB: È davvero molto difficile da prevedere, ma vorrei dire che nella migliore delle ipotesi, scopriremo che Omicron è davvero molto debole e che il virus sta indebolendo la sua patogenicità. Ciò significherebbe che con il tempo, il contagio sarà molto meno grave e dannoso e impareremo lentamente a combatterlo.

Lo scenario peggiore vedrebbe la variante essere molto patogena e causare malattie gravi, ma anche che sfugge alle risposte immunitarie indotte dal vaccino. Ciò renderebbe i vaccini meno efficaci e ci forzerebbe anche a rivalutare i vaccini che abbiamo. Questo problema rimane una minaccia con ogni ondata successiva e l'emergere di nuove varianti. Sono consapevole che il rischio di reinfezione di questa variante sembri essere già alto. E questo non è un buon segno.

Ma ancora una volta qui, possiamo imparare da ciò che abbiamo già cercato di fare con l'HIV che muta molto più velocemente di questo virus. Occorre creare un vaccino basato sui frammenti della proteina spike del virus che NON cambiano ed ottenere un vaccino efficace a prova di variante. So che alcuni gruppi di primo piano stanno già lavorando sodo su questo tema. Pertanto, dovrebbero esserci buone speranze, ma è chiaro che dovremmo superare un sacco di egoismo, interessi politici, geopolitica globale, disuguaglianza e razzismo così come le tensioni economiche e sociali lungo la strada.

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