L'Africa sfrutta la tecnologia spaziale per sistemi di allerta precoce contro i disastri climatici

Speakers at the Joint Forum on Intra-ACP Climate Services and Related Applications Programme (ClimSA) and Space for Early Warning in Africa (SEWA), held in Windhoek, Namibia, June 23–28, 2025.

Da sinistra, il Capo della Delegazione UE in Namibia, Ambasciatore Ana Beatriz Martins; il Commissario dell'Unione Africana per l'Agricoltura, lo Sviluppo Rurale, l'Economia Blu e l'Ambiente Sostenibile (ARBE), S.E. Moses Vilakati; il Ministro dei Lavori e dei Trasporti della Repubblica di Namibia, Jonas Sheelongo; e il Senior Programme Officer del Segretariato SADC,Dott. Patrice Kabeya in occasione del Forum congiunto sul Programma di servizi climatici e applicazioni correlate intra-ACP (ClimSA) e sullo Spazio per l'allerta precoce in Africa (SEWA), tenutosi a Windhoek, Namibia, dal 23 al 28 giugno 2025. Foto del Dr. Kosmos Akande-Alasoka. Utilizzata con autorizzazione. 

Mentre l'Africa è alle prese con gli impatti crescenti della crisi climatica, sta lanciando una nuova frontiera della difesa, un sistema di allerta rapido via satellite conosciuto come SEWA (Spazio per l'allarme rapido in Africa) [it]. Ufficialmente  avviato [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] in occasione di un forum di alto livello tenutosi dal 23 al 27 giugno a Windhoek, in Namibia, SEWA segna una tappa significativa nell'impegno del continente per una preparazione proattiva ai disastri.

In occasione della recente conclusione del  Forum congiunto sui servizi climatici intra-ACP e sulle applicazioni correlate (ClimSA) e SEWA (Spazio per l'allarme rapido in Africa), gli stakeholder di tutto il continente si sono riuniti sotto il tema “Accelerare l'accesso ai servizi climatici e meteorologici per economie e comunità africane resilienti”.

Il forum che ha riunito alte cariche rappresentative dalla African Union Commission (AUC), Comunità di sviluppo dell'Africa meridionale [it] (SADC), Unione Europea [it](UE), governi nazionali, agenzie meteorologiche, ricercatori e altri partner tecnici, ha mostrato la crescente dipendenza del continente dalle tecnologie spaziali e dalle soluzioni basate sui dati per anticipare e gestire i disastri legati al clima.

Contesto

Anche se l'Africa contribuisce in misura minore all'emissioni globali di gas serra, resta il continente più vulnerabile agli effetti del cambiamento climatico e il meno equipaggiato per anticiparli o rispondervi. Nonostante copra quasi  un quinto [it] della superficie terrestre, l'Africa ha la rete di osservazione climatica terrestre più scarsa, il che ostacola la diffusione di avvisi tempestivi e salvavita in caso di disastri climatici.

Secondo la sesta valutazione del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico [it] (IPCC), i settori chiave dello sviluppo africano stanno già sperimentando perdite e danni diffusi attribuibili al cambiamento climatico indotto dall'uomo, tra cui la perdita di biodiversità, la scarsità d'acqua, la riduzione della produzione alimentare, la perdita di vite umane e la riduzione della crescita economica. 

Nella sua dichiarazione di apertura, H.E. Moses Vilakati, Commissario per Unione Africana [it] per l'Agricoltura, lo Sviluppo Rurale, l'Economia Blu e l'Ambiente Sostenibile (ARBE), ha dichiarato:

Africa has never been more vulnerable to the impacts of extreme weather and climate change than at present. 

L'Africa non è mai stata così vulnerabile agli impatti dei fenomeni meteorologici estremi e dei cambiamenti climatici come in questo momento.

Nel 2022, più di 110 milioni di persone in Africa sono state direttamente colpite dai rischi legati al tempo, al clima e all'acqua, causando più di 8,5 miliardi di dollari di danni economici e almeno 5000 vittime, secondo l'Emergency Event Database. Inoltre, la crescita della produttività agricola è crollata del 34 % dal 1961 a causa dei cambiamenti climatici, più di qualsiasi altra regione.

