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Undertones: La guerra di Putin dà coraggio ai promotori di un'«India Unita»

Foto con autorizzazione CC0, remixata da Global Voices.

Benvenuti a Undertones, il bollettino dell’Osservatorio Civico dei Media [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione]. In ciascuna edizione, analizzeremo un evento, una nuova tendenza o una storia complessa per identificare le narrative chiave di urgente interesse pubblico e addentrarci nel contesto e nel sub testo dei media locali, autoctoni e multilingue. Undertones offre anche un accesso alle raccolte di dati pubblici che si basano sul lavoro del nostro osservatorio.

L'invasione russa dell'Ucraina alla fine di febbraio ha coinciso con importanti elezioni all'assemblea legislativa in India, il che ha rafforzato l'espressione del sentimento espansionista nel corso della campagna e altrove.

Le narrative espansioniste sono presenti da diverso tempo nei media indiani, ma la guerra in Ucraina ha dato loro un ulteriore impulso. Ora che le elezioni all'assemblea legislativa si sono concluse e che il partito al governo Bharatiya Janata (BJP, cioè Partito Popolare Indiano) ha vinto nei principali stati – cosa che definisce il tono per le elezioni generali del 2024 – i media a favore del BJP cercano di umiliare e mettere sotto silenzio i dissidenti.

Il BJP e i gruppi ipernazionalisti Hindutva hanno anche utilizzato la guerra per presentare il primo ministro Narendra Modi come un leader mondiale imprescindibile e per promuovere la creazione di un'”India Unita”. 

Dal punto di vista diplomatico, l'India si è mantenuta neutrale nel conflitto tra Russia e Ucraina. Tuttavia, all'interno del paese i principali media e i gruppi di estrema destra hanno manifestato il loro appoggio all'invasione di Putin; non solo la Russia è l'alleato più antico e strategico dell'India, ma l'ideologia espansionista di Putin ha delle sorprendenti similitudini con l'ipernazionalismo di uno dei concetti chiave dell’Akhand Bharat o “India indivisa” e i commentatori tracciano dei parallelismi tra il disfacimento dell'Unione Sovietica e la divisione dell'India dopo la dominazione coloniale. 

Narrative pericolose

Queste narrative sono frequenti nelle pagine Facebook degli estremisti indù e nelle notizie riportate dai media non controllati presenti nelle reti sociali. Possono trovarsi nei media affiliati al BJP, anche se in modo più sottile. Le espressioni prefabbricate del sentimento BJP, come hail Modi, che appaiono nella sezione dei commenti dei post nelle reti sociali sembrano essere opera di bots. Ci sono state accuse che il mega-conglomerato Reliance Industry sta finanziando un'azienda che promuove annunci a favore del BJP e notizie false in Facebook.     

1) “Tutta la regione di Jammu e il Kashmir appartengono all'India”

Da quando la Russia ha invaso l'Ucraina il 24 febbraio, le reti sociali indiane sono state un calderone di tweet e meme che esigono che il primo ministro indiano, Narendra Modi, approfitti della preoccupazione del mondo per l'Ucraina per imitare Putin e annettere il Kashmir e altri territori. Secondo questa narrativa, l'alleato dell'India, la Russia, sta dando un esempio di “riunificazione di stati”, e l'Occidente non lo impedisce.

La valle del Kashmir [it] è una zona contesa tra l'India, il Pakistan e gli stessi kashmiri. Quando l'India ottenne la sua indipendenza nel 1947, la parte del suo territorio abitato per la maggior parte da musulmani fu separata per formare lo Stato del Pakistan. Il Kashmir rappresentò un'eccezione e fu infine diviso nel Kashmir amministrato dall'India e nel Kashmir amministrato dal Pakistan, chiamato in India “Kashmir occupato dal Pakistan (PoK)”. 

Mentre gli abitanti del Kashmir sperano in un referendum appoggiato dalle Nazioni Unite che conceda loro il diritto di scegliere il proprio futuro, i leader del BJP hanno promesso di impossessarsi di tutto il Kashmir. La dissoluzione della statualità di Jammu e Kashmir da parte dell'India nel 2019 è stato un primo passo in questa direzione.

Video in Facebook: “Il mondo è occupato con il conflitto Russia-Ucraina e Modi ha fatto la sua mossa nel Pok?”

Il video, che ha ricevuto mezzo milione di visite, è un'intervista con un esperto di politica che afferma che l'India dovrebbe seguire l'esempio della Russia e attaccare il Pakistan. L'India dovrebbe “concedere l'indipendenza” alle province pakistane meridionali del Sind e del Belucistan e annettere il “Kashmir occupato dal Pakistan”. Nel video, si afferma che altri paesi non hanno fatto nulla per porre fine alla guerra in Ucraina e che non fermeranno nemmeno l'India se dovesse decidere di attaccare il Pakistan. L'intervista è stata realizzata da The NewsPaper TV, che opera nelle reti social.

Leggete altre analisi su questo articolo qui e altri articoli che mostrano questa narrativa, inclusi quelli datati anteriormente all'invasione dell'Ucraina: IN_164, IN 236, IN_268, IN_272, IN_305

2) “L'India deve emulare la Russia e perseguire l'obiettivo di un'India Unita (Akhand Bharat)”

Questa narrativa è il risultato dell'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022. I gruppi Hindutva hanno mostrato il loro appoggio a Putin, affermando che l'aspirazione del leader russo di creare una nuova URSS, o Impero Russo, è simile all'ambizione Hindutva di creare un'”India Unita”. Questa narrativa è più ampia della precedente e si basa su di essa.

