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La giornata mondiale della libertà di stampa nei Caraibi: contraddizioni e proposte

Illustrazione grafica della giornata mondiale della libertà di stampa creata con elementi gratuiti di Canva.

La giornata mondiale della libertà di stampa, celebrata ogni anno il 3 di maggio, sottolinea l'importanza della libertà di stampa e ricorda ai governi il loro dovere di sostenere il diritto alla libertà di espressione sancito dall'articolo 19 della dichiarazione universale dei diritti umani [en, come i link seguenti]. Il tema del 2022, giornalismo digitale sotto assedio, esplora l'impatto online della libertà di espressione, dell'accesso all'informazione, della privacy dei dati e della sicurezza dei giornalisti anche quando i professionisti dei media di tutto il mondo si riuniscono  sia di persona che virtualmente alla conferenza globale che si svolge a Punta del Este in Uruguay.

Un po’ più a nord, nei Caraibi, dei giornalisti professionisti  hanno celebrato la giornata in vari modi. L’ associazione dei lavoratori dei media dei Caraibi (ACM) ha riconosciuto che nonostante i giornalisti spesso lavorano in condizioni fisiche ostili, l'era digitale li ha anche esposti a minacce per la sicurezza informatica, che “possono infine danneggiare i giornalisti, le loro fonti, provocare danni o la distruzione dei loro dispositivi o infrastrutture per l'informazione tecnologica (IT).” Hanno specificato:

The environment within which journalists in the Caribbean operate is becoming increasingly perilous. Even so, many countries have already enacted legislation to intercept communication and counter what they regard as cybercrime. There is evidence to support the view that cybercrime legislation can become abused and become problematic in the context of the preservation of free expression.

In a number of Caribbean countries, state entities have been accused of acquiring spyware that can access digital communication and undermine privacy and other rights.

L'ambiente in cui i giornalisti dei Caraibi lavorano sta diventando sempre più pericoloso. Tuttavia molti paesi hanno già emanato una legislazione per intercettare la comunicazione e contrastare ciò che considerano crimine informatico. C'è una prova a sostegno della tesi che la legislazione sul crimine informatico può subire abusi e diventare problematica nel contesto della preservazione della libertà di espressione. In un certo numero di paesi caraibici, le entità statali sono state accusate di acquisire spyware che possono accedere alla comunicazione digitale e minare la privacy e altri diritti.

L'associazione ha esortato i governi regionali e le istituzioni associate a garantire che ” i giornalisti non saranno presi di mira con l'intenzione di rilevare l'identità delle fonti riservate,” e che gli hacker incontrino sistemi più efficaci che impediscano i loro tentativi “di distruggere i canali che offendono lo status quo privato e pubblico e di inibire il libero flusso della verità verso il più vasto pubblico.”

L’ ACM ha anche recentemente commentato una proposta di riconoscimento di una norma sui media a Sint Maarten, definendola “agghiacciante” e reputata una violazione dei “principi di base connessi al rispetto della libertà di stampa compreso l'accesso illimitato dei media e per estensione di tutti i residenti e cittadini all'informazione pubblica.” L'avviso di questa norma è stato pubblicato per la prima volta il 12 aprile:

There are provisions of the policy that permit discriminatory acts against targeted individuals and enterprises and impose conditions that may constitute a restraint of trade against media houses and restrictions on the free conduct of journalism by selected media professionals.

Application of the policy is also subject to assessments of the quality of journalistic practice by a state authority in the process of imposing limitations against outputs not deemed to be in line with amorphous editorial guidelines.

Ci sono provvedimenti della norma che permettono atti discriminatori nei confronti di individui e imprese specifiche e impongono condizioni che potrebbero costituire un freno al commercio delle case mediatiche e restrizioni alla libera condotta del giornalismo da parte dei professionisti di alcuni media.

L'applicazione della norma è anche soggetta alle verifiche della qualità della pratica giornalistica da parte delle autorità dello stato nel processo di imporre limitazioni contro prodotti considerati non in linea con le linee guida editoriali amorfe.

L'associazione sta domandando “la revoca totale” della norma e  “il progetto di appropriati protocolli  mediatici[…] in consultazione con la comunità dei media locali.”

L'ultimo indice globale per la libertà di stampa di un’ organizzazione indipendente  per la libertà di stampa, ‘giornalisti senza frontiere’, sottolinea sia i miglioramenti che le preoccupazioni per la regione. Cuba è scesa di due posizioni dalla classifica globale del 2021 a 171.  Anche la Jamaica solitamente il territorio più in alto della regione in classifica, è sceso di alcuni posti per essere classificato al numero 12. Guyana ha visto un miglioramento significativo, passando da 51 a 34 e anche Trinidad e Tobago sono migliorate da 31 nel 2021 a 25 di quest'anno.

Per questo l'associazione dei media di Trinidad e Tobago (MATT) ha celebrato l'occasione delineando i giornalisti locali “un atto di gratitudine per il loro servizio di costruzione e riflesso dell'identità di una giovane nazione multiculturale, per essere la voce dei senza voce, e soprattutto per aver custodito con cura il ruolo di Quarto Stato.” Si è anche pronunciata sul problema dei meccanismi digitali che compromettono la sicurezza dei giornalisti sottolineando che:

[…] without checks and balances, surveillance can be a sharp instrument that rips through citizens’ democratic rights to privacy and threatens the rights, freedom and safety of journalists. Spyware, misused, would be corrosive to the Fourth Estate and, as a result, to democracy.

[…]senza controlli ed equilibri, la sorveglianza può essere uno strumento tagliente che distrugge i diritti democratici dei cittadini della privacy e minaccia i diritti, la libertà e la sicurezza dei giornalisti. Lo spyware usato in modo improprio sarebbe corrosivo al Quarto Stato e di conseguenza alla democrazia.

La dichiarazione di MATT ha anche affrontato in particolare alcuni  atti legislativi controversi nel paese:

[T]he Cybercrime Bill 2017, the Whistleblower Protection Act, the Data Protection Act 2011, the Broadcast Code and now the Sexual Offences (Amendment 3) Bill 2021, could have a chilling effect on press freedom and free expression online if adopted without amendments that honour the practice of journalism.

La legge del crimine informatico del 2017, la legge sulla protezione degli informatori, la legge del 2011 sulla protezione delle informazioni, il codice di trasmissione e ora nel 2021 la legge per i reati sessuali, se adottati senza emendamenti che onorino la pratica del giornalismo   potrebbero avere un effetto terrificante sulla libertà di stampa e e di espressione sul web.

Secondo le parole di Andy Johson uno dei giornalisti locali , “non potrebbe esistere la democrazia senza il funzionamento della libertà di stampa.”

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