ClimSA e SEWA: colmare il divario di informazioni sul clima

Come interventi vitali per affrontare le sfide climatiche, i programmi Intra-ACP Climate Services and Related Applications (ClimSA) e lo Spazio per l'allerta precoce in Africa (SEWA) mirano a rafforzare la capacità dell'Africa di adattarsi ai cambiamenti climatici e di costruire la resilienza, rafforzando al contempo la lotta alla povertà del continente.

Focalizzando a colmare il gap informativo nei paesi Africani, Caraibici e Pacifico (ACP), ClimSA sostiene lo sviluppo di servizi climatici orientati all'utente finale in settori chiave come l'agricoltura, la salute, l'energia, l'acqua e la riduzione del rischio di disastri. Oltre a celebrare i risultati di ClimSA, il forum ha segnato anche il lancio ufficiale del programma Space for Early Warning in Africa (SEWA), per colmare le lacune degli Stati membri in termini di capacità di generare e fornire servizi di informazione meteorologica, di allerta precoce e climatica tempestivi e affidabili. SEWA sfrutta la tecnologia satellitare per rafforzare i sistemi di allerta rapida multirischio (MHEWS) e migliorare l'accesso ai dati da parte di governi, gruppi della società civile e comunità.

Press conference with AU Commissioner for Agriculture, Rural Development, Blue Economy and Sustainable Environment (ARBE), H.E. Moses Vilakati and representative of the ministry of Works and Transport, Republic of Namibia, Jonas Sheelongo.

Conferenza stampa con il Commissario dell'UA per l'Agricoltura, lo Sviluppo Rurale, l'Economia Blu e l'Ambiente Sostenibile (ARBE), S.E. Moses Vilakati e il rappresentante del Ministero dei Lavori e dei Trasporti della Repubblica di Namibia, Jonas Sheelongo. Foto di Diana Chacha. Utilizzata con autorizzazione.

“Ora siamo più preparati”, afferma il commissario dell'UA.

Rispondendo alle domande poste nella conferenza stampa, H.E. Moses Vilakati Commissario per l'Agricoltura, lo Sviluppo Rurale, l'Economia Blu e l'Ambiente Sostenibile presso la Commissione dell'Unione Africana, ha delineato diversi risultati tangibili a seguito del lancio del SEWA. Ha dichiarato:

As the African Union, we support member states. So far, these member states have been supported with 34 weather observation stations across the West, East, and Southern Africa. They feed into a network of situational rooms in regional blocs like ECOWAS, ECCAS, and IGAD, providing real-time data for disaster response.

Come Unione Africana [it], sosteniamo gli stati membri. Finora, gli stati membri sono stati sostenuti con 34 stazioni di osservazione meteorologica in tutta l'Africa occidentale orientale e meridionale. Esse alimentano una rete di sale situazionali in blocchi regionali come ECOWAS [it], ECCAS [it] e IGAD [it], fornendo dati in tempo reale per la risposta ai disastri.

Per quanto riguarda la collaborazione con i partner, il commissario ha osservato che:

As of now, this program has trained over 200 experts across Africa — experts who can now train journalists, civil society, and even the most vulnerable communities.

Ad oggi, questo programma ha formato oltre 200 esperti in tutta l'Africa, esperti che ora possono formare giornalisti, società civile e persino le comunità più vulnerabili.

Ha aggiunto:

They’ll help ensure that warnings reach even the most vulnerable groups in a way they can understand and act on.

Aiuteranno a garantire che gli avvisi raggiungano anche i gruppi più vulnerabili in un modo che possano comprendere e agire.

Inoltre ha sottolineato che i piani di SEWA per la scalata a livello nazionale, iniziando con la Tanzania.

We want to expand these situational rooms so they can talk to each other. Because when they communicate, they can provide communities with real-time data on what is happening. So if a cyclone is forming, you know that in a few days it may reach you and you prepare ahead. Right now, these situational rooms operate at the regional level. But we’re now moving to national levels. It has already started in the East, with the Republic of Tanzania. Working with our partners, we hope to strategically spread this model across Africa.