Il concetto di Akhand Bharat (“Una India” o “India Unita”) è uno dei principi chiave del movimento nazionalista indù. Per questo, i gruppi Hindutva proclamano apertamente la similitudine ideologica con Putin e appoggiano le sue ambizioni espansioniste. 

Molti sostenitori dell'Hindutva sono arrivati anche ad esigere che l'India attacchi il Pakistan e ridia all'India la condizione geografica che le apparteneva prima dell'indipendenza. Per loro, le rivendicazioni della Russia sull'Ucraina sono legittime, in quanto antico Stato sovietico, così come l'India nei confronti del Pakistan, in quanto antica parte dell'India, insieme ad altri paesi del sud dell'Asia come il Bangladesh, il Tibet e il Nepal.

Questo meme sovrappone una foto del viso di Vladimir Putin al corpo di Yogi Adityanath, eminente politico del BJP, insieme alla didascalia “Putin ha iniziato il progetto Akhand Russia”, tracciando un parallelismo tra il tentativo di Putin di “unire la Russia” conquistando un'antica Repubblica Sovietica e la visione di “Akhand Bharat” o “Una India”. Yogi Adityanth è un sostenitore dell'Hindutva e membro del RSS, un'organizzazione che sostiene la creazione di Akhand Bharat e la “riunificazione” dei paesi del sud dell'Asia che furono divisi dopo e durante l'epoca coloniale. Questo meme è stato condiviso in gruppi WhatsApp e in Facebook.  

Ulteriori analisi su questa notizia dei media si trovano qui e altri articoli che mostrano questa narrativa: IN_287, IN_291

3) “Il prestigio e il potere globali dell'India sono cresciuti sotto la guida di Narendra Modi”

Quando il governo del BJP arrivò al potere in India nel 2014, il primo ministro Narendra Modi promise di far diventare l'India una superpotenza mondiale. Per il BJP e i gruppi a favore di Modi questa opportunità si è presentata con la guerra in Ucraina.

In generale, i sostenitori di Modi lo vedono come un supereroe, ma da quando la Russia ha invaso l'Ucraina, i meme e i post dei gruppi di destra hanno promosso la visione di Modi come un potente “maschio alfa” o Vishwa Guru (“Leader Mondiale”) capace di fermare la guerra, specialmente perché il diplomatico ucraino Igor Polikha ha richiesto l'appoggio dell'India.

Anche nei media audiovisivi, Modi è stato acclamato come leader mondiale e salvatore dopo la polemica evacuazione degli studenti indiani dall'Ucraina.  

I mezzi di trasmissione favorevoli a Modi non possono essere esaminati separatamente dalle elezioni dell'assemblea legislativa statale. Nel momento in cui Modi è stato criticato per l'aumento in India della violenza contro i musulmani, i mezzi di comunicazione hanno cercato di ripulire la sua immagine presentandolo come un leader globale forte e necessario.

Il canale di notizie online non verificato “NIO TIMES” ha condiviso in Facebook un video che glorifica Putin e sostiene che l'Occidente è  impotente di fronte alla Russia e ai leader dell'India. Dato che l'alleanza di Putin e Modi minaccia l'Occidente, hanno utilizzato l'Ucraina come esca per la Russia. L'articolo conclude dicendo che Narendra Modi può evitare una catastrofe mondiale se convince Putin a calmarsi. L'articolo, cha ha ottenuto 179.000 “mi piace”, implica che l'India deve appoggiare la Russia.

 

Ulteriori analisi di questo articolo dei media qui e altri articoli che mostrano questa narrativa, compresi quelli che acclamano il governo di  Modi per l'evacuazione degli studenti indiani: IN_282, IN_295, IN_296, IN_305, IN_310, IN_313. Inoltre, qui c'è un'analisi della discussione di Twitter di un giornalista indipendente che si prende gioco di questa narrativa: IN_264

Consultate tutta la nostra banca dati sull'India

Osservatorio Civico dei Media al MozFest

Identificare la disinformazione e l'informazione errata online può sembrare un gioco disperato del tipo Colpisci la talpa. Il 10 marzo, al MozFest 2022 organizzato dalla Fondazione Mozilla, la nostra squadra dell'Osservatorio Civico dei Media ha discusso di come i metodi e le ricerche dell'Osservatorio utilizzano l'analisi narrativa, contestuale e sub contestuale per costruire una comprensione più completa degli ecosistemi dei mezzi di comunicazione. La sessione “Beyond fact-checking Whack-a-Mole: Usando l'analisi narrativa e contestuale per decifrare la disinformazione e l'informazione errata, è disponibile qui, dovete solo iscrivervi per ottenere un accesso gratuito!

Prossimamente: di più sulle narrative di Russia – Ucraina

I ricercatori dell'Osservatorio Civico dei Media stanno decodificando le narrative sull'invasione russa dell'Ucraina nei loro rispettivi paesi. Si tratta di una ricerca in corso; per maggiori informazioni consultate il prossimo bollettino.

Undertones è il bollettino dell'Osservatorio Civico dei Media creato in collaborazione con ricercatori, coordinatori editoriali e redattori. Scoprite di più sulle nostre missionemetodologia e informazione pubblica disponibile.

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