Vogliamo ampliare queste stanze situazionali in modo che possano parlare tra loro. Perchè quando comunicano possono fornire alla comunità dati in tempo reale su ciò che sta accadendo. Quindi se un ciclone si sta formando, si sa che in pochi giorni può raggiungerci e ci si può preparare in anticipo. Adesso, queste stanze situazionali operano a livello nazionale. È già iniziato in Oriente, con la Repubblica di Tanzania. In collaborazione con i nostri partner, speriamo di diffondere strategicamente questo modello in tutta l'Africa.

Per Spazio per i sistemi di allarme rapido (SEWA) l'inclusività e l'impegno locale sono centrali per raggiungere il successo. Su come i governi garantiranno che i dati si traducano effettivamente in azioni, ha ribadito il Commissario Vilakati:

Governments are sovereign. We can’t force them to act. But no leader wants to be caught off guard. The incentive is survival because this data saves lives and governments understand what’s at stake. In many cases, the issue is not willingness, but capacity — the ability to interpret and use satellite data in real time. That’s why SEWA also focuses on building human capacity alongside infrastructure. But no matter how advanced the technology is, it’s useless if it doesn’t reach people, or if they don’t understand what it means. That’s where you, the media, come in. We need journalists to tell these stories, to warn people about cyclones, wildfires, floods. Let them know in time. That’s how we save lives. Because it’s no longer about if a disaster will strike. It is when.

I governi sono sovrani. Non possiamo costringerli ad agire. Ma nessun leader vuole essere colto di sorpresa. L'incentivo è la sopravvivenza, perché questi dati salvano vite umane e i governi comprendono la posta in gioco. In molti casi, il problema non è la volontà, ma la capacità di interpretare e utilizzare i dati satellitari in tempo reale. Ecco perché SEWA si concentra anche sulla costruzione di capacità umane oltre che di infrastrutture. Ma per quanto avanzata sia la tecnologia, è inutile se non raggiunge le persone o se queste non ne comprendono il significato. È qui che entrate in gioco voi, i media. Abbiamo bisogno di giornalisti che raccontino queste storie, che avvertano le persone di cicloni, incendi, inondazioni. Che lo sappiano in tempo. È così che salviamo le vite. Perché non si tratta più di sapere se un disastro colpirà. È quando.

Rispondendo anche alle preoccupazioni sul funzionamento del SEWA nei Paesi in cui le infrastrutture sono carenti, Jonas Sheelongo del Ministero dei Lavori e dei Trasporti della Namibia, in rappresentanza del governo ospitante, ha sottolineato la progettazione integrata del programma.

Each partner has a role. One handles data, another translates it for farmers or urban planners. It’s an integrated system designed for the African citizen.

Ogni partner ha un ruolo. C'è chi gestisce i dati, chi li traduce per gli agricoltori o urbanisti. È un sistema integrato pensato per il cittadino africano.

Aggiunge che anche in posti in cui le infrastrutture sono deboli, l'allerta precoce può guidare interventi a breve, medio o lungo termine.

You may have observed that in Western countries, almost every building is required to have a heating system. Look at our environment, we don’t have that. But with early warning and what we are now observing in the changes in weather patterns and extreme events, it helps trigger policy interventions. Urban centers, for instance, can begin to understand what the weather is saying. If what we’re seeing is only seasonal, maybe we don’t need long-term infrastructure just yet. But we do need to start preparing especially for our farmers.

 

Avrete notato che nei Paesi occidentali quasi tutti gli edifici devono avere un sistema di riscaldamento. Guardate il nostro ambiente: noi non lo abbiamo. Ma l'allerta precoce e ciò che stiamo osservando nei cambiamenti dei modelli meteorologici e negli eventi estremi aiutano ad attivare interventi politici. I centri urbani, ad esempio, possono iniziare a capire cosa dice il meteo. Se ciò che vediamo è solo stagionale, forse non abbiamo ancora bisogno di infrastrutture a lungo termine. Ma dobbiamo iniziare a prepararci, soprattutto per i nostri agricoltori.

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